Di XCOM 3 non si sa ancora nulla e i fan stanno percependo la mancanza di un titolo che porti la sua formula tattica al livello successivo. L’alternativa prodotta indipendentemente c’è e si chiama Xenonauts 2, pubblicata da Hooded Horse e disponibile in accesso anticipato. Dallo stesso publisher, ma dai sviluppatori di Battle Brothers, ora arriva però un progetto differente (anch’esso in early access) che si distanzia dal mondo fantasy medievale del primo titolo firmato Overhype Studios, arrivando allo spazio con forze militari umane, mech e alieni.
Dopo i successi di Manor Lords, Against The Storm, Cataclismo, ENDLESS Legend 2 e molti altri giochi strategici, il publisher continua a imporsi in questo filone come il vero punto di riferimento. Una realtà focalizzata sull’inglobamento di progetti promettenti da team di sviluppo che vogliono soddisfare questa “nicchia” di fan, proprio come in questo caso. Nella nostra anteprima di MENACE capirai il perché e, fidati, considerate queste fondamenta difficilmente potrai farne a meno.
Lo spazio fa sempre paura

In MENACE si assume il comando di una squadra di marine, mercenari e criminali nel sistema di frontiera Wayback. Un mondo senza legge dove pirati, governi e multinazionali si scontrano alla ricerca di risorse e, ovviamente, dominio politico. A bordo dell’incrociatore TCRN Impetus, bisogna assumere la leadership di questo team di specialisti e soldati improvvisati per riportare l’ordine…ma anche rispondere a una minaccia sconosciuta che va oltre le rivalità politiche ed economiche. Un concept quasi epico che, sin dalle prime battute, crea un universo sci-fi non proprio unico, ma efficace nel definire l’idea di oscurità che ingloba questo sistema solare.
La mappa di quest’ultimo permette poi di approcciarsi alle varie missioni selezionando le richieste di soccorso e intervento da pianeta a pianeta. Ogni missione è legata a una delle fazioni presenti, con un impatto diretto su relazioni e favori futuri a tua disposizione. Inoltre, la loro struttura viene generata casualmente e non si limita a un singolo campo di battaglia. Questo prevede, pertanto, un certo grado di previsione della difficoltà e delle risorse da dedicare alla task, adottando strategie differenti per rispondere appropriatamente alle minacce che si presentano.
Per migliorare l’arsenale, i propri soldati e generali, ma anche affinare l’approccio sul campo di battaglia, bisogna invece impostare e modificare l’incrociatore TCRN Impetus. Si possono curare soldati, riparare veicoli, effettuare la ricognizione per la missione e fornire supporto remoto alle truppe a terra. Queste, invece, vanno preparate e posizionate prima del loro invio sul campo con armi, equipaggiamento e anche modifica delle skill. La gestione delle statistiche e abilità attive/passive è cruciale e può veramente cambiare il corso di una battaglia o dell’intera partita!
MENACE è già un GDR tattico solido

Tutte queste basi vengono traslate poi nel gameplay sul campo. Dopo la fase di mission prep si passa al combattimento, fondato su un sistema tradizionale a turni nel quale, a differenza di altri giochi tattici, non esiste un sistema di iniziativa. Ovvero, ogni squad può muoversi durante il turno della fazione e tutte devono agire affinché il turno completo possa concludersi. Una volta scelta la squad ed effettuata una singola azione, bisogna consumare tutti i suoi punti azione per passare a quella successiva – a meno che non si selezioni un determinato perk con lo Squad Leader. Dunque, l’aspetto più tattico riguarda proprio la decisione dell’ordine di movimento.
MENACE trova casa quindi in un sistema ciclico che attribuisce pesi diversi poi ad altri fattori come copertura, linea di tiro, uso di skill e armi speciali, rendendo il gioco molto più complesso e imperdonabile del previsto anche a difficoltà normale. Non mancano effetti psicologici come la soppressione e la fuga, che impongono al giocatore di essere cauto nella scelta delle azioni. Meno soldati si perdono e più al sicuro sono, meglio è. Con la giusta strategia si arriva quindi alla conclusione della missione, il cui successo viene definito anzitutto da un compito principale. Tuttavia, raggiungere i traguardi secondari è quasi altrettanto cruciale dato che aumenta anche vertiginosamente il numero di punti promozione che si ottengono e si possono dare al team per migliorarlo.
Allo stato attuale MENACE mostra quindi uno scheletro soddisfacente, non troppo difficile da capire ma tosto da padroneggiare. Essendo un accesso anticipato ci saranno sicuramente interventi legati al bilanciamento delle varie meccaniche e dinamiche, ma già ora può regalare grandi emozioni che vanno dalla rabbia e tensione alla gioia.
Parentesi performance
Una piccolissima postilla va dedicata alle prestazioni dell’accesso anticipato, giusto per chiarirne lo stato al debutto. Su sistema con AMD Radeon RX 7800XT, Ryzen 7 9700X e 32 GB di RAM DDR5 si presentano pochi problemi relativi prevalentemente all’ottimizzazione di certe animazioni. I requisiti minimi sono peraltro abbastanza accessibili con una build o un laptop acquistato negli ultimi 1-2 anni. Su Steam Deck ha dei momenti di debolezza più evidenti e l’interfaccia non è ancora predisposta per giocarci in portabilità.
Il cammino giusto da seguire

Hooded Horse non è certamente nuovo agli early access. Anzi, per il publisher e i developer che si affidano a esso sembra essere il percorso giusto per arrivare infine a un titolo solido capace di soddisfare i fan più affezionati e i neofiti allo stesso tempo. ENDLESS Legend 2 di AMPLITUDE Studios e Manor Lords di Slavic Magic ne sono la dimostrazione attuale. Il progetto parte con la sua prima forma, poi si evolve grazie alla sinergia tra sviluppatori e community raggiungendo infine il suo stato ottimale – magari imperfetto, ma pur sempre di successo.
Nel caso di MENACE questo inizio sembra molto promettente. Mentre il gioco base include 50 tipologie di missioni uniche generate proceduralmente, utilizzate per costruire diversi tipi di operazioni grazie a tre biomi/pianeti e quattro diverse fazioni nemiche, la versione definitiva dovrebbe giungere a quote superiori con ambientazioni inedite, personaggi ed equipaggiamenti nuovi, ma anche chiaramente altre missioni in modo da sperimentare ancora di più con la storia e il mondo di MENACE.
C’è spazio per tanti contenuti e l’esperienza positiva fatta con Battle Brothers è d’aiuto. Nell’arco del prossimo anno, periodo di tempo indicativo dato da Overhype Studios per la durata dell’accesso anticipato, sarà interessante seguire l’evoluzione del titolo. Questo sembra essere il percorso giusto da seguire, ma andrà capito se il modo sarà anch’esso giusto.
