Sono passati ormai sette anni dal primo teaser mostrato all’E3 2018, ma The Elder Scrolls 6 è ancora lontano dal diventare realtà. Lo ha ribadito Todd Howard, storico game director di Bethesda Game Studios, in una recente intervista a GQ, sottolineando che i fan dovranno armarsi di pazienza: «Il gioco è ancora molto lontano. Non voglio che i giocatori si sentano ansiosi».
Come riportato da VGC, Howard ha spiegato di non amare l’idea di annunciare un titolo e poi far attendere anni prima del rilascio, preferendo un approccio più diretto e sorprendente: «Il mio scenario ideale sarebbe che un giorno il gioco semplicemente apparisse, pronto per essere giocato». Un commento che lascia intendere come il team potrebbe valutare un lancio “a sorpresa”, sulla scia di quanto accaduto con The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered, pubblicato all’improvviso e accolto positivamente.
Bethesda, nel frattempo, è impegnata con centinaia di sviluppatori dedicati a Fallout 76 e ad “altre iniziative”, tra cui un remaster di Fallout 3 secondo indiscrezioni. Nonostante questo, Howard ha ribadito che The Elder Scrolls 6 rimane la priorità assoluta per il prossimo grande passo dello studio, prima del futuro Fallout 5.
Riflettendo sul passato, il director ha ammesso di aver forse annunciato il progetto troppo presto, ma resta fermo sull’obiettivo: creare il “simulatore fantasy definitivo”. Un mondo capace di superare ogni limite tecnico e narrativo, degno erede di Skyrim, che dopo più di un decennio continua a essere una pietra miliare del genere. Per i fan, l’attesa sarà ancora lunga — ma secondo Howard, “ne varrà la pena”.
Archiviate le nuove dichiarazioni di Todd Howard, ricordiamo che i fan potrebbero aver scoperto quando esce The Elder Scrolls 6 grazie ad un’immagine ufficiale.
