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The Legend of Zelda Breath of the Wild: gli NPC sono basati su una versione avanzata di UMii

Si scopre che The Legend of Zelda: Breath of the Wild utilizza il software di creazione di avatar Nintendo Mii per generare molti dei suoi personaggi non giocabili.

Su Twitter, l’autoproclamato “esperto di Mii” “i’m Alice” ha dichiarato che Nintendo ha aggiornato il suo formato classico UMii per progettare personaggi non giocabili in The Legend of Zelda Breath of the Wild. UMii è stato utilizzato per creare avatar su Wii U e Nintendo 3DS. La stessa tecnologia richiede alcuni input aggiuntivi per convertire gli stessi avatar in raffinate caratteristiche facciali da utilizzare nel gioco. Il risultato finale è in realtà piuttosto sbalorditivo se si tiene conto del fatto che Breath of the Wild è stato rilasciato nel 2017 e il formato UMii nel 2012.

The Legend of Zelda

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Fonte: Twitter

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Alex Ulino

Alex Ulino

Classe ‘94. Ancora vive la rivalità SEGA-Nintendo con molta euforia. Rimpiange i tempi del MegaDrive e del Dreamcast. I ricordi migliori sono legati a Sonic Adventure e Phantasy Star Online. Vive con la pazienza di Ryo, la velocità di Sonic. Sogna ancora un ritorno di SEGA nel mondo delle console: un Dreamcast 2.0 è quello che ci vuole in un mercato troppo piatto.

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