Se ti trovi qui a leggere questo contenuto nelle pagine di Game-eXperience, devo dirlo, può essere dovuto solo a due ragioni: o ci vuoi tanto bene e ti piace sfogliare digitalmente i nostri contenuti, o ti interessa molto Blippo+. Del resto, questo progetto non è così ricercato, anzi è piuttosto di nicchia anche per il mercato internazionale. Non è nemmeno un gioco – e lo sai già, o dovresti saperlo sin da queste prime righe. Eppure, in questa era del medium videogioco, si posiziona in maniera decisamente curiosa e coerente con una visione più moderna. In un senso specifico è next-gen.
Per anni si è discusso in merito al rapporto tra cinema e videogames, definendo la vicinanza sempre più evidente tra i due medium. Ciò che circonda grandi nomi come The Last of Us o Death Stranding 2 ne è l’esempio più diretto e lampante. Per non parlare dell’interesse crescente della Francia, e in particolare di Emmanuel Macron, per il settore. Lo dimostrano ad esempio gli elogi per Clair Obscur: Expedition 33 e l’intrigo per il settore degli esport, sul quale i nostri amici transalpini credono molto.
Con la recensione di Blippo+ vedrete un titolo che si pone nel limbo tra cinema e videogioco, sperimentando con sapori da due piatti sì diversi, ma neanche troppo. Una forma d’arte insolita che trae origine dalla televisione underground pre-TikTok e dalla nostalgia, per poi esprimersi in modi impensati e tutto fuorché facilmente avvicinabili.
Come sintonizzarsi su Blippo+

Il 2 novembre 2005 nasce YOS (poi trasformato in FLUX), canale musicale di MTV focalizzato su rock ed elettronica alternativa, senza pubblicità e con videoclip intervallati da spezzoni comici da trasmissioni come l’Andy Milionakis Show. Un approccio molto azzardato, destinato a fare la storia della televisione underground italiana nella forma di QOOB dal 30 novembre 2006.
Con QOOB resta tutto uguale, ma cambia tutto. Musica alternativa onnipresente, ma spezzata da cortometraggi indipendenti. Un cross-media senza precedenti e a 360 gradi, che unisce Internet al digitale terrestre grazie al contributo di registi, disegnatori e animatori alle prime armi, dando spazio a serie come Urban Jungle, Usavich, My Name is Eloquens. A tutti gli effetti, l’antesignano di Vine, Musically e TikTok.
Per certi aspetti, Blippo+ è simile a QOOB. A crearlo è il gruppo YACHT (Young Americans Challenging High Technology), nato nel 2002 attraverso la sfera musicale con tre persone, che poi hanno intrapreso anche progetti artistici tra immagini, video, installazioni fisiche e performance con altri giovani appassionati, condividendo esperienze anche con Eric Andre, The Chemical Brothers, LCD Soundsystem e M83. Ad aiutarli, poi è Telefantasy Studios di Jennifer Stratford, studio creativo che incanala lo spirito della TV via cavo reimmaginandolo in una chiave moderna.
Quindi, Blippo+ è il network di riferimento del pianeta Blip, che preserva l’estetica degli anni Ottanta nelle trasmissioni e nei costumi, accettando a braccia aperte – pur sempre entro i limiti definiti dall’amministrazione – contenuti piuttosto astrusi. Un esperimento retrofuturistico istituzionalizzato in un mondo alternativo, con cortometraggi che definiscono la programmazione di numerosi canali differenti.
Il gameplay di Blippo+ esiste?

