Obsidian Entertainment ha pubblicato un nuovo aggiornamento per The Outer Worlds 2, ma tra le novità spicca una decisione insolita: la rimozione della tecnologia PSSR su PS5 Pro. L’upscaling sviluppato da Sony, pensato per migliorare la nitidezza dell’immagine e le prestazioni, ha invece causato un effetto opposto, peggiorando la qualità grafica in diverse aree del gioco. Per questo motivo, lo studio ha scelto di disattivarlo e sostituirlo temporaneamente con la più collaudata TSR.
PushSquare segnala che secondo quanto riportato nelle note della patch 1.0.4.1, il passaggio a TSR è servito per risolvere problemi evidenti come l’erba sfocata su Paradise Island e il rumore luminoso diffuso su vari scenari. TSR, o Temporal Super Resolution, è una tecnologia di ricostruzione dell’immagine basata sull’analisi dei frame precedenti, e offre risultati più prevedibili rispetto al PSSR, che utilizza invece algoritmi di machine learning per ottenere un upscaling dinamico.
In teoria, PSSR dovrebbe garantire una qualità visiva superiore e prestazioni migliori a parità di risoluzione, ma la sua implementazione in The Outer Worlds 2 ha mostrato limiti tecnici. Gli sviluppatori di Obsidian hanno dichiarato di voler reintrodurre la funzione una volta che sarà possibile correggere i bug e migliorare l’ottimizzazione. Nel frattempo, la versione TSR garantisce un’immagine più stabile e una resa più coerente su PS5 Pro.
L’aggiornamento non si limita però alla grafica. La patch risolve diversi crash, problemi di caricamento dei salvataggi, malfunzionamenti di missioni e dialoghi, oltre a difetti audio come l’eccessivo volume degli stivali con doppio salto. Alcune correzioni riguardano anche Xbox, dove è stato eliminato un fastidioso effetto di “rumore blu” sui bordi di erba e monitor.
Per gli studenti e gli appassionati di sviluppo videoludico, questo caso mostra in modo chiaro quanto sia delicato integrare nuove tecnologie grafiche in un titolo multipiattaforma. Anche soluzioni avanzate come il PSSR di Sony, se non calibrate correttamente, possono peggiorare l’esperienza visiva. La scelta di Obsidian dimostra un approccio pragmatico: meglio una tecnologia meno innovativa ma più stabile, in attesa che le nuove soluzioni diventino davvero pronte per l’uso su larga scala.
