The Division 3 punta a diventare un titolo di grande peso per Ubisoft, con un impatto paragonabile a quello del primo capitolo della serie. A dirlo è Julian Gerighty, producer del franchise, intervenuto durante il New Game Plus Showcase, dove ha confermato che il gioco è in piena fase di sviluppo e sta prendendo forma come “un mostro”, termine usato per descriverne l’ambizione e la portata. Pur senza mostrare nulla di concreto, le sue parole rappresentano uno dei pochi aggiornamenti ufficiali sul progetto.
Secondo Gerighty, all’interno di Massive Entertainment si sta lavorando intensamente a un titolo capace di lasciare il segno quanto The Division del 2016, uno dei lanci di maggior successo nella storia di Ubisoft. Il primo capitolo incassò oltre 330 milioni di dollari nella prima settimana e superò 1,2 milioni di giocatori contemporanei, contribuendo in modo significativo alla diffusione del modello looter shooter e di alcune meccaniche MMO poi riprese da molti altri giochi.
Replicare un impatto simile con The Division 3 rappresenta una sfida enorme, soprattutto considerando che The Division 2 non è riuscito a raggiungere gli stessi numeri, pur mantenendo una community attiva nel tempo. Le dichiarazioni di Gerighty hanno quindi anche una forte componente comunicativa, ma restano rilevanti perché arrivano dopo un lungo silenzio seguito all’annuncio ufficiale del gioco, avvenuto nel settembre 2023, quando Ubisoft affidò formalmente la guida del progetto proprio a lui.
Leggiamo quanto affermato Gerighty:
“The Division 3 è in produzione, giusto? Ovviamente non è un segreto; è stato annunciato. Sta prendendo forma come un mostro. Qui dentro, negli studi di Massive, stiamo lavorando duramente a qualcosa che, secondo me, avrà un impatto grande quanto quello che ebbe The Division 1.”
Al momento, i dettagli concreti su The Division 3 sono praticamente assenti: non sono stati mostrati trailer, gameplay o informazioni su ambientazione e uscita. Tuttavia, l’obiettivo dichiarato sembra essere quello di recuperare le qualità che resero memorabile il primo capitolo, integrando al tempo stesso le lezioni apprese grazie ai feedback raccolti negli anni. Non è escluso, secondo le ipotesi, un possibile ritorno a scenari iconici come New York, anche se si tratta solo di speculazioni.
Nel frattempo, Massive Entertainment continua a supportare attivamente The Division 2. Nel 2026 è previsto l’arrivo di Survivors, un importante aggiornamento pensato per celebrare il decimo anniversario della serie. Questo contenuto introdurrà una nuova modalità con meccaniche da extraction shooter e modifiche rilevanti alla mappa, fungendo anche da omaggio alle origini del franchise.
In sintesi, The Division 3 resta ancora lontano, ma le parole del producer indicano chiaramente le ambizioni di Ubisoft: creare un capitolo in grado di rilanciare la serie con la stessa forza che ebbe il suo debutto, puntando su scala, identità e impatto sul mercato.
