Microsoft ha pubblicato i risultati del primo trimestre dell’anno fiscale 2026 (luglio–settembre 2025), e i numeri raccontano una realtà a due velocità: la compagnia cresce nel complesso, ma la divisione Xbox resta in difficoltà. A livello globale, Microsoft ha registrato ricavi per 77,7 miliardi di dollari, in aumento del 18% su base annua, con utili netti di 27,7 miliardi (+12%). Merito soprattutto della spinta del Microsoft Cloud, cresciuto del 26%, e dei forti investimenti in intelligenza artificiale e Copilot, come sottolineato dal CEO Satya Nadella.
Tuttavia, il nuovo report di Microsoft mostra che la situazione del comparto gaming è molto meno brillante. I ricavi totali Xbox sono calati del 2% rispetto allo scorso anno, pari a una flessione di circa 113 milioni di dollari. La causa principale è il crollo delle vendite hardware, scese del 29% rispetto al trimestre precedente, replicando un andamento negativo che si protrae da oltre due anni. In effetti, si tratta del tredicesimo trimestre in calo su diciassette dal 2022, un segnale evidente delle difficoltà del marchio nel mercato delle console.
A bilanciare parzialmente questo declino arrivano i contenuti e i servizi Xbox, cresciuti dell’1%. La crescita del Game Pass (che ha subito di recente un aumento di prezzo), unita alle vendite di giochi di terze parti, ha contribuito a mantenere stabile la sezione più redditizia del comparto, anche se le performance dei titoli first-party non hanno brillato. Microsoft spera che i rincari del Game Pass introdotti a ottobre e il lancio di nuovi titoli in catalogo possano migliorare i risultati nei prossimi trimestri.
La compagnia guarda inoltre con attenzione all’impatto di ROG Xbox Ally, un dispositivo ibrido sviluppato in collaborazione con ASUS che potrebbe dare respiro al settore hardware. Tuttavia, resta da vedere se il mercato reagirà positivamente, in un contesto dominato da PlayStation 5 e Nintendo Switch 2.
Nel frattempo, Microsoft prosegue la sua espansione nel cloud e nell’intelligenza artificiale, definita dal CFO Amy Hood come “la vera forza trainante dell’anno fiscale”. Mentre Azure cresce del 40% e Microsoft 365 segna un +17%, il gaming continua a rappresentare un’area strategica ma in cerca di equilibrio.
In sintesi, l’ecosistema Xbox si regge oggi più sui servizi che sulle console, e il futuro del marchio sembra sempre più legato all’evoluzione del Game Pass e all’integrazione del cloud gaming, piuttosto che al successo dell’hardware tradizionale.
