Un nuovo report firmato Alinea Analytics accende i riflettori sulle vendite dei giochi Microsoft approdati su PlayStation 5. Ebbene sì, dopo il caso Forza Horizon 5, stimato oltre i cinque milioni di copie vendute, emergono ora i numeri di The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered e Gears of War Reloaded. Le stime, condivise dall’analista Rhys Elliott, offrono uno spaccato interessante sulle dinamiche del pubblico PS5, visto che tra nostalgia, curiosità e modelli di distribuzione, i risultati raccontano un cambiamento significativo nel mercato. Pur non trattandosi di dati ufficiali, il quadro complessivo appare coerente. E fornisce indicazioni utili sulle strategie future di Microsoft e Bethesda.
Entrando nel dettaglio, Alinea Analytics riporta che The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered avrebbe venduto circa 1,1 milioni di copie su PS5. Il dato conferma la forza del catalogo storico Bethesda anche su hardware PlayStation, soprattutto considerando il lancio simultaneo su tutte le piattaforme. Tuttavia, l’analisi segnala che circa metà dei giocatori PlayStation 5 avrebbe trascorso meno di 15 ore nel gioco. Un’indicazione che suggerisce un acquisto spinto principalmente dalla nostalgia o dall’effetto sorpresa del lancio, avvenuto senza annunci ufficiali. Bug e problemi di prestazioni al debutto potrebbero inoltre aver limitato il coinvolgimento a lungo termine.
Diverso, ma altrettanto significativo, il caso di Gears of War Reloaded. Il remake del titolo del 2006 avrebbe venduto 572.000 copie su PS5, un risultato superiore alle vendite registrate su Xbox (202.000) e Steam (73.000) messe insieme. Un successo spiegabile con più fattori. Da un lato, la novità assoluta della serie su PlayStation, dopo anni di esclusività Xbox. Dall’altro, l’effetto nostalgia di chi aveva giocato Gears of War su Xbox 360 e nel frattempo è passato all’ecosistema PlayStation.
Il report evidenzia anche l’impatto del Game Pass, che avrebbe “cannibalizzato” le vendite su Xbox e PC. Le stime parlano di circa 1,6 milioni di utenti che hanno giocato Gears of War Reloaded tramite l’abbonamento, riducendo la propensione all’acquisto diretto. Questo spiega in parte perché PS5, priva del servizio, abbia registrato risultati commerciali migliori.
Non mancano però alcune criticità. Secondo Elliott, il primo Gears of War può apparire oggi datato: il multiplayer è poco accessibile ai nuovi arrivati e la campagna riflette un design ormai superato. Il rischio è che questa “prima impressione” possa frenare la crescita del brand su PlayStation nel lungo periodo. Non a caso, l’attenzione ora si sposta su Gears of War: E-Day, che potrebbe rappresentare un banco di prova più moderno e adatto a consolidare la serie presso il pubblico PS5.
Nel complesso, le stime di Alinea Analytics mostrano come i remake e i grandi nomi del passato stiano trovando spazio e successo su PlayStation 5. Un segnale chiaro di come la strategia multipiattaforma di Microsoft stia ridefinendo gli equilibri del settore, tra opportunità commerciali e nuove sfide legate alla qualità e alla modernizzazione delle esperienze proposte.

