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Battlefield 2042: i dati di vendita sono stati gonfiati con i rimborsi e le prove?

Tom Henderson lancia la bomba!

Ogni giorno che passa vede spuntare in rete tutta una serie di notizie, non propriamente positive, riguardanti Battlefield 2042, nuovo capitolo della serie di sparatutto targato DICE che ricordiamo essere approdato sul mercato di tutto il mondo durante il mese di Novembre 2021, sia su console di attuale che vecchia generazione oltre che su PC.

Ebbene dopo avervi segnalato con un articolo dedicato le dichiarazioni di un hacker, che ha deciso di smettere di vendere cheat perché a suo dire “il gioco sta morendo“, in questa notizia vi riportiamo ancora una volta una novità non positiva sul nuovo capitolo di Battlefield.

Entrando nello specifico della questione, il noto analista del mondo dei videogiochi Tom Henderson, ha affermato che nelle scorse settimane Electronic Arts e DICE potrebbero aver condiviso addirittura dei dati di vendita falsi. Difatti stando alle sue affermazioni, sia il colosso canadese che il noto team di sviluppo di cui sopra, avrebbero incluso nei dati di vendita condivisi anche le copie prima vendute e poi rimborsate, oltre che a prova di 10 ore resa disponibile a tutti gli abbonati di EA Play.

Mi è stato anche detto che il numero di vendite di 4,23 milioni per Battlefield 2042 che ho riportato per la prima settimana è in realtà “Giocatori totali cumulativamente” – Quindi le persone che hanno ottenuto rimborsi e hanno giocato tramite la prova di 10 ore sono incluse in questo numero.

Ovviamente tenete bene a mente che si tratta di dichiarazioni di Tom Henderson, con Electronic Arts e DICE che non hanno ancora commentato questa notizia. Per cui prendete il tutto con le dovute cautele in attesa di ulteriori informazioni in arrivo in modo ufficiale.

Fonte: Gamingbolt

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Videogioco praticamente da sempre, con il desiderio inesauribile di vivere fantastiche avventure in mondi affascinanti, potendo in questo modo assaporare quella splendida sensazione di libertà che mi è stata preclusa nella vita reale. E poi diciamocelo chiaramente: videogiocare su una sedia a rotelle è decisamente comodo!

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