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Apple M1 Max: la GPU è potente quanto PS5 o Nvidia RTX 2080, nei primi benchmark

Emergono in rete i primi benchmark del nuovo processore targato Apple.

Nel corso della giornata di ieri Apple ha finalmente alzato i veli dai nuovi Macbook Pro caratterizzati da uno schermo da 14 e 16 pollici, nuovi dispositivi portatili dedicati ad un pubblico di professionisti che cercano dei computer portatili capaci di andare a soddisfare le loro esigenze lavorative, che richiedono un carico di lavoro piuttosto impegnativo da soddisfare per un computer portatile.

Nel corso di questo show digitale il colosso di Cupertino ha deciso di presentare anche il processore M1 Max, versione più potente e prestante della line-up di processori provenienti dalla Casa a cui dobbiamo tra gli altri anche gli iPhone e gli iPad.

Stando ai dati emersi in rete dopo la presentazione ufficiale da parte di Apple, questo nuovo hardware dovrebbe avere dalla propria una potenza grafica molto, molto importante, essendo addirittura in grado di raggiungere i livelli di una PlayStation 5 oppure addirittura di una Nvidia RTX 2080.

Ma da dove sono sorte queste importanti affermazioni? Provengono dai calcoli matematici e dai primi benchmark non ufficiali pubblicati sul portale online Notebookcheck, noto sito web che ha preso in esame i numeri ufficiali condivisi dal colosso americano stesso per andare a realizzare questo primo benchmark non definitivo.

Apple ha inatti affermato che l’M1 Max presenta un SoC con una GPU da 32 core all’interno, elementi questi che gli consentono di raggiungere i 10,4 teraflops di potenza computazionale, il tutto sublimato da un eccellente rapporto potenza e performance con consumi davvero bassi rispetto alla media degli altri prodotti disponibili sul mercati.

Dati questi numeri quindi, il processore di cui sopra è capace di raggiungere i 10,4 teraflops, mentre la GPU Nvidia RTX 2080 raggiunge i 10,07 Teraflops mentre la GPU di PS5 si assesta a 10,28 Teraflops.

Vi ricordiamo che questi dati provengono da un primo benchmark parziale, per cui continuate a seguirci per non perdervi gli ulteriori aggiornamenti in arrivo nei prossimi giorni.

Fonte: notebookcheck

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Alberto Rossi

Alberto Rossi

Nasco Nintendaro grazie al Super Nintendo per poi subìre la seduzione d'altri lidi, con monoliti neri e croci verdi. Per fortuna che ancora una volta arrivò Navi a dirmi: "Ehy listen..."

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