Ubisoft ha confermato la chiusura di Ubisoft Halifax, uno dei suoi studi canadesi, segnando un nuovo capitolo nel processo di ristrutturazione avviato dal gruppo negli ultimi anni. La decisione avrà un impatto diretto su 71 lavoratori e riguarda un team impegnato nello sviluppo di titoli mobile legati a due delle proprietà più importanti dell’azienda, con questo annuncio che si inserisce in un contesto di tagli progressivi che stanno interessando diversi studi Ubisoft a livello globale. La tempistica ha attirato particolare attenzione, poiché arriva subito dopo un evento rilevante per il personale dello studio.
Ubisoft Halifax era impegnata principalmente su Rainbow Six Mobile e su Assassin’s Creed Rebellion, gioco mobile pubblicato nel 2018 e la cui gestione operativa, secondo fonti di settore, sarebbe prossima alla chiusura a causa del calo costante dei ricavi. Lo studio, nato nel 2010 con il nome di Longtail Studios Halifax, si era inizialmente distinto per il lavoro su Rocksmith, titolo musicale dedicato all’apprendimento della chitarra. Nel 2015 era stato acquisito da Ubisoft, assumendo l’attuale denominazione e concentrandosi progressivamente sui progetti mobile.
Nel comunicato ufficiale (condiviso da GamesIndustry), Ubisoft ha spiegato che la chiusura rientra in un percorso di “snellimento delle operazioni, miglioramento dell’efficienza e riduzione dei costi” portato avanti a livello aziendale negli ultimi 24 mesi. L’azienda ha dichiarato di voler supportare i dipendenti coinvolti con pacchetti di buonuscita e assistenza alla ricollocazione professionale. Un portavoce ha inoltre precisato che la decisione è legata a misure di contenimento dei costi avviate poco dopo la pandemia e quindi antecedenti al processo di sindacalizzazione avviato a Halifax nel 2025.
Proprio questo aspetto ha acceso il dibattito: solo pochi giorni prima dell’annuncio, i lavoratori di Ubisoft Halifax avevano comunicato la nascita del primo sindacato dei dipendenti Ubisoft in Nord America, un percorso iniziato nel giugno 2025. L’azienda ha ribadito di continuare a riconoscere e collaborare con il personale sindacalizzato a livello globale, cercando di prevenire interpretazioni che colleghino direttamente la chiusura all’attività sindacale.
La chiusura di Ubisoft Halifax rappresenta l’ultimo tassello di una serie di ridimensionamenti che hanno colpito il gruppo, dopo i recenti tagli presso studi come RedLynx e Massive. Parallelamente, Ubisoft ha avviato una profonda riorganizzazione strategica, arrivando a scorporare i suoi franchise principali in una nuova entità sostenuta da un investimento di 1,16 miliardi di euro da parte di Tencent, con la creazione di Vantage Studios. Nel complesso, la situazione evidenzia una fase di trasformazione complessa per l’azienda, con un forte focus sulla sostenibilità economica e sulla ridefinizione delle priorità produttive.
In tutto questo ricordiamo che Ubisoft ha acquisito di recente Amazon Montreal.
