Sono passati sette anni dall’annuncio di The Elder Scrolls 6, ma il gioco resta ancora avvolto nel mistero. Bethesda continua a dosare le informazioni sul suo attesissimo RPG fantasy, mantenendo alta l’attenzione dei fan. Ora però arrivano dettagli importanti direttamente da Todd Howard, storico volto dello studio. Il nuovo capitolo utilizzerà una versione potenziata del motore proprietario: il Creation Engine 3. Una scelta che punta a coniugare tradizione e innovazione tecnologica.
Durante un intervento al Kinda Funny Gamescast, Todd Howard ha confermato che The Elder Scrolls VI è in sviluppo con il Creation Engine 3, nuova evoluzione del motore utilizzato da Bethesda Game Studios sin dai tempi di The Elder Scrolls V: Skyrim. Dal 2011 a oggi il Creation Engine è stato costantemente aggiornato per adattarsi alle esigenze tecniche dei vari progetti dello studio, passando attraverso numerose revisioni.
Per Starfield è stata utilizzata la versione 2.0 del motore. Successivamente, Bethesda ha impiegato circa due anni per trasformare quella base nel Creation Engine 3, che rappresenterà la piattaforma tecnologica non solo di The Elder Scrolls VI ma anche dei progetti futuri dello studio. Si tratta quindi di un salto evolutivo pensato per sostenere ambizioni più elevate.
Howard ha spiegato che i miglioramenti riguardano diversi ambiti chiave. Sul piano tecnico, il team sta intervenendo sul rendering e sull’integrazione di nuove tecnologie grafiche. Ma non si tratta solo di qualità visiva: grande attenzione è stata dedicata ai sistemi del mondo di gioco, al caricamento delle aree e al modo in cui gli elementi vengono inseriti nell’ambiente. L’obiettivo è portare “immediatamente un alto livello di dettaglio vicino alla telecamera”, aumentando il senso di immersione.
Secondo Howard, il nuovo capitolo rappresenterà anche un ritorno alla tradizione per Bethesda. Dopo quella che definisce una “deviazione creativa” con Fallout 76 e Starfield, lo studio intende recuperare lo stile classico che ha caratterizzato titoli come The Elder Scrolls IV: Oblivion, Fallout 3 e Fallout 4: un mondo aperto esplorabile liberamente, con una forte sensazione di vivere davvero l’universo di gioco.
Howard ha sottolineato che Bethesda possiede uno stile riconoscibile, apprezzato dai fan, e che con The Elder Scrolls VI intende valorizzarlo ulteriormente. L’innovazione tecnica del Creation Engine 3 dovrebbe quindi supportare una struttura più fedele alla tradizione fantasy della saga, migliorando immersione e densità del mondo senza snaturarne l’identità.
Per quanto riguarda l’uscita, non esiste ancora una finestra di lancio, neppure indicativa. Bethesda ha più volte ribadito che il progetto è ancora lontano dalla pubblicazione. Nel frattempo lo studio è impegnato su più fronti: il rilancio dell’interesse per Fallout, anche grazie alla serie TV su Prime Video, e un importante aggiornamento in arrivo per Starfield, pur non trattandosi di un ipotetico “Starfield 2.0”.
In sintesi, The Elder Scrolls VI si prepara a segnare un nuovo capitolo tecnologico per Bethesda con il Creation Engine 3, combinando evoluzione tecnica e ritorno alle radici. Un progetto ancora lontano, ma che promette di ridefinire l’esperienza fantasy secondo la visione storica dello studio.
