Scossone ai vertici di Xbox: Phil Spencer, storico volto della divisione gaming di Microsoft, va in pensione, mentre Sarah Bond lascia l’azienda. A guidare la nuova fase sarà Asha Sharma, manager con esperienza in piattaforme globali e servizi digitali, affiancata da Matt Booty con un ruolo rafforzato sui contenuti. L’annuncio, comunicato internamente dal CEO Satya Nadella, segna l’inizio di un nuovo capitolo per Microsoft Gaming, proprio mentre il marchio si avvicina ai 25 anni di storia.
IGN riporta che Phil Spencer conclude la sua carriera in Microsoft dopo essere entrato come stagista nel 1988 e aver guidato Xbox dal 2014. La sua uscita, effettiva dal 23 febbraio, arriva dopo che lo stesso Spencer aveva comunicato lo scorso autunno l’intenzione di “fare un passo indietro” per iniziare un nuovo capitolo della propria vita. In una mail allo staff, ha spiegato di aver pianificato la transizione insieme a Satya Nadella per garantire stabilità e continuità, sottolineando come Xbox sia “più di un business”, ma una comunità di giocatori, creatori e team.
Durante i suoi 12 anni alla guida del gaming, Spencer ha trasformato profondamente la strategia Xbox. Tra le mosse più significative: la rimozione del Kinect dal bundle di Xbox One per abbassare il prezzo della console, l’introduzione e l’espansione della retrocompatibilità, la nascita di Xbox Game Pass e la spinta verso un ecosistema multipiattaforma tra console, PC, cloud e mobile. Il suo mandato sarà ricordato soprattutto per le grandi acquisizioni: l’operazione da 69 miliardi di dollari per Activision Blizzard King nel 2022, l’acquisto di ZeniMax/Bethesda nel 2020 e l’espansione degli Xbox Game Studios fino a quasi 40 team, comprendenti franchise come Halo, The Elder Scrolls, Call of Duty, Diablo, Fallout e molti altri.
Non sono mancati momenti difficili. L’ultima generazione hardware, con Xbox Series X e Series S, ha affrontato un avvio rallentato da pandemia e carenza di software realmente “next-gen”. Nel 2025 la divisione ha vissuto un periodo complesso, tra aumenti di prezzo dell’hardware, rincaro di Xbox Game Pass Ultimate e un trimestre natalizio giudicato deludente nei risultati finanziari. Tuttavia, l’ultimo anno ha visto una maggiore continuità nelle uscite first-party, con una pipeline che include titoli importanti previsti anche per il 2026.
Contestualmente al ritiro di Spencer, Sarah Bond ha deciso di lasciare Microsoft. Entrata in Xbox nel 2017 dopo un’esperienza in T-Mobile, Bond ha ricoperto ruoli chiave nello sviluppo del business, nelle partnership, nell’ecosistema creator e, dal 2022, come Presidente di Xbox. È stata protagonista nell’espansione del cloud gaming, di Game Pass e nelle strategie hardware più recenti.
La nuova CEO di Microsoft Gaming è Asha Sharma, già Presidente del prodotto CoreAI in Microsoft e in precedenza dirigente in Meta e COO di Instacart. Nadella ha evidenziato la sua esperienza nella costruzione di piattaforme su larga scala e nella gestione di ecosistemi globali di consumatori e sviluppatori. Nel suo primo messaggio al team, Sharma ha indicato tre priorità chiare. La prima è “grandi giochi”: investire in franchise iconici, sostenere nuove idee audaci, dare autonomia agli studi e puntare sull’eccellenza creativa. In quest’ottica ha promosso Matt Booty a Chief Content Officer, riconoscendone la competenza nel guidare team capaci di produrre titoli premiati.
La seconda priorità è il “ritorno di Xbox”, inteso come rinnovato impegno verso i fan storici e la centralità della console, pur mantenendo una visione multipiattaforma. Sharma ha ribadito che il gaming oggi vive su più dispositivi e che l’obiettivo è rendere Xbox un’esperienza fluida tra PC, console, mobile e cloud, abbattendo barriere per gli sviluppatori.
La terza direttrice è il “futuro del gioco”: nuovi modelli di business, nuove modalità di fruizione e uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Sharma ha chiarito che l’azienda non intende inseguire l’efficienza a breve termine né riempire l’ecosistema di prodotti generati senza cura, riaffermando che i videogiochi restano opere creative realizzate da persone.
Matt Booty, ora EVP e Chief Content Officer, lavorerà a stretto contatto con la nuova CEO. Ha dichiarato che non sono previsti cambiamenti organizzativi immediati negli studi e che l’attenzione resta sulla solidità della pipeline e sul supporto ai team creativi.
La successione, pianificata da mesi secondo Nadella, arriva in un momento cruciale: Xbox celebra quasi 25 anni di storia, conta oltre 500 milioni di utenti attivi mensili tra le varie piattaforme ed è tra i maggiori publisher globali. Il passaggio di consegne tra Spencer e Sharma rappresenta dunque non solo un cambio di leadership, ma una ridefinizione strategica per affrontare la prossima fase di crescita del gaming in casa Microsoft.
