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WRC 10 Recensione

Kylotonn torna in pista con WRC 10, racing game del team francese su licenza ufficiale della World Rally Championship. Abbiamo percorso i tracciati più famosi al mondo ancora una volta in compagnia di un titolo che negli anni è diventato una consuetudine. Cosa c’è di nuovo in WRC quest’anno? Scopriamolo insieme. 

Altro giro, altra corsa 

WRC 10
Come sempre la varietà degli ambienti è molto ampia.

WRC 10 arriva in concomitanza con il cinquantesimo anniversario della World Rally Championship, per l’occasione Kylotonn ha riservato alcune sorprese interessanti che, a conti fatti andranno a segnare l’unico grande cambiamento nella serie. Se pensiamo ai titoli dedicati al Rally, prima ancora di WRC il pensiero va a DiRT ed alla serie di racing game firmata Codemasters. WRC ha sempre inseguito gli inglesi di DiRT avvicinandosi ogni anno di più, cercando di chiudere un gap inizialmente molto ampio ma che negli ultimi anni è andato via via assottigliandosi. È passato quasi un anno da quando siamo scesi in pista con WRC 9 e, al netto di alcune lacune più o meno trascurabili, il divario tra il titolo francese ed il Re dei rally games non era più così ampio come una volta. WRC 10 purtroppo segna una battuta d’arresto per la serie, non stiamo parlando di un vero e proprio passo indietro quanto di una sorta di immobilismo rispetto al capitolo precedente. Un anno è poco per introdurre novità di rilevo in un titolo come WRC, tuttavia ci saremmo aspettati dei progressi almeno per quanto riguarda quegli aspetti lacunosi che hanno inevitabilmente frenato la corsa di WRC9. Tuttavia, WRC 10 si presenta nella stessa identica maniera, mancando persino l’upgrade grafico che in genere distanzia i titoli a cadenza annuale. 
Siamo comunque di fronte ad un buon racing game che pone al centro della sua esperienza una carriera ormai profondissima e ricca di contenuti che sapranno tenere occupati gli appassionati della serie, tuttavia manca quel guizzo di novità necessario per giustificare l’acquisto di un gioco che fondamentalmente è uguale a quello dell’anno precedente. Se non avete mai avuto modo di mettere le mani su WRC o in particolar modo su WRC9 allora WRC 10 farà al caso vostro e potrete assaporare una delle modalità più belle messe in campo negli ultimi anni: la modalità 50° anniversario. 

Cinquanta di questi giorni 

WRC 10 50° anniversario
La modalità 50° Anniversario ci mette al volante di bolidi storici.

La modalità 50° Anniversario è la vera novità del titolo e va ad affiancarsi direttamente con la carriera messa a disposizione da Kylotonn. Per quanto riguarda la modalità carriera sono davvero pochissime le novità e vanno a toccare gli aspetti manageriali, quindi facoltativi, dell’esperienza senza introdurre qualcosa di veramente nuovo come invece ha fatto F1 2021, volendo parlare di titoli su licenza. La modalità 50° è invece qualcosa di completamente staccato, un tributo ai momenti più iconici della World Rally Championship che hanno contribuito a fondare l’istituzione di uno degli sport più belli e pericolosi di sempre. La modalità 50° Anniversario si snoda, in maniera molto similare a quanto visto nella carriera di art of rally, attraverso gli anni della World Rally Championship, mettendo il giocatore al volante non soltanto di auto storiche ma anche in competizioni che hanno per sempre segnato la storia di questo meraviglioso sport. Accumulando punti esperienza nella modalità carriera sarà possibile sbloccare le varie competizioni che ci porteranno dal 1973 fino ai giorni nostri. Volendo analizzare con occhio critico la modalità in questione, non spiccano particolari guizzi di creatività, si tratta in fin dei conti di una serie di gare preimpostate, ciò che conta tuttavia è ciò che quelle competizioni hanno rappresentato per la storia di questo sport. Non abbiamo apprezzato particolarmente il legame a doppio filo con la modalità carriera che di fatto mette un freno all’unica novità di rilievo in WRC 10, costringendo ad affrontare le due modalità principali in maniera parallela piuttosto che renderle indipendenti. 
Passando per un attimo al modello di guida, WRC 10 non va a stravolgere quanto già visto nel capitolo precedente. Ancora troppo spigoloso, il modello di guida non riesce ad avvicinarsi dal rivale inglese DiRT. La sensazione, in alcune sezioni, è quella di “pattinare” sul tracciato senza avere realmente il controllo della vettura che esagera in maniera completamente imprevedibile quando si parla di sbandate e capottamenti. Ciò che viene a mancare è proprio la percezione del peso della vettura e della velocità in relazione al modello di guida, rendendo l’intera esperienza di gioco meno concreta ma comunque godibile. 

