La nuova trilogia di The Witcher punta a rivoluzionare i tempi di sviluppo della serie. Dopo una prima trilogia durata otto anni, CD Projekt RED ha confermato agli azionisti che The Witcher 4, 5 e 6 arriveranno in un arco temporale molto più ristretto: soltanto sei anni. Una promessa che lo studio aveva già enunciato nel 2022, ma che oggi ribadisce con sicurezza, forte dei progressi tecnici e organizzativi raggiunti negli ultimi mesi.
GamingBolt segnala che il punto di svolta è l’adozione dell’Unreal Engine 5 (che consentirà di avere foreste next-gen), su cui il team sta lavorando da quasi quattro anni. Secondo il co-CEO Michał Nowakowski, aver già gettato le fondamenta tecnologiche con The Witcher 4 consentirà ai capitoli successivi di beneficiare di un motore rodato e di pipeline più stabili. L’obiettivo è ottenere una cadenza più prevedibile e soprattutto più rapida: tre anni tra un episodio e l’altro, contro i quattro o più del passato.
Per quanto riguarda The Witcher 4, il progetto è entrato in piena produzione nel 2024 e conta già circa 450 sviluppatori. Lo studio esclude novità imminenti – in particolare ai The Game Awards – e indica come finestra possibile il 2027, compatibile con un open world di grandi dimensioni costruito su una tecnologia completamente nuova. Le informazioni narrative restano minime, ma tutto indica che Ciri sarà la protagonista e che alcuni elementi potrebbero ispirarsi a Crossroads of Ravens, il nuovo romanzo prequel di Andrzej Sapkowski.
Se la tabella di marcia verrà rispettata, The Witcher 5 potrebbe uscire nel 2030 e The Witcher 6 nel 2033, completando la trilogia nei tempi promessi. Nel frattempo, i fan non resteranno a mani vuote: arriveranno infatti il remake ufficiale del primo The Witcher (Project Canis Majoris) e lo spin-off multiplayer realizzato da The Molasses Flood (Project Sirius). Tutti tasselli che, insieme, delineano la strategia di CD Projekt RED: costruire un ecosistema stabile, tecnologicamente uniforme e capace di sostenere uscite più ravvicinate senza sacrificare la qualità.
Aggiungiamo che CD Projekt vuole innovare con The Witcher 4 come fatto da Larian con Baldur’s Gate 3.
