Un debutto amaro per The Witcher 4: i dati ufficiali confermano che la nuova stagione della serie fantasy di Netflix ha subito un forte crollo di ascolti rispetto alle stagioni precedenti. Nei primi quattro giorni dal lancio, la serie ha totalizzato 7,4 milioni di visualizzazioni, un dato nettamente inferiore ai 18,5 milioni della seconda stagione e ai 15,2 milioni della terza. Si tratta di un calo che molti osservatori definiscono “drammatico” per una delle produzioni più costose e discusse del catalogo Netflix.
IGN ha riportato che il cambiamento più evidente è stato il passaggio di testimone da Henry Cavill a Liam Hemsworth, subentrato nel ruolo di Geralt di Rivia dopo l’uscita di Cavill al termine della terza stagione. Un recasting che ha diviso il pubblico fin dall’annuncio, generando reazioni contrastanti tra i fan storici e una certa diffidenza verso il nuovo interprete. Secondo Samba TV, solo 557.000 famiglie statunitensi hanno guardato il primo episodio durante il periodo di lancio, un calo del 35% rispetto all’esordio della Stagione 3.
L’accoglienza critica riflette questo scenario altalenante: le recensioni internazionali, tra cui quella di IGN (voto 7/10), parlano di una stagione “solida ma inferiore alle precedenti”, che cerca di mantenere lo spirito della saga nonostante il cambio di protagonista. Gli otto episodi, pubblicati contemporaneamente il 30 ottobre, hanno ricevuto commenti misti anche sui social, con molti spettatori nostalgici per la versione di Geralt interpretata da Cavill, il cui impegno era stato inizialmente previsto fino a sette stagioni.
Dietro le quinte, la showrunner Lauren Schmidt-Hissrich ha difeso le scelte creative spiegando che The Witcher “non sostituisce i romanzi o i videogiochi, ma ne offre una versione autonoma”. Ha inoltre confermato che la serie terminerà con la quinta stagione, già completata insieme alla quarta, e che lei stessa lascerà il progetto dopo la conclusione per “chiudere con grazia un ciclo durato nove anni”.
Pur non rischiando la cancellazione, il futuro della saga appare dunque in bilico in termini di consenso e interesse. Dopo essere stata, nel 2020, una delle serie più viste e discusse al mondo — capace di rilanciare vendite dei libri e dei videogiochi di The Witcher — la produzione Netflix si trova ora a dover riconquistare il suo pubblico. Il destino dell’universo di Geralt, Ciri e Yennefer dipenderà da come il finale saprà rispondere a una domanda cruciale: può The Witcher sopravvivere senza Henry Cavill?
In conclusione dell’articolo ricordiamo che l’attrice di Yennefer ha rivelato di recente di aver abbandonato il web a causa degli abusi dei fan.
