L’ambizioso Bloober Team che già negli anni scorsi ci ha offerto piccole gemme horror tra cui Layers of Fear, Observer e Blair Witch ritorna in carica con uno dei titoli tra i più interessanti mostrati durante l’Inside Xbox di questo 7 maggio. Il team polacco ha sempre mantenuto, con più o meno lucidità, le sue promesse riguardo a prospettiva e narrazione, ma stavolta sembra voglia lavorare su un paio di obbiettivi in più che alzerebbero l’astiscella del prodotto e metterebbero alla prova i leader design creativi e l’uso della tecnologia del titolo.

conceptNel breve video presentato all’Inside, dal titolo “The Medium”, vediamo una madre piangere davanti alla diretta dell’ecografia di suo figlio e la ritroviamo poco dopo, ancora col pancione, in preghiera in una chiesa di Cracovia. L’inquadratura dall’alto dell’esterno e della piazza, la desolazioni in cui vergono danno già da sole i brividi, quand’ecco che una torbida luce arancione illumina l’interno ed i ricordi della giovane in preghiera che esce fuori, spaventata. Probabilmente in quella stessa piazza un uomo piuttosto in là con gli anni, vestito da detective, si sta fumando una sigaretta osservando tutto. La giovane si inginocchia con le mani giunte e diverse immagini distorte dalla luce arancione vengono fatte passare; nel frattempo le mani della ragazza sono impregnate di sangue e contengono quello che presto si rivelerà un coltello – non si capisce se rivolto a sè stessa od un generico monito – che cade nella neve. Mentre il non più giovane detective lascia cadere la sigaretta e sembra voltarsi per accorrere in aiuto, la ragazza guarda in alto dove ogni cosa si sfalda in polvere di ruggine e distorce, e si tappa le orecchie mentre l’ambiente intero viene immerso in quella stessa luce che prima ci faceva sospettare qualcosa di strano e orrendo.

In The Medium ci ritroveremo, dalle informazioni che possediamo al momento, nei panni di Marianne, una vera medium continuamente chiamata dalle visioni legate all’omicidio di un bambino. In quanto medium, Marianne può vedere i due mondi che convivono separatamente ma “unitamente”: quello reale in cui ognuno di noi esisto e quello spirituale, dalle derive più grottesche e dall’ispirazione molto Silent Hill-iana. Nell’interagire con Marianne ci troveremo in Cracovia durante gli anni ’80 (se notate, nel trailer sono chiaramente riconoscibili la Basilica di Santa Maria e la Piazza Grande) in pieno regime comunista, nello specifico in un hotel luogo di una tragedia, quella stessa tragedia che continua a richiamare la nostra Marianne. Con due interi mondi con cui interagire – per ora non ci è chiaro se potremo passare da uno all’altro liberamente o meno – il gioco intero “gioca” con noi e tramite la protagonista offrendoci molte prospettive da cui osservare gli eventi, promettendo di mostrarci che non sempre esiste una sola ed unica verità, una faccia sola della medaglia od una definizione chiara e netta di luce ed ombra.
i pochi anfratti di gameplay concessi sono simili a questoOltre ad una scelta di ambientazioni evocative ed una soundtrack realizzata in coperazione tra Akira Yamaoka (leggendario compositore dei nostri cari Silent Hill) e Arkadiusz Reikowski, il compositore di Bloober Team, il reveal trailer di The Medium ci mostra poco o nulla in quanto a gameplay. Possiamo vedere la nostra protagonista muoversi con attenzione e correre in ambienti quasi abbandonani a loro stessi, munita di abiti molto più comodi e particolareggiati da quelli usati nel trailer, cosa che ci potrebbe far sospettare che l’intero reveal non sia di fatto su Marianne. Inoltre, come a volte comprovare questa teoria – vuoi per la sapiente scelta di inquadratura, vuoi per la presenza di particolari come luci o movimenti ben piazzati – per adesso è ancora impossibile per noi notare se il personaggio che andremo effettivamente a controllare sia la stessa ragazza del trailer, in quanto non si riesce mai a distinguere la presenza dell’evidente pancione che la prima possedeva. Questo lascia spazio ad una miriade di teorie interessanti che si potrebbero sviluppare meglio in seguito ai prossimi trailer, che di sicuro inizieranno a piovere in quanto la finestra di lancio programmata per il titolo è per la fine del 2020.
Non è difficile dedurre comunque che la componente investigativa sarà quella principale di questo nuovo progetto horror psicologico, che come dichiarato dallo stesso Jacek Zieba, Game Producer del titolo, trarrà forte ispirazione dai titoli di Silent Hill e dalla città rugginosa che abbiamo imparato a conoscere e adorare in questi anni. La prospettiva in terza persona è una caratteristica completamente nuova per il team polacco, che oltre ad una cooperazione famosa dovrà imparare a gestire anche un nuovo modo di produrre e di far interagire il giocatore con l’ambiente. Questa scelta potrebbe venire per cambiare completamente campo d’azione (ricordiamoci dei layers e di Blair Witch, sempre in prima persona) o anche per accentuare quel discorso sulla prospettiva che facevamo poco prima: l’interazione con gli scenari, le persone, gli oggetti ed i documenti nell’ambiente potrebbero aprirci nuove strade, percezioni alterate o più accentuate rispetto a quelle di un personaggio non dotato delle abilità di Marianne (emozioni da un fruscio di fogli di carta? Sensazioni da un vecchio focolare ormai vuoto?) o addirittura essere la miccia che fa scattare le visioni o la meccanica del “cambio di mondo” nella quale ci troviamo. Ci sono molte incertezze e ancora non sappiamo davanti a che nemici potremo trovarci nel mondo spirituale, nè se sarà possibile per noi affrontarli in qualche maniera, ma siamo ottimisti riguardo a Bloober Team e la collaborazione con un compositore del livello di Yamaoka non potrà che giovare e ispirare al meglio il progetto.
L’ultima informazione che vi diamo in merito è che a differenza di molti altri titoli presentati durante l’Inside Xbox, The Medium sarà rivolto solo a console next-gen, approdando in esclusiva per Xbox Series X e Pc e quindi potendo sfruttare appieno le nuove feature inserite, come la risoluzione in 4K, il supporto al ray-tracing e l’esperienza cinematografica offerta dall’implementazione dell’SSD, con totale assenza di schermate di caricamento.
Inoltre non sappiamo se il titolo sarà in esclusiva temporale per Xbox e Pc o se in seguito il titolo arriverà su altre piattaforme. Di sicuro le aspettative non mancano, e non vediamo l’ora di sentire altre notizie dalla software house polacca.

https://www.youtube.com/watch?v=Yw2DGm280Pg

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