Apex Legends di Respawn Entertainment ha vissuto in pochi mesi una parabola di alti e bassi non indifferente. Forte d’un lancio fenomenale, il titolo ha saputo far tremare le ginocchia a tutta la concorrenza, incluso l’attuale leader del panorama dei battle royale, Fortnite.

Il fenomeno, però, ha in breve tempo cominciato a cedere sotto il proprio peso. Da principio vi furono problemi di hitbox, poi sono sopraggiunti i problemi del netcode di gioco, il tutto complicato dalla scarsità delle comunicazioni con il pubblico che hanno sovente dato luogo a fraintendimenti e problemi vari.

Di ciò ha parlato Vince Zampella, che ha ammesso come il successo improvviso ed enorme del titolo abbia spiazzato gli sviluppatori che, di conseguenza, si sono trovati in difficoltà in certi aspetti del loro lavoro.

Il gioco ha rappresentato una doppia novità per lo studio: primo battle royale e primo titolo free-to-play. Non è difficile immaginare che tutto ciò possa aver dato origine ad alcuni problemi.

Questo sarebbe il motivo che oltre a mettere in difficoltà il team di sviluppo l’ha costretto, in alcuni frangenti, a rimanere in silenzio: “Non è sempre facile rispondere ‘non lo sappiamo’ a chi chiede informazioni”, ha detto il CEO Zampella.

Inevitabilmente tutto ciò ha generato del malcontento nella comunità di giocatori, motivo per cui Vince ha promesso, a nome del team di sviluppo, che s’impegneranno al fine di migliorare la comunicazione.

Per chiudere ha rassicurato gli utenti che i lavori di sviluppo su Star Wars Jedi: Fallen Order, non andranno a incidere sul supporto di Apex Legends. Ci sono due team, ognuno dei quali all’opera su un gioco differente.

Se queste promesse siano sufficienti a frenare il declino che ha colpito il gioco di recente lo scopriremo solo nel prossimo futuro.

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