Stephen Spielberg e Chris Columbus sono tornati per spaventare una nuova generazione con un cult che ha lasciato un segno sul grande schermo.
Gli anni ’80 sono duri a morire nella moda come nel cinema e ritornano con forza e nostalgia per tutti coloro i quali, oggi non più giovanissimi, li hanno vissuti. Provate a immaginare un’umida giornata di giugno, un mercoledì pomeriggio del 1984, nelle sale è in uscita quello che sarà poi un cult generazionale: Gremlins.
E’ una cinematografia senza effetti speciali, ciò che conta è l’aspetto narrativo, la regia e naturalmente gli attori. A quell’epoca le commedie horror erano molto semplici, oggi non farebbero nemmeno paura, ma ad Chris Columbus, basandosi su leggende di creature dispettose, i Gremlins, bastò poco per creare un mito nato da inspiegabili incidenti aerei nella Royal Air Force durante la seconda guerra mondiale.
Steven Spielberg è stato il produttore esecutivo della pellicola, mettendoci del suo. Il film è stato al centro di grandi campagne di merchandising e ha lasciato un segno indelebile anche per un’ambientazione natalizia. E’ uno di quei film che insieme ai Goonies hanno fatto la storia del cinema e non solo. Un film senza filtri e senza censure, dove le immagini anche le più violente arrivano dritte al cuore dello spettatore.
Gremlins: cresce l’attesa per il ritorno
Nei Gremlins c’è tutta la magia dell’America degli anni ’80, quel sapore oggi vintage ma all’epoca innovativo, che ha fatto sognare anche alle nostre latitudini ragazzini di vivere storie ed avventure dal puro spirito avventuroso. Chi oggi ha qualche ruga sul viso ricorderà la trama del film dove l’inventore Randall “Rand” Peltzer in visita ad un negozio di cianfrusaglie di Chinatown, sperando di trovare un regalo di Natale per suo figlio Billy, si imbatte in uno strano animaletto peloso.

Wing, il proprietario del negozio, si rifiuta di venderglielo ma suo nipote glielo dà di nascosto, avvertendolo di rispettare tre semplici regole: non esporlo alla luce forte, che lo irrita, e soprattutto quella del sole, che lo ucciderebbe; non bagnarlo né dargli acqua da bere; e non nutrirlo dopo la mezzanotte. Semplici regole che ovviamente non vennero rispettate. Il primo Gremlins, lanciato nel 1984, incassò 165 milioni di dollari in tutto il mondo, mentre il sequel del 1990, fu un flop commerciale al botteghino (41 milioni). Corre la notizia che nel novembre 2027 uscirà nelle sale Gremlins 3, e si preannuncia già che sarà realizzato secondo la vecchia scuola, con la stessa squadra del 1984, facendo leva su un effetto nostalgia. Il Natale si avvicina, quale occasione migliore per vedere o rivedere magari con i bambini una pellicola che è rimasta nel cuore di tanti ragazzi oggi ultraquarantenni.
