Dopo l’annuncio a sorpresa di qualche giorno fa, il nuovo attesissimo titolo di Sucker Punch si è rivelato al pubblico all’interno dell’ultimo State Of Play (format ormai consolidato per gli annunci relativi ai giochi per PlayStation) interamente dedicato a Ghost of Tsushima. Diciotto minuti di solo gameplay nei quali l’imminente nuova fatica dello studio che ha dato origine alla serie di Infamous, nonché potenziale ultima IP di casa Sony prima del passaggio del testimone a PlayStation 5, ha finalmente mostrato la sua vera natura, convincendo però con riserve i possessori di PS4. Andiamo a ripercorrere passo per passo quanto mostrato durante la diretta streaming di ieri sera.

Libero come il vento…

cavalloI primi istanti di questo State Of Play ci mostrano uno stupendo colpo d’occhio di un paesaggio tipicamente feudale, con alcune colonne di fumo nero che si stagliano fin sopra al cielo, segno di un conflitto in corso. Fin da subito è chiara la natura open world del gioco, che si estenderà in quella che pare essere una mappa di dimensioni considerevoli e all’interno della quale potremo spostarci in piena libertà. La prima feature ad averci colpito è sicuramente l’utilizzo di elementi naturali e ambientali ai fini del gioco stesso come, per esempio, delle folate di vento, che ci guideranno verso il nostro obbiettivo senza l’ausilio di minimappe. La presenza di colonne di fumo in prossimità di accampamenti ci indicherà invece una richiesta d’aiuto da parte di prigionieri in attesa del nostro supporto. La stessa fauna presente in Ghost of Tsushima giocherà un ruolo fondamentale all’interno del gioco. Animali come volpi e uccelli ci mostreranno infine il percorso per raggiungere (a piedi o comodamente in sella al nostro destriero) alcune zone segrete della mappa, quali edifici abbandonati o santuari nascosti. Qui potremo pregare in assoluta tranquillità per sbloccare così nuovi potenziamenti per Jin, il protagonista di questa avventura. Una volta visitato un luogo sconosciuto, sarà possibile inoltre farvici ritorno semplicemente sfruttando l’opzione del viaggio rapido dal menù della mappa. Se la magnificenza delle location e l’epicità della colonna sonora sono indubbie, la resa grafica del titolo non sembra averci convinto del tutto, mostrando ancora qualche incertezza soprattutto sul fronte della pulizia delle texture, che danno un effetto fin troppo plasticoso e poco realistico ai modelli. Dopo aver scoperto alcune delle meraviglie del mondo di Ghost of Tsushima, è tempo però di menar fendenti e svelare quindi l’attesissimo sistema di combattimento del nuovo gioco a firma Sucker Punch.

…forte come un aquila

Uno degli aspetti di Ghost of Tsushima più attesi dal pubblico erapersonalizzazione certamente il sistema di combattimento. Visto che si parla di battaglie fra samurai e constatato il successo di giochi dal setup simile usciti recentemente quali Sekiro: Shadow Die Twice e NiOh 2, i fan si sono susseguiti in questi mesi in una serie di congetture rivelatesi più o meno azzeccate. Anziché essere figlio del dinamismo del titolo From Software, Ghost of Tsushima sembra aver ereditato il sistema a posizioni di NiOh, un sistema di combattimento decisamene più statico e “coreografico” attraverso il quale Jin potrà sbarazzarsi di decine di nemici in soli pochi, ma letali, fendenti. La potenza di Jin sarà inoltre determinata dal numero di skill a propria disposizione, le quali diventeranno sempre più efficaci e spettacolari, con tanto di stili di combattimento personalizzabili e intercambiabili fra loro. Non mancheranno le classiche finestre di istant kill quando, per esempio, ci troveremo a sgattaiolare sui bordi di un tetto sopra le teste degli ignari nemici. Tra acrobazie aeree e risse alla americana, il gioco sembra essere più un Assassin’s Creed in salsa orientale che un nuovo Sekiro. Presto detto, è l’inedita modalità Spettro, la stessa che da anche il titolo al gioco stesso, a smentirci perlomeno in parte. Separando lo spirito dal proprio corpo, Jin Spettro potrà muoversi silenziosamente fra i nemici per poi spaventarli e ucciderli a sangue freddo, il tutto in maniera rigorosamente furtiva (chi ha detto Tenchu?). Bombe fumogene e kunai affilati, inoltre, ci verranno d’aiuto durante i combattimenti, qualora le cose dovessero volgersi al peggio. Anche in questo caso, rimangono comunque incognite sull’efficacia e sull’originalità del sistema di combattimento adottato dal gioco Sucker Punch, apparso forse un po’ troppo ingessato, anche a causa di animazioni dei nemici non del tutto sbalorditive. Superati gli ostacoli e tagliata qualche gola, la missione di Jin si conclude finalmente dopo aver dato alle fiamme un’imbarcazione Mongola, chiudendo di fatto la sezione di questo State of Play dedicata alla parte più adrenalinica e d’azione.

Le vie del Bushido

bianco e neroIn Ghost of Tsushima la personalizzazione sarà una componente fondamentale del gioco. In primo luogo, lo stile di combattimento di Jin sarà interamente personalizzabile grazie agli amuleti Omamori che raccoglieremo nel corso dell’avventura, con i quali sarà possibile imparare, e di conseguenza potenziare, nuove abilità per la nostra katana. Anche la scelta del vestiario di Jin (che spazia fra vari capi, armature e cappelli dell’epoca) influenzerà le statistiche del protagonista e ne determinerà quindi lo stile di gioco. Se così non fosse sufficiente, Ghost of Tsushima offrirà anche due opzioni di contorno che faranno la gioia degli amanti dell’estetica e della cultura giapponese. La prima è una rivisitazione della classica modalità Foto già vista e rivista ormai in dozzine di titoli, ma che in questo caso, oltre alle classiche istantanee, consentirà di realizzare anche video artistici con tanto di effetti e musiche personalizzate. La seconda, invece, ci permetterà di giocare interamente Ghost in Tsushima in bianco e nero e con un effetto costante di vento nelle cutscene, volto a ricreare l’atmosfera tipica dei film di metà anni ’50 di Akira Kurosawa autore, fra gli altri, del celebre “I Sette Samurai“, film che ispirò anche Sergio Leone per le sue opere più famose.

Questo State of Play è servito quindi a far luce sulla componente gameplay della prossima attesissima IP di casa Sony, rispondendo a molte domande ma suscitando anche ulteriori dubbi. Ancora del tutto avvolta nel mistero è invece la trama, per la quale dovremo attendere presumibilmente fino all’uscita del gioco, fissata per il 17 Luglio. E voi, siete ansiosi di giocare Ghost of Tsushima? Sceglierete la “via” tradizionale o proverete a vivervi questa esperienza come in un film in bianco e nero? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti.

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