Ubisoft ha confermato la cancellazione di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo Remake, uno dei progetti più travagliati della sua storia recente. Il gioco, annunciato anni fa e più volte rinviato, è stato definitivamente accantonato perché non allineato alle nuove aspettative qualitative del gruppo. La scelta arriva al termine di una revisione interna durata diversi mesi e segna un punto di svolta nella strategia dell’editore francese. Nonostante le recenti voci che parlavano di un titolo ormai completato e pronto al lancio, la dirigenza ha ritenuto il risultato finale insoddisfacente, con la cancellazione che è quindi parte di una decisione più ampia, non legata a un singolo progetto.
Nonostante le recenti indiscrezioni, il taglio del remake di Prince of Persia si inserisce in un piano di ristrutturazione definito da Ubisoft come un “major reset”. L’azienda ha dichiarato di aver analizzato in modo approfondito l’intera pipeline produttiva tra dicembre e gennaio, arrivando alla conclusione di dover rifocalizzare il proprio portafoglio. In totale sono sei i giochi cancellati: oltre al remake, figurano un titolo mobile e quattro progetti non annunciati, tre dei quali nuove proprietà intellettuali. Parallelamente, sette giochi sono stati rinviati per garantire standard qualitativi più elevati, inclusa almeno una produzione inizialmente prevista prima di aprile 2026 e ora spostata all’anno fiscale successivo.
Queste scelte sono motivate dal contesto difficile vissuto da Ubisoft negli ultimi anni, segnato da lanci deludenti, calo del valore azionario e dalla recente cessione di una quota di minoranza a Tencent. Per affrontare la situazione, il gruppo ha avviato una profonda riorganizzazione interna: le operazioni creative sono state suddivise in cinque “Creative House”, ciascuna focalizzata su specifici generi e franchise, con maggiore autonomia decisionale e responsabilità finanziaria. Prince of Persia rientra nell’area dedicata ai mondi fantasy e alle esperienze narrative, ma questo non è bastato a salvare il remake dalle nuove regole più stringenti.
La ristrutturazione ha avuto anche un impatto diretto sulla struttura aziendale. Ubisoft ha confermato la chiusura di due studi, quelli di Halifax e Stoccolma, e ha annunciato l’intenzione di ridurre i costi fissi di circa 200 milioni di euro nei prossimi due anni. Pur senza fornire numeri precisi sui possibili esuberi, la società ha ammesso che alcuni dipendenti verranno riallocati su altri progetti, mentre altri potrebbero lasciare l’azienda a seguito delle cancellazioni.
Secondo l’amministratore delegato Yves Guillemot, queste decisioni difficili sono necessarie per riportare Ubisoft a livelli di eccellenza creativa, concentrandosi su due pilastri strategici: le avventure open world e le esperienze “game as a service”. La cancellazione di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo Remake, per quanto simbolicamente pesante, rappresenta quindi il prezzo di una strategia che punta a ridurre la dispersione di risorse e a privilegiare progetti con maggiori possibilità di successo e valore nel lungo periodo.
BREAKING: Ubisoft is canceling the Prince of Persia: Sands of Time remake and 5 other games (4 unannounced, 1 mobile). The company says it is also delaying 7 games (including an unannounced project believed to be a Black Flag remake) as part of a larger restructuring.
— Jason Schreier (@jasonschreier.bsky.social) 2026-01-21T16:45:19.603Z
For the last few weeks, rumors have been circulating that Prince of Persia: Sands of Time was completed and would be released on January 16. In reality, Ubisoft was not happy with the state of the game and decided to cancel it as part of a massive reorganization
— Jason Schreier (@jasonschreier.bsky.social) 2026-01-21T16:48:43.054Z
