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Home»Articoli»Recensioni»Call of Duty: Black Ops 7, la recensione

Call of Duty: Black Ops 7, la recensione

Sul podio degli sparatutto arriva una presenza immancabile, ma quest'anno la concorrenza è davvero spietata: riuscirà a salire sul gradino più alto?
Dino CioceBy Dino Cioce24 Novembre 2025
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I personaggi di Call of Duty: Black Ops 7
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Siamo arrivati al lancio di Call of Duty: Black Ops 7 sapendo già cosa potevamo aspettarci, complice una prova in anteprima della closed beta che ci ha spoilerato quelle che erano le novità di spicco di questa nuova iterazione. La serie Black Ops ha sempre avuto un posto speciale nel cuore dei giocatori, ma dopo sei capitoli le aspettative erano alle stelle. Possiamo dirvi subito che questo settimo capitolo riesce a sorprendere in molti modi anche se non tutto brilla come dovrebbe.

Il gioco ci porta in un futuro non troppo lontano, dove le guerre si combattono tanto sui campi di battaglia tradizionali quanto nel cyberspazio. La trama segue un gruppo di agenti segreti impegnati in una corsa contro il tempo per fermare una cospirazione globale che coinvolge intelligenze artificiali militari fuori controllo. Sembra il classico intreccio da blockbuster hollywoodiano e in effetti lo è ma funziona dannatamente bene.

Tra i punti di forza troviamo sicuramente un comparto tecnico spettacolare, con una grafica che fa davvero la differenza su console di nuova generazione. Il multigiocatore è stato completamente rivisto, con meccaniche fresche che riescono a bilanciare innovazione e tradizione. La modalità Zombi torna con una formula rinnovata che strizza l’occhio ai fan storici senza dimenticare i nuovi arrivati.

Sul fronte delle debolezze, invece, dobbiamo segnalare una Campagna single player che, pur essendo spettacolare, risulta piuttosto breve. Alcune scelte di design nel multiplayer potrebbero non piacere ai puristi della serie. La progressione può sembrare a tratti troppo lenta soprattutto nelle prime ore di gioco, quando ancora non si sono sbloccate le armi e gli accessori migliori.

Le novità che cambiano (quasi) tutto

Un soldato di Call of Duty: Black Ops 7

Activision e il team di sviluppo hanno deciso di osare con questo capitolo, introducendo diverse novità che modificano sensibilmente l’esperienza di gioco rispetto ai predecessori. La più evidente è sicuramente il nuovo sistema di movimento chiamato “Flow System” che permette ai giocatori di muoversi con una fluidità mai vista prima nella serie.

Non stiamo parlando del solito doppio salto o della scivolata ma di una vera e propria rivoluzione nel modo in cui ci si sposta nelle mappe. Potete arrampicarvi su superfici più alte usando appigli dedicati, lanciarvi da un edificio all’altro con un sistema di rampino integrato nell’equipaggiamento di base, scivolare sotto ostacoli bassi mantenendo la velocità di corsa e persino rotolare per evitare esplosioni o colpi nemici in arrivo.

Questa libertà di movimento cambia radicalmente il modo in cui si affrontano gli scontri. Non è più sufficiente conoscere i punti chiave delle mappe e posizionarsi in attesa dei nemici. Bisogna pensare in tre dimensioni costantemente perché un avversario può spuntare letteralmente da qualsiasi direzione. All’inizio può sembrare caotico ma dopo qualche ora di gioco si inizia ad apprezzare la profondità strategica che questo sistema introduce.

Un’altra grande novità riguarda il sistema delle classi personalizzate. Hanno eliminato il vecchio sistema Pick 10 che esisteva da anni per introdurre quello che chiamano “Loadout 3.0”. Ogni classe ora si basa su un Operatore specifico che ha abilità uniche passive e attive. Potete scegliere tra dodici Operatori diversi al lancio, ciascuno con caratteristiche distintive che lo rendono adatto a determinati stili di gioco.

