Giocare in modalità facile viene vista ancora come una scelta da evitare, collegata in qualche modo alla mancanza di abilità videoludica o ad un approccio più infantile ai videogiochi. In realtà, decidere di intraprendere un’avventura senza il pensiero frustrante di dover provare e riprovare sezioni troppo difficili si rivela spesso una saggia opzione per godersi al meglio alcuni titoli.
Anche se è indubbio che certi videogiochi diano il meglio di sé proprio quando vengono affrontati con un alto livello di sfida, ce ne sono molti altri che meritano di essere vissuti senza troppi pensieri. Si tratta in particolar modo di quelli con trame coinvolgenti che risulterebbero troppo frammentate da un gameplay eccessivamente arduo.
The Gamer ha stilato una lista di 14 videogiochi che sono più divertenti se giocati a livello facile. Scopriamoli:
The Callisto Protocol
Il combat system e i controlli di The Callisto Protocol rendono difficile la progressione in una storia che è molto interessante in termini di lore. Giocare a facile non eviterà di morire, ma renderà l’evenienza meno frequente e spegnerà la voglia di abbandonare il gioco.

Star Wars Jedi: Survivor
La natura vagamente soulslike di Star Wars Jedi: Survivor rende abbastanza frequente l’incontro con nemici dagli attacchi imprevedibili e potenzialmente letali, capaci di eliminarci e farci tornare indietro ostacolando il piacevole procedere della trama.
God Of War
Anche se per la maggior parte del gioco è possibile divertirsi a difficoltà normale, nelle fasi finali abbassare il livello a facile consente di non spezzare l’intensità e di godersi la forte componente narrativa di God of War e della sua storia di relazione padre-figlio.
Marvel’s Guardians Of The Galaxy
Il livello facile in Marvel’s Guardians of the Galaxy rende le cose davvero una passeggiata, ma è comunque meritevole di una run per godersi una trama che è stata ampiamente apprezzata e che è in grado di rivaleggiare con quella dei film dedicata agli stessi protagonisti.
Mass Effect Legendary Edition
La trilogia di Mass Effect, e in particolare il secondo e il terzo capitolo, sono da preferire a livello facile non solo per poter seguire la trama, ma anche perché il livello difficole risulta particolarmente esigente e punitivo. Il rischio, iniziando da questo, è di non apprezzare la serie per le sue vere qualità.
The Witcher 3: Wild Hunt
Anche con The Witcher 3: Wild Hunt godersi il gioco a facile consente di seguire e diventare partecipi di una storia davvero ben scritta e ampia. In questo caso, poi, il basso livello di difficoltà non evita di trovarsi in situazioni scomode da gestire e quindi di vivere un giusto tasso di sfida.

The Elder Scrolls V: Skyrim
Nel passaggio tra un livello di difficoltà e un altro, Skyrim non fa che variare le statistiche legate al danno. Le differenze non sono enormi, insomma, motivo per cui scegliere di giocare a difficile è legato solo all’orgoglio personale.
Uncharted
Scegliere di giocare al livello di difficoltà più basso nella serie di Uncharted si traduce in un gameplay sicuramente meno coinvolgente e realistico, ma anche estremamente più libero e dai risvolti spettacolari. Affrontare a viso aperto o con creatività i nemici senza il timore di morire e ricominciare dopo pochi colpi merita almeno una partita.
Splatterhouse
Il reboot di Splatterhouse del 2010, anche se poco noto e apprezzato, è un esempio ottimo di gioco più godibile a livello facile soprattutto per i lunghi tempi di caricamento. Morire meno significa aspettare di meno, ma un altro vantaggio di una bassa difficoltà è che prendere confidenza con i comandi all’inizio risulta più immediato.
Mortal Kombat 9
Uno dei più apprezzati capitoli della serie, nella sua modalità Storia è molto più godibile giocando a facile. La sfida non viene ridotta eccessivamente, ma viene meno la sensazione di frustrazione che potrebbe far abbandonare il gioco. E per mettersi alla prova rimane sempre il multigiocatore.
Silent Hill
Il motivo principale per giocare Silent Hill a facile alla prima partita è che nella modalità New Game+ il livello di difficoltà viene automaticamente aumentato. Meglio non partire subito con una sfida alta, per non trovarsi a rivivere l’avventura con il rischio di non riuscire a portarla a termine.

God Hand
Giocare a facile a God Hand non significa semplificarsi la vita, perché le differenze tra livelli di difficoltà sono minime. Il gameplay risulterà comunque molto sfidante e si morirà spesso, motivo per cui almeno all’inizio è bene abbassare l’asticella e provare a godersi il più possibile l’esperienza.
Blade Runner
Un salto indietro di quasi trent’anni con Blade Runner del 1997. Giocare a facile non era una vergogna, se non altro perché non c’erano differenze sostanziali rispetto alla modalità difficile. Le fasi di combattimento, infatti, le uniche che venivano intaccate dalla modifica, possono anche essere evitate del tutto.
Perfect Dark
Giocare a difficile a Perfect Dark significa complicarsi la vita in due modi: i nemici colpiscono più duro e i livelli durano di più, perché propongono più obiettivi. Per evitare di arrivare ad abbandonare il gioco, è meglio goderselo a facile, visto che comunque non macano momenti impegnativi.