La risposta più semplice è “no”, dato che gli unici input consistono nello zapping tra i vari canali, nella consultazione di una guida TV e nella lettura del Televideo, chiamato Femtofax – il formato originale del nostro Televideo si chiama Ceefax, nato nel 1973 in Inghilterra e chiuso nel 2012. Ogni canale trasmette cinque show differenti, tutti dalla durata scarsa e mostrati ciclicamente. Ci sono notiziari, show di cucina, gossip, poesia improvvisata e previsioni meteo psicologiche. Non mancano anche i canali hot accompagnati da sonorità melliflue ed effetti statici censuratori, ma ricordatevi che si tratta di retrofuturismo surreale.
I cittadini di Blip sono al corrente che li stiamo seguendo e cercano anche di stabilire un contatto con noi attraverso il Bend, un’anomalia spaziotemporale che consente al segnale di Blippo+ di raggiungere i nostri televisori oltre a quelli di Blip, chiamati PeeDee. L’obiettivo di noi spettatori è continuare a visualizzare la programmazione televisiva essenziale di questo mondo alieno non troppo distante in usi e costumi dal nostro, inquadrando l’evoluzione delle vicende.
Nell’arco delle 7-9 ore di visione di Blippo+ è possibile accedere a trasmissioni inedite sotto forma di pacchetti. Una scelta derivata dall’origine del gioco su PlayDate – da cui PeeDee. La console gialla con la manovella è infatti la vera casa del progetto artistico, dove è approdato ogni giovedì per 11 settimane. Nella versione Steam è possibile anche visualizzare la iterazione originale oltre alla versione a colori. Tuttavia, viene anche concessa la visione di tutti i contenuti in una singola sessione, evitando di attendere la cadenza impostata su PlayDate. Il mio consiglio? Giocarlo su Steam Deck e altri PC handheld o, se possibile, al televisore stando comodi sul divano.
Questa scelta riduce l’immersione e rende meno unico il titolo, ma non meno attraente. La storia viene infatti impostata con toni accattivanti, inserendo dei twist sorprendenti fino alla comprensione completa di Blip, dei cittadini del pianeta e del Bend. Ci sono delle velature politiche e filosofiche che si mescolano alla stranezza delle trasmissioni, creando una trama parodica che non è nemmeno così poco attuale. Le particolarità di questa TV fantasiosa e utopica, in fondo, non sono affatto poche.
Nostalgia e sperimentazione

Immergendosi nella rete di Blip non è difficile trovare una trasmissione che si ama, un po’ come quando da piccoli si cercavano canali specifici aspettando il cartone animato o lo show preferito. Io ho amato Quizzard, un miscuglio tra un quiz a premi e una sessione di Dungeons & Dragons. Tu potresti preferire Realms Beyond, spettacolo narrativo sullo stile di The Twilight Zone. C’è follia adatta a ogni palato, che potrebbe infine farti sentire la mancanza di canali reali come questo, come QOOB.
Infine, però, il gusto di Blippo+ può essere valutato solo dall’apprezzamento personale per l’arte sperimentale. YACHT e Telefantasy Studios hanno organizzato un viaggio esotico che a volte rasenta il ridicolo, invitando lo spettatore a tornare indietro nel tempo in un’era della televisione tanto iconica quando distante, nello spazio e nel tempo. È una love letter alla tivù inadatta al pubblico più casual. Un trionfo artistico pronto ad annoiare coloro che sono solamente dei giocatori, che forse cambieranno subito canale. Eppure, anche in grado di ammaliare chi adora esplorare la sfera dell’assurdo nei videogiochi e nel cinema, due mondi raramente incrociatisi in questo modo.
La recensione in breve
Blippo+ non è un gioco, è arte sperimentale che si esprime al meglio su piattaforme altrettanto sperimentali. L’idea è semplice ma eseguita perfettamente, inseguendo un’estetica precisa e integrando una metanarrativa bizzarra ben strutturata. È un sogno lucido la cui eccentricità non è per tutti, come anche il gameplay effettivo. Scarso, praticamente inesistente e un po’ pesante per le ore richieste per completarlo. Eppure, la visione del gruppo YACHT è particolareggiata, poetica, politica. Un paesaggio catodico che rimane impresso.
-
Voto Game-eXperience
