La serie TV di The Last of Us avrà una seconda stagione che promette di replicare il grande successo della prima. La produzione con Pedro Pascal e Bella Ramsey, però, non vedrà la luce prima del 2025, stando alle dichiarazioni ufficiali di HBO.
HBO non è nuova a proporre stagioni distanziate da mesi o anni, un tempo di attesa spesso insostenibile per i fan. Ad aggiungersi a questa tendenza c’è anche lo sciopero degli sceneggiatori che sta colpendo il mondo cinematografico negli Stati Uniti. Ne ha parlato a Deadline la head of drama di HBO Francesca Orsi:
Anche se al momento gli sceneggiatori sono in sciopero, spero che possiamo arrivare a un accordo prima del previsto. Altrimenti dovremo rivedere la pianificazione delle nostre uscite e decidere quali show potranno essere pronti per il 2025. Stavamo puntando a un’uscita di The Last of Us proprio per il 2025.
La sceneggiatura sulla seconda stagione dell’adattamento videoludico si è interrotta proprio a causa dello scioperto. Lo showrunner Craig Mazin è uno degli esponenti più attivi della protesta. E anche se in passato per fare i casting, in assenza degli script, si usavano dialoghi presi dai videogiochi, anche questa usanza è stata sospesa.
Non è chiaro se sia finita la fase di reclutamento degli attori per la seconda stagione di The Last of Us. Di conseguenza è escluso che siano iniziate le riprese e che la serie possa vedere la luce in tempi ragionevoli. Il tempo che ci separa dalle vicende di The Last of Us Parte 2 potrebbe essere tanto da consentire a Naughty Dog di far uscire persino un terzo capitolo del videogioco!