Polvere e tecnicismi 

WRC 10 dust
L’aspetto grafico non presenta particolari miglioramenti dal capitolo precedente.

WRC 10, come accennato in fase di apertura, non propone quella crescita anche minima che ci si può aspettare da un titolo a cadenza annuale e questo aspetto va a riflettersi anche nel comparto tecnico del gioco. Analizzando WRC 10 in termini di resa grafica non si notano particolari differenze con il capitolo precedente che già nel 2020 inseguiva i suoi competitor, oggi si tratta semplicemente di stare al di sotto degli standard senza troppi complimenti. È davvero difficile guardare a WRC 10 e pensare, ad esempio, a Forza Horizon 5 (ma anche Forza Horizon 4, o Forza Horizon 3, ndr), senza chiedersi come sia possibile che un titolo nel 2021 non riesca a fare di meglio. Attenzione, WRC 10 propone comunque, soprattutto quando si parla dei modelli dei veicoli, un’esperienza interessante, ciò che lascia interdetti è la forte dissonanza tra gli elementi di spicco e gli elementi secondari. I modelli delle auto infatti riescono a convincerci così come i danni estetici ma guidare un’auto riprodotta fedelmente su dei fondali che risultano essere molto indietro da un punto di vista qualitativo non fa che accentuare i difetti tecnici del titolo. Anche la resa grafica delle varie superfici sulle quali andremo a correre non è deludente, ciò che lascia veramente di stucco sono invece i modelli poligonali degli elementi come alberi, pubblico, staccionate, massi e tutti quegli abbellimenti ambientali atti a favorire l’immersione nel gioco. In quel caso siamo davvero al di sotto degli standard senza troppe scuse. Al netto di un comparto tecnico non eccezionale, WRC 10 non mostra alcuna esitazione durante la nostra prova su PC, impostando tutti i settaggi grafici al massimo abbiamo potuto godere di un frame-rate stabile e di una solidità complessiva abbastanza soddisfacente. Nessun segno di freezing, stuttering o tearing durante la nostra esperienza di gioco, WRC 10 si comporta dunque molto bene, complice forse la relativa leggerezza degli asset grafici. 

WRC 10 è la penultima occasione per Kylotonn sotto la licenza WRC, licenza che dal 2023 passerà nelle mani di Codemasters, il tempo stringe per il team francese ed il prossimo anno sarà l’ultima occasione per proporre un titolo migliore e più competitivo, per quanto riguarda WRC 10, non possiamo dirci insoddisfatti ma ci saremmo sicuramente aspettati delle novità più succose sotto ogni aspetto. 

Versione disponibile: PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X, Switch
Versione Testata: PC

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Alessandro Di Liberto

Alessandro Di Liberto

Cresciuto a pane, Pink Floyd e videogames, Alessandro è il tipo di videogiocatore che riuscirebbe a far spuntare notifiche di obiettivi e trofei anche su un Sega Master System. Non esiste nel continente persona più adatta a rivelarvi tutti i segreti dei vostri titoli preferiti. Assicuratevi solo di portare con voi dei calendari di ricambio nel caso in cui gli chiediate di provare giochi che presentano instabilità nel multiplayer, bug e glitch.

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