Tre soldati di Call of Duty: Black Ops 7

Per esempio c’è Reaper un ex soldato specializzato in combattimento diretto che ha resistenza maggiore ai danni esplosivi e può piazzare uno scudo mobile temporaneo, oppure c’è Phantom una infiltratrice che si muove più silenziosamente e può diventare quasi invisibile per pochi secondi quando rimane ferma. Ogni Operatore porta con sé anche una super abilità che si carica durante il match eliminando nemici e completando obiettivi.

La personalizzazione delle armi è stata portata a un livello completamente nuovo. Ogni arma ha ora oltre cinquanta accessori sbloccabili e potete equipaggiarne fino a otto contemporaneamente, anche se questo influisce sul peso totale e quindi sulla mobilità. Gli accessori sono divisi in categorie (come ottiche, impugnature, canne, caricatori e altro ancora) e la parte interessante è che ogni accessorio ha pro e contro molto evidenti, quindi non esistono configurazioni universalmente migliori ma tutto dipende dal vostro stile di gioco.

Hanno introdotto anche un sistema meteorologico dinamico nelle mappe multiplayer. Durante una partita può iniziare a piovere o può scendere la nebbia, cambiando completamente le condizioni di visibilità e costringendo i giocatori ad adattare le proprie strategie. In alcune mappe si verificano anche eventi più estremi – come tempeste di sabbia o nevicate – che limitano drasticamente la visibilità a lungo raggio.

La modalità Zombi ha ricevuto forse le innovazioni più significative. Hanno abbandonato la struttura ad ondate infinite per introdurre una modalità più narrativa divisa in capitoli. Ogni capitolo ha obiettivi specifici da completare ambientazioni diverse e boss fight epici contro creature gigantesche. Si può giocare sia in cooperativa fino a quattro giocatori sia in solitaria con compagni controllati dall’intelligenza artificiale.

Gameplay, dove Black Ops 7 mostra i muscoli

Dei soldati di Call of Duty: Black Ops 7

Parliamo ora di come si gioca effettivamente a Black Ops 7, partendo dalla campagna single player. La storia vi mette nei panni di diversi personaggi nel corso di missioni che spaziano da infiltrazioni stealth ad assalti su larga scala. La varietà è notevole e ogni missione cerca di offrire qualcosa di diverso dalla precedente.

La prima missione, per esempio, è un’infiltrazione notturna in una base militare nemica, dove dovete procedere con cautela eliminando silenziosamente le sentinelle. Subito dopo vi ritrovate nel bel mezzo di un’invasione urbana, con esplosioni ovunque e decine di nemici che vi assaltano da ogni direzione. Poi c’è una missione ambientata nello spazio, dove dovete muovervi in assenza di gravità – combattendo sia nemici umani che droni automatizzati.

Il gunplay è semplicemente eccellente. Ogni arma ha un rinculo realistico e distintivo che dovete imparare a controllare. I fucili d’assalto sono versatili e affidabili a media distanza, quelli da cecchino richiedono precisione ma premiano con eliminazioni istantanee e le armi automatiche pesanti hanno un rinculo brutale ma devastano i nemici a corta distanza. Anche le armi secondarie – come pistole e lanciagranate – sono state perfezionate e si sentono soddisfacenti da usare.

L’intelligenza artificiale dei nemici in campagna è migliorata rispetto ai capitoli precedenti ma non aspettatevi miracoli. I soldati nemici cercano coperture si muovono tatticamente e a difficoltà più alte possono mettervi in seria difficoltà, tuttavia continuano a comportarsi in modo prevedibile se conoscete i loro pattern (e non brillano certo per creatività nelle situazioni impreviste).

Dei soldati di Call of Duty: Black Ops 7

Una cosa che apprezzo molto è la possibilità di affrontare diverse missioni con approcci differenti. Non tutte le missioni offrono questa libertà ma quelle che lo fanno permettono di scegliere tra stealth puro approccio bilanciato o assalto totale. Le missioni più ampie hanno anche obiettivi secondari opzionali che se completati sbloccano equipaggiamento aggiuntivo per le missioni successive.

Passando al multiplayer qui Black Ops 7 dà il meglio di sé. Come già accennato, il nuovo sistema di movimento cambia completamente le dinamiche degli scontri. I veterani della serie dovranno “disimparare” alcune abitudini consolidate e imparare a sfruttare la verticalità e la mobilità offerte dal Flow System.

