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Xbox Series S | Recensione

Il 2020, tra le varie cose, ha segnato anche il passaggio dalla vecchia alla nuova generazione di console. Passaggio che, come di consueto, comporta un esborso in denaro non indifferente e che non è quasi mai alla portata di tutti, almeno non nei primi mesi di lancio. Microsoft, un po’ per andare in controtendenza e un po’ per fronteggiare la minaccia PlayStation 5, ha deciso di proporre due modelli della nuova scintillante Xbox Series X per chi non ama compromessi proposta a 499,99€ e il modello “entry level” Series S ad un prezzo davvero sorprendente: 299,99€. Xbox Series S costituisce un ottimo modo per approcciarsi alla nuova generazione senza spendere troppi soldi, con le dovute limitazioni del caso naturalmente. Per prima cosa, Series S non è dotata di lettore bluray, limitando perciò l’offerta ai soli titoli scaricabili in digitale. Grazie al Game Pass però, potremo non sentire la mancanza delle care e vecchie confezioni plasticose e delle offerte del nostro supermercato di fiducia. Non mancano anche differenze in termini di hardware rispetto alla “sorella minore” Series X che però, come potrete leggere nelle prossime righe, non costituiscono un problema enorme. Noi di Game Experience abbiamo provato per voi proprio Series S e vi racconteremo nelle prossime righe perché non ha nulla da invidiare ai pesi massimi della next gen.

Nella botte piccola c’è il vino buono

Xbox Series S

Come già detto in apertura, Xbox Series S presenta delle specifiche tecniche un tantino inferiori rispetto a Series X, pur essendo però a tutti gli effetti una console di nuova generazione. Per gli amanti dei Teraflops, il rapporto fra Series S e X è di circa 1/3, con 4 TFLOPs per la console bianca rispetto ai 12 di Series X. Se il vostro obbiettivo è quello di poter apprezzare i titoli del Game Pass in 4K, sappiate però che Xbox Series S può raggiungere un massimo di 1440p. La console dal suo canto potrà comunque beneficiare su di un SSD da 512 GB supportata da una CPU a 8 Core da 16 canali Zen 2. Ciò significa che, nonostante Xbox One X avesse un’architettura da 6 teraflops, Series S è indubbiamente superiore grazie al suo hardware unico e può arrivare tranquillamente ai 120fps in 1440p. Anche in termini di RAM, Series S è leggermente inferiore a Series X, con “solo” 10 GB GDDR6 anziché 16. Poco male però, anche su Series S è presente il supporto al Ray Tracing, provare giochi come Watch Dogs Legion e Control per credere. Grazie all’SSD integrato, anche su Series S i caricamenti sono ottimi, con ben poco da invidiare a Series X e PlayStation 5. Un vantaggio di Series S nei confronti di Series X sono sicuramente le dimensioni: la console più economica è infatti più piccola del 60% rispetto alla sua controparte più performante.

Smart e multitasking

Xbox Series S

Passando al sistema operativo, Xbox Series S condivide lo stesso software di Series X. Il sistema operativo delle nuove console Microsoft è ancora più veloce ed intuitivo rispetto alle precedenti, oltre che ancor più improntato alla multimedialità. Configurare la console per la prima volta è ancora più semplice grazie al supporto dell’app per smartphone attraverso la quale è possibile selezionare le proprie preferenze da inviare alla console nel mentre che scarica gli aggiornamenti utili. Sempre comodamente da smartphone è possibile far partire i download dei giochi acquistati o compresi nel catalogo di Game Pass. La funzione più innovativa ed utile presente sia su Series X che su Series S è sicuramente il Quick Resume, feature che consente di tenere in stand-by fino a sei giochi contemporaneamente per poi riprenderli in pochissimi secondi anche dopo aver spento la console. Questa nuova funzione elimina il vecchio problema delle console che consentivano di avviare soltanto un gioco per volta. Naturalmente il quick resume è riservato unicamente ai titoli single player che non richiedono una connessione costante ad internet.

Potere al controller

Xbox Series S

Il nuovo controller di Xbox Series S (lo stesso del modello Series X ma in tinta con il bianco della console) è una versione migliorata di quello visto su Xbox One e One X. La forma è stata leggermente rimodellata per renderlo ancora più ergonomico e adattabile alle mani di qualsiasi giocatori. Anche la qualità dei materiali è superiore, garantendo durabilità e resistenza agli urti. Mentre i classici tasti A,B,X e Y sono rimasti invariati, il D-Pad è stato migliorato per supportare fino a 8 direzioni. Grazie al nuovo tasto condividi, simile a quello visto già su PlayStation 4, è possibile rapidamente catturare schermate o clip da condividere in rete o con gli altri giocatori. Miglioramenti anche sul fronte input lag, grazie all’utilizzo della tecnologia Dynamic Latency Input (DLI), che diminuisce drasticamente la latenza dei comandi impartiti tramite controller. Il controller di Series S, che vi ricordiamo essere perfettamente compatibile anche con xCloud, ha inoltre un ottimo rapporto di utilizzo/consumo di batteria. Nella nostra prova ha impiegato infatti parecchie ore prima di scaricarsi definitivamente. Il pad viene dotato di un paio di batteria AA ma può essere utilizzato anche con il kit di batteria Xbox o con pile a stilo ricaricabili che possono essere rigenerate semplicemente attraverso la porta USB-C posta sul controller.

Il nostro verdetto

Cyberpunk 2077

Nel complesso, Xbox Series S se la cava magistralmente con praticamente tutti i giochi presenti nel catalogo Xbox. Nonostante le limitazioni rispetto a Series X, le specifiche tecniche di questo modello riescono comunque a garantire performance di un certo livello anche sui titoli più esigenti in termini di hardware. Prendendo ad esempio il gioco del momento, Cyberpunk 2077, Xbox Series S si comporta in modo egregio, con tanto di texture e caricamenti superiori a PlayStation 4 e Xbox One e prestazioni grafiche che, pur assestandosi sui 30fps, toccano picchi di 1296p in termini di risoluzione. Nonostante siamo lontani dalle prestazioni ottenibili su di un PC di livello, Xbox Series S è un ottimo compromesso per godersi l’RPG di CD Projekt Red in maniera dignitosa senza dover spendere troppo. Lo stesso accade con altri giochi tecnicamente avanzati, come The Witcher 3, Gears 5 e Doom Eternal, tutti perfettamente riprodotti su Xbox Series S. Unica vera pecca di questo modello è forse il poco spazio a disposizione sull’SSD per i giochi. 364 GB potrebbero infatti esaurirsi in poco tempo, vista e considerata la vasta gamma di scelta presente su Game Pass e, naturalmente, l’impossibilità di utilizzare giochi in formato fisico.

PRO

Next gen ad un prezzo accessibile
Per chi avesse dubbi, è nettamente superiore a Xbox One X
Grazie al Quick Resume è possibile mettere in pausa e avviare i titoli in pochissimo tempo
Compromessi tecnici rispetto a Series X limitati e poco impattanti

CONTRO

Manca il lettore bluray
364GB di spazio disponibile sono un po’ pochini…

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Matteo Marchetti

Matteo Marchetti

Musicista e videogiocatore incallito. Quando non è impegnato a produrre suoni orripilanti con il suo basso, lo troverete di certo a pigiare tasti sul pad per salvare un'altra principessa o per distruggere l'ennesimo boss.

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