L’acquisizione di Activision-Blizzard da parte di Microsoft in Nuova Zelanda è praticamente cosa fatta. L’ente regolatore nazionale, che aveva prorogato la scadenza per la sua decisione in seguito agli eventi che avevano circondato l’affare negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ha finalmente dato il suo via libera.
La strada di Microsoft verso la conclusione dell’affare sembra ormai spianata. La vittoria del processo americano contro la FTC è stata il punto di snodo, capace di dare la spinta finale verso la conclusione e di far ammorbidire anche la CMA inglese. Secondo le ultime indiscrezioni, nel Regno Unito si potrebbe arrivare all’accordo anche senza concessioni da parte della casa di Redmond sul versante cloud gaming, che potrebbe non essere ceduto ad aziende terze.
Per quanto riguarda la Nuova Zelanda, la pagina ufficiale della pratica della Commerce Commission riporta la data di apertura del 15 giugno 2022 e quella di chiusura del 7 agosto 2023, quindi proprio ieri. Nella timeline possiamo ritrovare anche la data del 17 luglio scorso, quando si era deciso di prorogare la decisione con la scadenza ultima spostata a oggi. Con un giorno di anticipo, quindi, il nulla osta è arrivato.
Intanto anche in rete i giocatori danno per scontata la chiusura dell’acquisizione, e non potrebbe essere altrimenti. Molti iniziano ad aspettare il giorno in cui potranno trovare i videogiochi Activision nel servizio Game Pass, Call of Duty tra tutti, mentre anche PlayStation, come sapete, ha gettato l’ascia di guerra ed ha accettato l’accordo per mantenere la serie sparatutto anche sulle sue console per i prossimi anni.
