A distanza di quasi dieci anni dall’uscita di The Witcher 3: Wild Hunt, tornano a circolare voci insistenti su un possibile nuovo DLC in arrivo nel 2026. L’idea di un’espansione a pagamento ha rapidamente acceso il dibattito, soprattutto perché potrebbe fungere da ponte narrativo e promozionale verso The Witcher 4. Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma diversi indizi stanno attirando l’attenzione, con insider, analisti finanziari e documenti societari, che dipingono un quadro più complesso di quanto sembri.
Eurogamer segnala che le prime indiscrezioni arrivano da Borys Nieśpielak, fonte considerata affidabile nell’industria videoludica polacca, che già in passato aveva anticipato progetti legati a CD Projekt RED. Secondo le sue informazioni, lo studio Fool’s Theory – attualmente impegnato nel remake di The Witcher 1 e nel supporto allo sviluppo di The Witcher 4 – starebbe lavorando anche a una nuova espansione per The Witcher 3. Nieśpielak ha ribadito questa tesi più volte, sostenendo che le sue informazioni siano state verificate da diverse fonti indipendenti, anche se l’annuncio atteso durante i The Game Awards non è mai arrivato.
A rafforzare il rumor è intervenuto anche l’analista Mateusz Chrzanowski di Noble Securities, che in un report pubblicato a metà dicembre ha ipotizzato l’uscita del prossimo DLC a pagamento di The Witcher 3 nel maggio 2026. Secondo le sue stime, l’espansione avrebbe un budget rilevante e vendite milionarie, con l’obiettivo di avviare una vera e propria campagna marketing per The Witcher 4, la cui uscita viene collocata verso la fine del 2027.
Un ulteriore indizio arriva direttamente da CD Projekt RED, o meglio dal suo ultimo report finanziario. In una chiamata con gli investitori, il direttore finanziario Piotr Nielubowicz ha parlato della possibilità che “nuovi contenuti ipotizzati nei recenti rapporti” vengano pubblicati nel corso dell’anno successivo, con un impatto positivo sui risultati economici. La dichiarazione è volutamente vaga, ma ha attirato l’attenzione perché non può riferirsi a nuovi giochi completi, visto che The Witcher 4, Cyberpunk 2 e gli altri progetti principali sono ancora lontani. Per molti osservatori, il riferimento più plausibile è proprio un DLC.
Ecco la frase condivisa direttamente da CD Projekt RED:
“Visti i progressi finora compiuti, è probabile che il lancio dei nuovi contenuti ipotizzati nei recenti rapporti avvenga entro il prossimo anno. Ovviamente questo avrebbe un impatto positivo sui nostri risultati, rendendo più vicino il raggiungimento dei target di guadagno necessari per la prima tranche del piano di incentivi.”
L’ipotesi avrebbe anche una sua logica strategica: un’espansione sorpresa per The Witcher 3 potrebbe riaccendere l’interesse verso la saga, accompagnare il passaggio di testimone da Geralt a Ciri e colmare il divario economico e mediatico prima del lancio del quarto capitolo. Tuttavia, esistono anche numerose ragioni per essere scettici.
CD Projekt RED ha ormai abbandonato il Red Engine in favore di Unreal Engine 5, utilizzato sia per The Witcher 4 sia per il remake del primo capitolo. Tornare a sviluppare contenuti su un motore proprietario non più centrale potrebbe risultare poco efficiente, soprattutto considerando che Fool’s Theory è già fortemente impegnata su altri fronti. Inoltre, le grandi espansioni dello studio sono sempre state progetti ambiziosi, paragonabili a giochi completi, che richiedono tempo, risorse e team esperti. A dieci anni dall’uscita di The Witcher 3, gran parte delle figure chiave del progetto originale non è più coinvolta direttamente.
C’è poi un aspetto narrativo: Blood and Wine è stato concepito come un addio definitivo a Geralt di Rivia. Riportarlo al centro della scena potrebbe entrare in contrasto con la nuova direzione della saga, sempre più orientata verso Ciri come protagonista. Al momento, CD Projekt RED ha ribadito di non commentare rumor o speculazioni, lasciando la questione aperta.
In sintesi, l’idea di un DLC di The Witcher 3 nel 2026 non è più solo una voce isolata, ma resta comunque priva di conferme ufficiali. Gli indizi esistono e sono coerenti tra loro, ma i dubbi sul piano tecnico, produttivo e narrativo rendono lo scenario tutt’altro che certo. Il futuro della saga, per ora, rimane avvolto nel mistero.
