Novembre 2025 avrebbe dovuto rappresentare un momento chiave per gli sparatutto, ma si è trasformato in un mese complicato. Call of Duty: Black Ops 7 e Battlefield REDSEC, due capitoli di serie molto importanti per genere, non hanno raggiunto i risultati sperati. In un contesto di mercato già fragile, le loro performance sono apparse sottotono, con le classifiche che raccontano una realtà meno brillante del previsto. E il confronto con altri titoli di successo rende la delusione ancora più evidente.
Per comprendere la situazione è necessario partire dal contesto generale. The Game Business segnala che Novembre è stato insolitamente tranquillo sul fronte delle nuove uscite, anche perché inizialmente era atteso il lancio di Grand Theft Auto 6 in quella finestra temporale (prima dei due rinvii che hanno portato l’uscita il 19 novembre 2026). Molti publisher hanno quindi evitato il mese, lasciando il mercato povero di novità e questo ha avuto un impatto negativo soprattutto sulle vendite di hardware e ha amplificato le difficoltà dei titoli principali, tra cui Call of Duty.
Call of Duty: Black Ops 7 presenta un caso apparentemente contraddittorio. Negli Stati Uniti ha conquistato il primo posto in termini di ricavi, dimostrando che il marchio resta fortissimo. Tuttavia, i numeri complessivi sono risultati inferiori alle aspettative storiche della serie. In Europa, inoltre, il gioco si è fermato al secondo posto per unità vendute, superato da EA Sports FC 26, confermando una perdita di slancio in un mercato chiave.
Questo risultato ha acceso un dibattito tra analisti e addetti ai lavori. La popolarità del brand Activision non è in discussione, ma il confronto con gli episodi precedenti suggerisce una fase di stanchezza. Proprio per questo si parla già di un possibile ripensamento della serie e di interventi mirati nei contenuti post-lancio, con l’obiettivo di evitare che una situazione simile si ripeta in futuro.
Ancora più delicata è la posizione di Battlefield REDSEC. Il progetto, pensato come esperienza gratuita per ampliare la base d’utenza di Battlefield 6, ha portato circa tre milioni di nuovi giocatori. Un numero che, sulla carta, potrebbe sembrare positivo, ma che è stato giudicato insufficiente rispetto alle ambizioni e agli investimenti. Gli analisti si aspettavano un’espansione molto più ampia, soprattutto considerando la natura free-to-play del titolo.
A complicare ulteriormente il quadro è intervenuto Fortnite. Il battle royale di Epic Games, pur registrando una lieve flessione rispetto al novembre 2024, ha visto un aumento di oltre 5,25 milioni di giocatori nel mese. Il merito va a una collaborazione di enorme richiamo con I Simpson, che ha catalizzato l’attenzione del pubblico e sottratto tempo e interesse ad altri giochi competitivi.
In sintesi, novembre 2025 si è rivelato un mese difficile per gli sparatutto tradizionali. Call of Duty: Black Ops 7 e Battlefield REDSEC non hanno fallito in senso assoluto, ma hanno deluso rispetto alle aspettative. Per gli studenti, questo caso è utile per capire come il successo non si misuri solo con le classifiche, ma anche con il confronto storico, il contesto di mercato e la capacità di reagire alla concorrenza e ai cambiamenti del pubblico.
