Borderlands 4 ha confermato il proprio peso come uno dei lanci più forti del 2025, visto che secondo i dati di Alinea Analytics, il titolo di Gearbox Software ha superato i 2,5 milioni di giocatori nelle prime settimane, con ricavi che vanno oltre i 150 milioni di dollari. Le vendite sono divise tra più di 1,3 milioni di copie su Steam (circa 80 milioni di dollari) e oltre 1 milione di unità su console, segno di una distribuzione equilibrata tra piattaforme.
GamesIndustry ricorda che al momento del lancio, il titolo ha registrato oltre 300.000 giocatori simultanei su Steam, con una forte concentrazione negli Stati Uniti, che rappresentano oltre la metà della base utenti. Seguono, in ordine, Cina, Germania, Regno Unito e Canada, a conferma della popolarità globale del franchise. Anche su PlayStation la maggioranza dei giocatori si trova negli USA, con percentuali minori distribuite tra Europa e Canada.
Interessante anche l’analisi sulla fedeltà della community: su Steam, il 59% dei giocatori di Borderlands 4 aveva già giocato a Borderlands 2, il 51% a Borderlands 3, mentre il 22% proveniva da Tiny Tina’s Wonderlands. Su PlayStation, le percentuali cambiano grazie alle inclusioni con PS Plus: l’81% aveva già giocato a Borderlands 3, il 64% alla Handsome Collection e il 50% a Tiny Tina’s Wonderlands.
Nonostante i problemi di prestazioni emersi al debutto e molto discussi online, gli analisti sottolineano che non hanno influito sul successo commerciale. Alinea prevede che questi aspetti si attenueranno man mano che Gearbox rilascerà aggiornamenti correttivi. Tuttavia, alcune dichiarazioni di Randy Pitchford, CEO di Gearbox, hanno acceso ulteriori polemiche, attribuendo i problemi a questioni di ottimizzazione dei PC dei giocatori.
In definitiva, Borderlands 4 non solo ha raggiunto un traguardo commerciale significativo, ma ha anche dimostrato come la saga continui a mantenere un forte seguito globale, con basi solide su tutte le piattaforme e una community fidelizzata.
