Le aspettative intorno a The Elder Scrolls 6 e Fallout 5 stanno rendendo il loro sviluppo più complesso del previsto. A sostenerlo è Nate Purkeypile, ex lead artist di Bethesda, che ha spiegato come il successo storico di Skyrim abbia creato un termine di paragone difficile da superare, aggiungendo che secondo lui, il peso delle attese accumulate negli anni mette questi progetti in una posizione delicata, dove anche un ottimo risultato potrebbe non essere sufficiente per soddisfare il pubblico.
Purkeypile, che ha lavorato su titoli come Fallout 3, Fallout 4 e Skyrim, ritiene che The Elder Scrolls V abbia raggiunto uno status quasi intoccabile. Skyrim è considerato uno dei giochi più influenti di sempre e, proprio per questo, ogni nuovo capitolo viene inevitabilmente confrontato con quel picco qualitativo. Il problema, spiega l’ex sviluppatore, è che superare un titolo del genere è estremamente difficile, e anche eguagliarlo potrebbe non bastare a evitare critiche feroci.
A rendere la situazione ancora più tesa contribuiscono le reazioni ai lavori più recenti di Bethesda. Fallout 4 è stato accolto in modo tiepido da una parte del pubblico, mentre Starfield ha generato giudizi contrastanti sia tra i fan sia tra la critica. Questo ha aumentato la pressione sui prossimi giochi, che arrivano dopo lunghissime attese e con un livello di attenzione mediatica altissimo.
Purkeypile ha spiegato che questo clima ha influito anche sulla sua decisione di lasciare Bethesda. A suo avviso, lo sviluppo di progetti enormi, con budget elevatissimi e aspettative fuori scala, è spesso una “scommessa molto rischiosa”. La storia recente dell’industria mostra come questi giochi possano facilmente andare incontro a problemi, citando casi come il lancio difficile di Cyberpunk 2077 dopo l’enorme successo di The Witcher 3.
Nel suo ragionamento, solo pochi studi hanno davvero il profilo giusto per sostenere cicli di sviluppo lunghissimi senza perdere il controllo del progetto. Rockstar viene indicata come un’eccezione, grazie a una lunga esperienza e a una struttura abituata a lavorare su produzioni mastodontiche come GTA 6. Per molti altri team, tentare di replicare modelli simili può portare a risultati disastrosi.
Leggiamo quanto affermato da Purkepypile nel corso di una nuova intervista:
“Onestamente sì, credo che Bethesda si trovi in una situazione difficile nel riuscire a soddisfare il pubblico con The Elder Scrolls 6 e Fallout 5. Ed aggiungo che questo ha sicuramente influito sulla mia decisione di andarmene, perché Skyrim è uno dei dieci migliori giochi di tutti i tempi: come fai a superarlo? Se ci riescono, fantastico! E spero che sia un grande gioco. Preciso che anche se fosse solo allo stesso livello di Skyrim, ci sarebbero comunque tantissime persone a lanciare commenti pieni d’odio. Sono sicuro che ci saranno di nuovo minacce di morte. Tutte queste cose. È davvero triste che si sia arrivati a questo punto.”
Applicando questa visione a Bethesda, The Elder Scrolls 6 e Fallout 5 si trovano quindi in una situazione complessa: devono innovare, rispettare un’eredità enorme e dimostrare di poter ancora guidare il genere open world. Secondo Purkeypile, il vero rischio non è tanto creare un brutto gioco, ma non riuscire a soddisfare aspettative diventate, nel tempo, quasi impossibili da gestire.