Il time-to-kill è leggermente più alto rispetto a Black Ops 6 il che significa che servono più colpi per eliminare un nemico. Questo favorisce i giocatori con mira precisa ma dà anche una possibilità di reagire se venite sorpresi alle spalle. Non è lento come alcuni giochi tattici ma nemmeno fulmineo come i capitoli più frenetici della serie.

Le armi si sono dimostrate ben bilanciate al lancio anche se sicuramente, nei prossimi mesi, vedremo aggiustamenti tramite patch. Al momento nessuna arma domina completamente la scena, anche se alcuni fucili d’assalto e mitragliatori sembrano leggermente più forti della media. La bella notizia è che anche le armi considerate di tier “inferiore” sono perfettamente utilizzabili (a patto che sappiate come sfruttarle).

Modalità e mappe, una varietà per tutti i gusti

Alcuni soldati di Call of Duty: Black Ops 7

Black Ops 7 arriva con un buon assortimento di modalità multiplayer classiche e alcune novità interessanti. Tra le modalità tradizionali troviamo ovviamente Team Deathmatch (dove due squadre si affrontano in una corsa per raggiungere il limite di eliminazioni), Dominio (dove bisogna conquistare e mantenere il controllo di tre punti sulla mappa) e Cerca e Distruggi torna con la sua formula “tesa” di round singoli senza respawn (dove una squadra deve piazzare una bomba e l’altra impedirlo).

La modalità Hardpoint è stata rivisitata con zone di controllo che ora cambiano più frequentemente e in posizioni meno prevedibili. Uccisione Confermata richiede di raccogliere le targhette dei nemici eliminati per confermare i punti. Tutti vs Tutti mette tutti contro tutti in un caos totale dove solo il migliore sopravvive.

Tra le novità assolute c’è Cyber Assault, una modalità obiettivo dove due squadre devono hackerare terminali sparsi per la mappa mentre si combattono. Ogni terminale hackerato dà punti e sblocca vantaggi per la squadra come torrette automatiche o droni di supporto. È frenetica e richiede coordinazione di squadra per funzionare al meglio.

C’è poi Tactical Ops che prende elementi da modalità tattiche di altri giochi e le adatta all’universo Call of Duty. Le squadre sono più piccole il time-to-kill è ridotto e non c’è minimappa. Si gioca su mappe più contenute con round brevi e intensi. È perfetta per chi cerca un’esperienza più lenta e ragionata rispetto al caos abituale della serie.

Ground War ritorna in grande stile con partite 32 contro 32 su mappe enormi che includono anche veicoli terrestri e aerei. È la modalità più caotica e spettacolare dove assistete a vere e proprie battaglie su larga scala. Non è tattica come Battlefield ma offre un livello di epicità che manca nelle modalità standard.

Le mappe al lancio sono sedici per le modalità standard e quattro per Ground War. È un numero solido, anche se speravamo in più contenuti iniziali. Le mappe standard sono ben progettate, con un buon mix di spazi aperti e corridoi stretti. Ogni mappa ha una propria identità visiva e layout che la rende riconoscibile.

Alcuni Operatori di Call of Duty: Black Ops 7

Le mappe di Ground War sono vere e proprie aree di guerra con dimensioni impressionanti. Urban Warzone vi mette nel mezzo di una città in rovina con edifici crollati strade distrutte e veicoli abbandonati ovunque. Frozen Tundra è una base militare artica dove combattete tra bufere di neve e ghiacci perenni. Tropical Warfare si svolge su un’isola tropicale con giungle dense e spiagge aperte.

La modalità Zombi chiamata Dark Aether ha una struttura completamente diversa dai multiplayer competitivi. Come già detto è divisa in capitoli narrativi giocabili sia in coop che in singolo. Il primo capitolo vi porta in un laboratorio sotterraneo dove tutto è andato storto durante un esperimento. Dovete combattere ondate di non morti risolvere puzzle ambientali e affrontare un boss finale mostruoso.

