Il lancio di Battlefield REDSEC non è andato come sperato da EA e DICE, visto che la nuova esperienza battle royale ambientata nell’universo di Battlefield 6, presentata come l’evoluzione più ambiziosa del franchise, è stata accolta con scarso entusiasmo su Steam. Con oltre 1.600 recensioni al momento del lancio, il verdetto della community è impietoso: “Per lo più negativo”. Un risultato che, pur non raggiungendo il temuto bollino “Estremamente negativo”, rappresenta comunque un campanello d’allarme per il colosso del publishing.
Insider Gaming segnala che la causa principale del malcontento sembra essere un insieme di scelte di design percepite come poco rispettose dei giocatori. Molti utenti lamentano infatti la fusione forzata tra le sfide del battle royale e quelle del multiplayer tradizionale di Battlefield 6. Un problema già visto in altri titoli come Call of Duty: Warzone, dove i progressi di una modalità finivano per influenzare l’altra. “Non voglio essere costretto a fare missioni del battle royale quando voglio solo giocare al multiplayer base”, scrive un utente tra le recensioni più votate.
Un’altra critica molto ricorrente riguarda l’assenza di una vera modalità per giocatore singolo. In Battlefield REDSEC, infatti, non è possibile disattivare il riempimento automatico delle squadre né affrontare partite da soli contro coppie o team. “Non ci fosse stato l’autofill obbligatorio, non avrei nemmeno scaricato il gioco”, spiega un altro utente frustrato.
Sul fronte tecnico e stilistico, le polemiche non mancano: l’interfaccia di gioco è stata giudicata “confusionaria e troppo simile al negozio di skin di Call of Duty”, un paragone che molti fan storici di Battlefield considerano poco lusinghiero. Ciononostante, la community ha riconosciuto alcuni aspetti positivi, come la qualità della mappa Fort Lyndor, ampia e ricca di punti d’interesse, tanto da spingere qualcuno a chiedere che una versione simile venga introdotta anche nel gioco principale.
Pur essendo un’esperienza free-to-play e quindi accessibile anche a chi non possiede Battlefield 6, REDSEC fatica a conquistare il pubblico. L’idea di un’espansione battle royale autonoma, supportata da contenuti stagionali e collegata al mondo principale, poteva rappresentare un punto di forza per la serie; tuttavia, le scelte di bilanciamento, la gestione delle sfide e l’assenza di opzioni per il gioco in solitaria stanno pesando fortemente sull’accoglienza iniziale.
Resta ora da vedere se EA e DICE sapranno rispondere alle critiche, magari con aggiornamenti mirati che migliorino l’esperienza e separino in modo più chiaro le due anime del progetto. Battlefield REDSEC nasce con ambizione, ma per ora sembra più un’occasione sprecata che un nuovo inizio per la saga.
