Todd Howard, figura simbolo di Bethesda e mente dietro Skyrim e Fallout 3, è tornato a parlare in una lunga intervista affrontando temi molto attesi dai fan. Tra riflessioni sul futuro televisivo dei grandi franchise e considerazioni sulla scena modding, il game director ha anche svelato il suo gioco preferito dell’anno, una scelta che non passa inosservata e che conferma un trend chiaro nel panorama videoludico del 2025. Le sue parole offrono uno spaccato interessante su come uno dei creativi più influenti dell’industria guardi al presente e al futuro del medium.
Il gioco dell’anno per Todd Howard è Clair Obscur: Expedition 33, RPG sviluppato dal team francese Sandfall Interactive. Howard lo ha definito “davvero unico e straordinario”, riconoscendone l’originalità rispetto ad altri titoli di alto profilo come Destiny 2 e Kingdom Come: Deliverance 2. Secondo il director, Expedition 33 riesce a distinguersi sotto molteplici aspetti, dal concept alla messa in scena, un giudizio che lo avvicina a quello di molti appassionati e addetti ai lavori.
A rafforzare questa percezione arrivano anche i dati: Clair Obscur: Expedition 33 risulta essere il gioco più completato del 2025 secondo le statistiche di HowLongToBeat. Un risultato particolarmente significativo in un’epoca in cui molti titoli vengono iniziati ma raramente portati a termine. Il dato evidenzia la capacità del gioco di mantenere alta l’attenzione dei giocatori fino ai titoli di coda, un traguardo non scontato per un RPG.
Nel corso dell’intervista, Howard ha affrontato anche il tema di una possibile serie TV dedicata a The Elder Scrolls, sull’onda del successo dello show di Fallout. La risposta è stata prudente: nessuna conferma, ma nemmeno una chiusura definitiva. Howard ha ricordato come il percorso che ha portato Fallout sul piccolo schermo sia durato circa dieci anni, sottolineando che Bethesda preferisce prendersi tutto il tempo necessario. Al momento non c’è nulla in sviluppo, ma l’impatto della serie Fallout sul franchise è stato più grande del previsto e questo, ammette, “fa pensare”.
Diverso il discorso per una serie di Wolfenstein: Howard ha chiarito che non è una decisione che spetta a lui, rimandando la responsabilità allo studio e ai creatori direttamente coinvolti nel brand. Un modo elegante per ribadire i confini del suo ruolo all’interno dell’ecosistema Bethesda.
Leggiamo un estratto delle dichiarazioni condivise da Todd Howard:
“Clair Obscur: Expedition 33 è davvero unico e straordinario. Kingdom Come: Deliverance 2 è stato ottimo, ma Expedition 33 è un’opera decisamente unica sotto molteplici aspetti. Onestamente per quanto riguarda le serie TV non posso escludere né confermare un progetto su The Elder Scrolls in futuro. Fallout era più adatto, aveva più cose da dire nel suo genere in questo momento, ma non si sa mai: l’impatto dello show sul franchise è stato più grande del previsto, quindi ti fa pensare se possa esserci un percorso. Tuttavia per il momento non c’è nulla all’orizzonte. Invece per quanto riguarda la serie televisiva di Wolfenstein, posso dire che sono molto amico di Jerk, che dirige lo studio e il franchise, ma lascerò parlare loro: non è il mio ruolo.”
Infine, spazio anche al modding, con un commento su Fallout: London. Howard ha spiegato di non averlo giocato direttamente, ma di averne visto diversi video, sottolineando quanto il team segua con attenzione questi progetti. Ha voluto rimarcare quanto siano complesse le total conversion di questo tipo e quanto sia raro che riescano ad arrivare alla pubblicazione. Il successo ottenuto da Fallout: London, amato da molti fan, viene quindi riconosciuto come il risultato di un lavoro lungo e difficile, degno di grande rispetto.
Nel complesso, l’intervista restituisce l’immagine di un Todd Howard attento al presente dell’industria, consapevole del valore delle produzioni indipendenti di qualità e prudente nel gestire il futuro dei grandi franchise Bethesda, sia nei videogiochi che sul piccolo schermo.
