Game Experience
LIVE

Assassin’s Creed: The Ezio Collection – Recensione Switch

Assassin’s Creed: The Ezio Collection sigla l’arrivo su Switch di uno dei personaggi più amati dell’intero franchise. Ma basterà l’ibrida Nintendo a reggere il peso del Credo?

 

Nell’oramai lontano (sigh…) 2007, il mondo videoludico venne sconvolto dal rilascio di Assassin’s Creed: l’opera prima di Jade Raymond, alla fine niente più che una evocantissima tech demo, ci mise nel bel mezzo della millenaria lotta tra assassini e templari, creando una lore ed una mitologia che, ad ora, infestano i sonni di milioni di fans del brand, cresciuti esponenzialmente ad ogni singola release del brand. Il 2009 fu l’anno del secondo capitolo che, ambientato in una Firenze dei tempi della Signoria, risulta essere, ad ora, forse il più amato di un franchise che ha travalicato, oramai da qualche anno, la decina di capitoli, tra ufficiali e spin off vari, divenendo icona transmediale per eccellenza con film, fumetti e libri ambientati, di volta in volta, nei polverosi setting storici proposti, tenendoci compagnia, ad ora, per ben tre generazioni di macchine da gioco.

The Ezio Collection

Con Assassin’s Creed: The Ezio Collection continua l’opera di distribuzione, seppure in ritardo atavico rispetto alle controparti Sony e Microsoft, di vari capitoli, debitamente rimasterizzati, sulla handheld di casa Nintendo. Dopo, dunque, Assassin’s Creed III Remastered e Assassin’s Creed: The Rebel Collection (contentente AC: Black Flag e AC: Rogue, i due capitoli “spurii” e collaterali della serie), è la volta di indossare i panni di Ezio Auditore da Firenze e seguirlo nelle sue tante peregrinazioni, in giro per il mondo, alla ricerca delle mele dell’Eden e dei segreti di una civiltà ISU di cui, pian piano, in questa seconda iterazione, ci venne svelata l’esistenza, ponendo le basi per tutta la lore ed una evoluzione narrativa che ad ora, con il recentissimo AC: Valhalla, non è ancora giunta a naturale conclusione.

Va da se che la pubblicazione di questi capitoli, tra loro distaccati seppur facenti parte di un unico arco narrativo, pone le basi per la distribuzione su Nintendo Swith degli episodi più recenti (e di una eventuale, auspicabile, remake del capostipite): come facilmente desumibile, l’importanza di questa The Ezio Collection travalica ampiamente la mera e semplice presenza in formato handheld di una saga storica, proiettando, di fatto, Nintendo Switch nel passato prossimo e nel futuro immediato della saga, molto probabilmente facendo ricorso, come visto per Control, alle risorse del cloud, ma tant’è.

Se sulla storia dei tre sottocapitoli di Assassin’s Creed 2 che compongono questa The Ezio Collection c’è poco da dire, vista l’età e il criterio di universalità che la stessa riveste in ambito fandome del credo, c’è molto da dire riguardo il livello e la tipologia di porting cui abbiamo accesso sulla portatile di casa Nintendo. La base di partenza è il codice della remaster, rilasciata qualche anno fa, per Xbox One e Playstation 4: un codice che, debitamente ricompilato gira degnamente in modalità “reale”, senza ricorrere dunque agli artifici del cloud, su Nintendo Switch, mostrando però il fianco ai medesimi difetti del diretto precursore di cui rappresenta, tout-court, un porting ben riuscito, ma pur sempre un porting.

The Ezio Collection

In soldoni, acquistando la Assassin’s Creed: The Ezio Collection, avremo accesso ad, in ordine cronologico: Assaassin’s Creed II, Assassin’s Creed II: Brotherhood ed Assassin’s Creed II: Revelations, ciascuno fornito e guarnito di qualsivoglia dlc pubblicato nel corso degli anni. In aggiunta a questi tre titoli, capaci di garantire centinaia di ore di gioco, nel pacchetto verranno forniti anche Assassin’s Creed: Embers e Assassin’s Creed: Lineage, due cortometraggi che andranno a chiarire ulteriori punti della oscura storia di Ezio Auditore.

Se è però vero, come detto precedentemente, che la qualità generale di questa The Ezio Collection risulti essere soddisfacente, grosse differenziazioni si notano tra i tre episodi della saga, vedendo gli ultimi due maggiormente rifiniti ed il capostipite della trilogia, anche e soprattutto a causa della sua “remotezza anagrafica”, chiaramente succube dei segni del tempo, tanto per quel che riguarda l’impianto grafico, quanto per il sistema di controllo.

The Ezio Collection per Nintendo Switch rappresenta un acquisto obbligato per tutti i fan del credo

Non sarà raro, infatti, imbattersi (prevalentemente in Assassin’s Creed II) in pop-up grafici o, come ricorderete tutti, nelle famose distorsioni poligonali che la conversione da Ps3/Xbox 360 portò in dono agli utenti della passata generazione videoludica. Assassin’s Creed II, inoltre, presenta in nuce ancora la macchinosità tipica del suo diretto predecessore, ben lontana dalla attuale user-friendliness vista da AC: Origins in poi. Ciononostante, dopo aver preso la mano con il sistema di controllo (e fatto l’abitudine alla inversione dei pulsanti di azione, tipica di Nintendo Switch rispetto alle versioni “casalinghe della remaster) AC II riuscirà a svelarsi in tutto il suo potenziale riportandoci, intatto, il fascino che tanto lo contraddistinse ai tempi della prima release, che si giochi in modalità handheld o docked, con l’ausilio del pro pad Nintendo (con cui, onestamente il gioco acquisisce una marcia in più).

The Ezio Collection

I due rimanenti episodi di AC: The Ezio Collection risultano essere invece molto più gradevoli ed immediati, per via degli affinamenti già presenti ai loro dayone, permettendoci di concludere l’epopea di Ezio Auditore con meno patemi rispetto al titolo “padre”: in particolare AC II: Revelations, il più recente dei tre, brilla per accuratezza realizzativa, denotante l’acquisizione di un know how del franchise da parte di UBI, know how solo accennato nei due precedenti episodi.

Graficamente AC: The Ezio Collection si presenta identica a quella vista su Xbox One e Ps4, ovviamente scendendo a debiti compromessi con la risoluzione, che si parli di versione handheld o docked. Di sicuro, al netto di una resa complessiva ovviamente inferiore a quella delle sopraccitate macchine da gioco concorrenti, l’effetto di insieme è ben più che gradevole, allineato a quanto visto in AC: The Rebel Collection ma ancora inferiore, seppure di una spanna, al risultato ottenuto con AC III Remaster per Nintendo Switch che, ci teniamo a ripeterlo, al netto di qualche sporadico calo di frame rate, regge benissimo l’impatto con titoli, si datati, ma ben strutturati a livello grafico-di interazione.

Il Verdetto

 

 

Articoli correlati

Giovanni Tomaselli

Giovanni Tomaselli

Videogiocatore da quando ha memoria, è disperso nella wasteland alla ricerca di bamboline della Vault-tec, sperando di finire, un giorno o l'altro, la sua collezione!

Condividi