La recente chiusura di Bluepoint Games ha scosso l’industria videoludica, sollevando interrogativi sulle motivazioni di Sony. Il team texano era noto per remake e rimasterizzazioni di alta qualità, senza evidenti fallimenti commerciali. Ora un leak riporta alla luce i numeri di vendita dei suoi progetti, offrendo un quadro che molti definiscono positivo. I dati, emersi dal leak di Insomniac del 2024, parlano di milioni di copie distribuite nel corso degli anni.
Al centro della discussione c’è Bluepoint Games, studio entrato a far parte dei PlayStation Studios e recentemente chiuso da Sony Interactive Entertainment. Secondo quanto trapelato dal leak interno legato a Insomniac Games nel 2024, Bluepoint avrebbe venduto complessivamente 7,6 milioni di copie attraverso i progetti realizzati per Sony.
Prima di analizzare i numeri, è utile contestualizzare: Bluepoint non era uno studio di grandi dimensioni. Nel momento di massima espansione avrebbe raggiunto circa 70-80 dipendenti, crescendo soprattutto negli ultimi anni. Si trattava quindi di una realtà relativamente contenuta rispetto ad altri team PlayStation, con costi strutturali inferiori e una produzione focalizzata su remake, remaster e co-sviluppo.
I dati di vendita riportati nel leak indicano:
- Demon’s Souls (PS5) – 1,4 milioni di copie
- Shadow of the Colossus (PS4) – 1,2 milioni di copie
- Uncharted: The Nathan Drake Collection (PS4) – 2,9 milioni di copie
- Gravity Rush Remastered (PS4) – 562.000 copie
- Flower (PS4/PS Vita) – 428.000 copie
- PlayStation All-Stars Battle Royale – 125.000 copie
- ICO & Shadow of the Colossus Collection – 360.000 copie
- God of War Collection – 455.000 copie
- Blast Factor – 128.000 copie
Il totale combinato raggiunge appunto 7,6 milioni di copie vendute. Numeri che, considerando la dimensione dello studio e la natura dei progetti – spesso remake o raccolte – vengono interpretati da molti osservatori come solidi, con margini potenzialmente ampi rispetto ai costi di sviluppo. Va inoltre sottolineato che non tutti i titoli elencati sono stati sviluppati esclusivamente da Bluepoint, poiché in diversi casi lo studio ha operato in co-sviluppo o su commissione.
La chiusura dello studio appare ancora più discussa alla luce di questi risultati, soprattutto considerando che il progetto più recente cancellato sarebbe stato un live service legato a God of War, genere non tradizionalmente associato alle competenze principali del team.
Il leak non cambia le decisioni già prese, ma contribuisce a ridefinire il contesto: Bluepoint non era uno studio in difficoltà commerciale, almeno secondo i dati emersi. La vicenda alimenta quindi un dibattito più ampio sulle strategie interne di Sony, sulla sostenibilità dei progetti live service e sul futuro dei remake all’interno dell’ecosistema PlayStation.
Bluepoint sold 7.6 million games for Sony (from the Insomniac leak in 2024). pic.twitter.com/VquYZBYflu
— 2 Old 4 Gaming (@2_Old_4_Gaming) February 19, 2026