Il gameplay degli Zombi mescola elementi survival con progressione più guidata. Trovate armi e potenziamenti sparsi per le mappe. Potete comprare porte che sbloccano nuove aree e ci sono macchine speciali che potenziano le vostre armi o vi danno abilità temporanee. Ma a differenza delle versioni precedenti qui c’è sempre un obiettivo chiaro da raggiungere piuttosto che sopravvivere indefinitamente.

Conclusioni: Black Ops 7 vale il prezzo del biglietto?

Due soldati di Call of Duty: Black Ops 7 con un fucile in mano

Dopo aver passato decine di ore su Black Ops 7, esplorando ogni modalità testando tutte le armi e completando la campagna, possiamo dire con certezza che questo è un buon capitolo della serie. Non è perfetto e ci sono aspetti che avrebbero potuto essere gestiti meglio ma nel complesso l’eredità del sesto capitolo viene portata avanti.

Il nuovo Flow System è la star dello show e cambia davvero il modo di giocare. All’inizio può sembrare eccessivo e disorientante ma una volta che ci prendete la mano vi chiederete come avete fatto a giocare senza. La libertà di movimento verticale e la fluidità nelle transizioni tra le azioni rendono ogni partita dinamica e imprevedibile nel modo giusto.

La campagna è spettacolare ma troppo breve. Sei ore sono davvero poche considerando il prezzo pieno del gioco. Certo c’è rigiocabilità nelle missioni con approcci multipli ma non è la stessa cosa che avere più contenuti narrativi. È un peccato perché la storia è interessante i personaggi sono ben scritti e i momenti d’azione sono memorabili. Ne avremmo volute almeno il doppio.

Il multiplayer è dove passerete la maggior parte del tempo ed è qui che Black Ops 7 giustifica davvero il suo prezzo. Le modalità sono varie le mappe sono ben fatte e il gameplay è semplicemente eccellente. Certo ci sono alcuni problemi di bilanciamento e la progressione iniziale è lenta ma sono aspetti che possono essere sistemati con patch future. Il cuore del gioco batte forte.

La modalità Zombi rivisitata è una sorpresa piacevole. Non tutti apprezzeranno l’abbandono della formula a ondate infinite ma la struttura narrativa rende l’esperienza più accessibile ai nuovi giocatori senza alienare completamente i veterani. Sarebbe bello se in futuro aggiungessero anche una modalità classica per accontentare entrambe le audience.

Dal punto di vista tecnico il gioco è impressionante. La grafica è di altissimo livello su piattaforme capaci con modelli dettagliati illuminazione realistica ed effetti particellari spettacolari. L’audio è potente e immersivo con ogni arma che suona distintiva e le esplosioni che fanno tremare le casse. Il frame rate è stabile anche nei momenti più concitati almeno su hardware recente.

Ci sono ancora margini di miglioramento ovviamente. Il matchmaking potrebbe essere più intelligente nel creare partite bilanciate. Alcune mappe hanno spawn point problematici che possono portare a morti frustranti. La varietà nei design degli Operatori potrebbe essere maggiore dato che alcuni sembrano variazioni sul tema piuttosto che personaggi davvero unici. E servirebbe più contenuto al lancio considerando che i giocatori moderni consumano contenuti a velocità impressionante.

Ma questi sono piccoli nei su un corpo complessivamente sano. Black Ops 7 è uno sparatutto multiplayer che porta abbastanza novità per sentirsi fresco pur mantenendo l’identità della serie. Se avete amato i precedenti capitoli questo non vi deluderà. Se siete nuovi alla serie questo è un ottimo punto di ingresso. E se cercate il miglior sparatutto multiplayer disponibile ora Black Ops 7 è sicuramente tra i primi della lista.

La recensione in breve

8.0 Evolutivo

Black Ops 7 è un capitolo solido che spinge la serie in avanti senza snaturarne l'anima. Non reinventa la ruota ma la fa girare dannatamente bene e in un mercato saturo di sparatutto militari questo è già un risultato notevole. Attivate i vostri riflessi affilate la mira e preparatevi a una guerra del futuro che sa di sano divertimento vecchia scuola. Ma non è la rivoluzione che potevamo aspettarci (con somma gioia della concorrenza).

  • Voto Game-Experience 8.0
  • User Ratings (0 Votes) 0
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