Ottima notizia per le famiglie con figli, l’Assegno Unico Universale nel 2026 avrà importi più alti. Scendiamo nei dettagli.
La rivalutazione annuale farà crescere l’importo dell’Assegno Unico ma c’è anche un’altra sorpresa da scoprire che potrebbe far aumentare ulteriormente la somma ricevuta. Ci sono dei cambiamenti in vista piuttosto interessanti per le famiglie italiane.
La speranza è che il 2026 sia un anno pieno di belle sorprese. Ce ne sarebbe bisogno dopo questi ultimi anni che hanno mostrato il lato peggiore degli essere umani nonché le debolezze e l’impotenza. Le persone devono poter credere che realmente tutto andrà bene, si è ancora in attesa che questa affermazione si avveri dal 2020. Sarebbe brutto farla diventare un’utopia, serve un cambiamento in meglio.
Impossibile dire oggi cosa ci attende nel prossimo futuro, abbiamo imparato a capire la caducità della vita ma possiamo partire da piccole certezze a cui si spera si aggiungeranno tante altre sorprese positive. Ciò di cui le famiglie hanno bisogno è una maggiore stabilità economica ed entrate sufficienti per contrastare l’elevato costo della vita. L’Assegno Unico avrà sicuramente un importo più alto.
Come cambierà l’Assegno Unico nel 2026
Ogni anno la rivalutazione fa aumentare pensioni, trattamenti e anche l’Assegno Unico. Questa misura è molto importante per le famiglie, soprattutto per quelle con reddito medio basso. Permette di aumentare le entrate mensili di centinaia di euro con ISEE sotto una certa cifra. Ebbene, la somma che si riceve oggi dovrebbe essere incrementata nel 2026 dell’1,6%. Questa la percentuale di rivalutazione.

Anche le soglie ISEE saranno più alte. Il limite per avere il massimo si alzerà fino a 17.503,97 euro mentre la soglia massima oltre la quale si percepirà la cifra minima sarà di 46.322,54 euro. L’importo maggiore sarà di 204,22 euro per ogni figlio a carico minorenni e di 60,15 euro quello minimo (ricordiamo che al compimento dei 18 anni le somme scendono nettamente). Questi importi potrebbero cambiare se la rivalutazione dovesse essere diversa da quella oggi presunta dell’1,6%.
C’è di più, una novità freschissima. Sembrerebbe che il Governo stia pensando di togliere la prima casa dal conteggio ISEE per le famiglie con minimo due figli e un immobile dal valore catastale entro i 75 mila euro. Questo significherebbe per molti cittadini (ma non necessariamente i più bisognosi) poter abbassare nettamente l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente passando ad una fascia ISEE associata ad un importo maggiore dell’Assegno Unico rispetto quello percepito oggi. Notizia tutta da confermare e probabilmente da migliorare ma sarebbe una bella sorpresa per molte famiglie.
