La patch 1.5 di Wuchang: Fallen Feathers, pubblicata da Lenzee Games, avrebbe dovuto portare bugfix e miglioramenti generali, ma non tutto è andato come previsto ed ha soltanto alterato in profondità la struttura narrativa e il gameplay del soulslike, facendo infuriare i fan del gioco.
Ebbene sì, l’ultimo aggiornamento del titolo introduce nuovi dialoghi, modifiche a valori e level design di alcuni PNG e cambiamenti che impediscono di uccidere personaggi legati alla storia, inclusi boss fondamentali. Figure storiche come Zhao Yun non muoiono più, ma si rivelano semplici “prove spirituali”, mentre il Dragon Emperor e la consorte, pur sconfitti, restano vivi e interagibili. In alcune aree persino i nemici smettono di attaccare, snaturando l’esperienza originale.
Secondo il modder Lance McDonald, questi interventi rappresenterebbero una forma di censura effettuata da Lenzee Games e volta ad evitare reazioni negative da parte di giocatori cinesi per la presenza di figure della Dinastia Ming uccisibili. Pur non essendo confermata un’imposizione ufficiale, la coincidenza ha alimentato sospetti e polemiche, aggravate dal fatto che i commenti critici sui canali social ufficiali vengono rapidamente rimossi dal team di sviluppo.
Ad ogni modo, in attesa di avere ulteriori informazioni a riguardo è importante precisare che l’impatto sulla lore di Wuchang: Fallen Feathers è significativo: la trama, che ruotava attorno alla fine della dinastia Ming e al tema dell’accettazione della perdita, risulta ora compromessa. Su Steam la community ha reagito duramente, riempiendo il gioco di recensioni negative e chiedendo un ritorno alla visione originale, condizione che molti ritengono necessaria per salvare la reputazione del titolo.
After you defeat the Dragon Emperor they added an interaction prompt with him and his consort to say "its ok they're only sleeping" amazing pic.twitter.com/quhW6SDBZk
— Lance McDonald (@manfightdragon) August 14, 2025
