Xbox Game Pass, il celebre servizio in abbonamento di Microsoft, è al centro di una fase di trasformazione cruciale. Dopo l’annuncio di aumenti significativi — con il piano Ultimate che passa a 30 dollari negli Stati Uniti e 27 euro in Europa — la piattaforma si arricchisce di contenuti extra come Ubisoft+ Classics e Fortnite Crew, ma perde il suo storico vantaggio di prezzo contenuto. Non tutti gli utenti hanno accolto con favore il rincaro, e proprio per questo, secondo il noto analista Daniel Ahmad di Niko Partners, Microsoft starebbe valutando la possibilità di introdurre un piano alternativo più economico sostenuto dalla pubblicità, sul modello dei servizi di streaming video.
Per Ahmad (grazie a GamesPot), la sfida principale di Xbox è gestire la transizione da un ecosistema chiuso basato sulle console a uno aperto e multi-dispositivo. Le vendite hardware sono calate, l’adozione di PC Game Pass procede a rilento e il cloud gaming non viene ancora percepito come un punto di ingresso primario, ma piuttosto come un’estensione del gioco tradizionale. In questo contesto, Microsoft punta a trattenere gli abbonati console con i piani più costosi, mentre cerca di crescere su PC e, in futuro, su PS5 e Nintendo Switch 2 grazie a porting day one o successivi a prezzo pieno.
Il nodo cruciale rimane la sostenibilità di Game Pass al di fuori della console. Ahmad sostiene che serviranno nuove formule di ingresso a basso costo, come un livello “Essential” o versioni cloud e mobile-first basate su pubblicità. Tuttavia, resta da capire come un modello simile potrebbe essere accolto dai giocatori: esempi passati, come il servizio Coreonline di Square Enix, mostrano che non sempre l’integrazione di annunci si rivela vincente.
Quel che è certo è che Game Pass continuerà a evolversi: tra rincari, nuovi contenuti e possibili esperimenti con la pubblicità, il futuro del servizio di punta di Microsoft sarà decisivo per l’intera strategia Xbox. Aggiungiamo inoltre che nel tier Premium del Game Pass sono presenti tutti i first party Microsoft ma non Call of Duty.
