Il piccolo studio di sviluppo moi rai games non è estraneo alla ricerca di interessanti ibridi tra la sfera del monster taming e altri generi. Nel 2020 ha pubblicato Monster Sanctuary con il supporto di Team17, intrecciando l’addestramento di mostri con la struttura dei Metroidvania. Un connubio molto apprezzato complice la solidità delle meccaniche, adatto anche a chi non ha mai approfondito i giochi monster taming o i JRPG. Con il nuovo progetto Aethermancer, la situazione appare altrettanto intrigante.
Il cuore mostruoso rimane ma assume connotati roguelite, passando inoltre dal 2D più elementare del predecessore a una nuova prospettiva più colorata, dettagliata e ricca di elementi. Non solo estetici, chiaramente, ma anche di gameplay. Una base che stuzzica non poco, ma che può dare il massimo solo con il tempo. Vi spiego i motivi nell’anteprima di Aethermancer.
La natura di Aethermancer

Aethermancer trova il suo punto di avvio nell’incontro criptico con Siriux, essere senza volto incaricato di purificare la corruzione che sta invadendo un mondo sempre più in rovina. Per farlo, si avvale della sua abilità di creare legami con i Mostri di Terastae, intrappolati in un ciclo di morte e rinascita. Solo formando terzetti di creature al suo servizio può attraversare mappe sconfinate abbattendo entità ancor più pericolose e ostili, tra un riposo e l’altro a Pilgrim’s Rest.
La sequenza di scontri non può avere luogo senza concedersi un minimo di tempo riflettendo sulla composizione della propria squadra. Ergo, bisogna iniziare a conoscere rapidamente tutte le creature catturando le loro essenze (altresì dette Memento) e poi ridando loro vita attraverso gli appositi Santuari. È necessario dunque apprendere le tipologie di aree visitabili e di personaggi che si possono incontrare.
I percorsi hanno ambientazioni ben definite ma strutture casuali, possono contenere oggetti unici o entità come la strega Lily. l’Aethermancer noto come Alioth e il Mercante. Dopo avere superato una determinata quantità di aree bisogna affrontare un boss al fine di accedere alla zona successiva, avanzando in una storia oscura e lievemente intricata.
La parola d’ordine, quindi, è “esplorazione”. Per plasmare le build più efficienti, raccogliere più risorse possibili, collezionare mostri e trovare le sinergie migliori, bisogna accettare qualsiasi sfida nella vittoria e nella sconfitta, ovvero nella morte delle creature con cui si desidera creare un legame.
Gameplay strategico e variegato

Il ritmo serrato della sopravvivenza è determinato, chiaramente, dal gameplay stratificato e molto succoso. Tutto inizia con un mostro e la possibilità di catturare l’essenza di una creatura che incontreremo tra le Rovine della Frattura. Le prime tre scelte già impostano la cadenza di Aethermancer. Si viene invitati implicitamente a conoscere le debolezze di ogni mostro di Terastae, i loro attacchi e le caratteristiche chiave, tra cui gli elementi dell’Aether a cui sono più legati.
Infatti, una meccanica principale di Aethermancer consiste nella raccolta di sfere Aether legate a Fuoco, Terra, Acqua e Aria. Con un attacco base si raccolgono due sfere, una per ciascun tema elementale prediletto dal mostro. Tali risorse vanno poi usate per le abilità più complesse e potenti, non solo per danno effettuato ma anche per altre dinamiche come azioni gratuite, cure o applicazione di status ad alleati e/o nemici. Ne consegue, pertanto, che ciascun turno impone la meticolosa pianificazione delle azioni al fine di massimizzare il danno, stunnare i nemici e mantenere in piedi il nostro magico trio.
Ma il nostro caro protagonista Siriux cosa combina nel mentre? Lui guida le creature in combattimento con imboscate, che diminuiscono la soglia dello stun di una creatura ostile. Oppure, fornisce bonus alla squadra tramite artefatti ricaricabili come fiaschette di guarigione, cristalli per la rigenerazione degli Aether e altro ancora. Si tratta prevalentemente di azioni singole, soprattutto esterne alla lotta in sé.
Dopo ogni combattimento, invece, arriva il momento del bottino. Le ricompense chiave sono equipaggiamento e punti esperienza per due statistiche differenti. Da un lato, il mostro accumula Merito e ottiene nuovi tratti per la run in corso. Dall’altro, il legame tra Siriux e ciascuna creatura migliora in eterno, ottenendo più benefici sul lungo termine nel caso in cui si voglia rendere tale mostro di Terastae parte della nostra squadra in altre occasioni.
Al momento, quindi. il gioco contiene una singola classe di giocatore, 3 livelli di difficoltà, 28 mostri (ognuno con una variante “shifted”) divisi fra 19 tipi, 443 abilità da imparare per i vostri mostri, 3 biomi da esplorare, 4 percorsi di meta-progressione, decorazioni per la piccola città visitabile tra una run e un’altra, e un combattimento contro un boss Divino. Una profondità notevole che può essere tranquillamente arricchita senza inficiare la bellezza dell’esperienza. I momenti esplorativi e di combattimento fluiscono molto piacevolmente e sembrano terminare fin troppo in fretta, lasciando sempre il desiderio di tornare a lottare ancora, e ancora, e ancora.
Un accesso anticipato lungo e per la community

Aethermancer è in sviluppo da più di tre anni e resterà in accesso anticipato ancora per un anno. Tempi che potrebbero risultare alquanto lunghi ma, per chi ha seguito le vicissitudini di moi rai games, un compromesso decisamente accettabile. Sin dagli albori del progetto la community è stata coinvolta con playtest limitati e demo pubbliche. L’early access è quindi solamente una tappa intermedia nel percorso di raffinazione e completamento del progetto.
L’obiettivo resta chiaro: consegnare ai giocatori, più fedeli al team e non, un pacchetto sensazionale. Arriveranno nuovi biomi, mostri, boss, classi inedite e aree finali rinnovate. Non mancheranno finali veri e propri e contenuti a sufficienza per garantire dozzine, se non centinaia, di ore di gioco. Il tutto sarà frutto di sperimentazione e confronto con i player definibili aficionados. Si può dire con massima tranquillità, però, che alla fine resteremo tutti soddisfatti di questa piccola gemma.
