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Yakuza Like a Dragon: la caccia ai responsabili della pirateria prosegue

Gli avvocati di Sega stanno proseguendo nella loro caccia ai responsabili della pirateria dell’ultimo titolo della serie Yakuza, tuttavia con risultati discutibili. SteamDB, un sito che si occupa della registrazione delle statistiche di Steam, ha infatti dovuto rimuovere la sua pagina per Yakuza: Like a Dragon. La causa sembrano proprio essere le pressioni degli avvocati di Sega che sostengono che il gioco stesso sia stato distribuito illegalmente dalla pagina. Cosa non vera.

yakuza

Interessanti le parole del creatore del sito Djundik che afferma:

“SteamDB riceve almeno un DMCA all’anno, ma siamo sempre in grado di risolvere la situazione velocemente. SEGA tuttavia continua a ignorare ogni nostra risposta.”

Yakuza Like a Dragon è l’ultima iterazione dell storica saga. Ci farà vestire i panni di Ichiban Kasuga. Un uomo proveniente da una famiglia di yakuza di basso rango a Tokyo che rischia una condanna a 18 anni di carcere per un crimine che non ha commesso. Senza perdere la fiducia, dopo aver scontato la condanna, fa ritorno in società solo per scoprire che fuori non c’era nessuno ad aspettarlo, e che il suo clan è stato distrutto dall’uomo che rispettava di più. Confuso e solo, comincia un percorso che lo poterà alla scoperta della verità dietro il tradimento della sua famiglia e a riprendersi la sua la vita, diventando durante il suo viaggio un improbabile eroe per gli emarginati della città.

Vi ricordo inoltre che il gioco è disponibile su PlayStation 4, Windows, Xbox One, Xbox Series X/S e PlayStation 5. Infine, fino al 2 aprile Sega, esclusivamente su PlayStation, sta regalando il pacchetto di costumi che sarebbe dovuto essere parte dei contenuti aggiuntivi per il preorder.

Fateci sapere cosa ne pensate della questione. Cosa ne pensate del lavoro svolto dagli avvocati di Sega? Scriveteci la vostra nella sezione dei commenti sottostante.