Un nuovo documento della causa legale tra Sony e Tencent ha svelato un retroscena inedito: il colosso cinese aveva proposto a PlayStation una collaborazione per sviluppare un gioco basato su The Last of Us. La rivelazione arriva nell’ambito della disputa su Light of Motiram, titolo di Tencent che Sony considera una copia non autorizzata di Horizon. L’informazione proviene da una dichiarazione di Olivier Courtemanche, Head of Mobile di PlayStation Studios, che ha descritto nel dettaglio come si svolsero i colloqui tra le due aziende prima della rottura.
Secondo Courtemanche (grazie a The Game Post), le trattative iniziarono nel marzo 2024 durante la Game Developers Conference di San Francisco, dove Tencent e Aurora Studios presentarono a Sony un progetto denominato Project Z, ispirato all’universo di Horizon. Dopo aver analizzato la proposta, Sony rifiutò formalmente l’idea l’8 aprile 2024, spiegando di non voler concedere la licenza del franchise. Tuttavia, Tencent rispose che il suo team desiderava lavorare solo su Horizon, data la “profonda passione” per la serie e le competenze maturate con il progetto in corso.
Nonostante il primo rifiuto, le due parti si incontrarono nuovamente nel luglio 2024 a Shenzhen, in Cina, per discutere nuove opportunità di collaborazione. Sony, stando alle parole di Courtemanche, si recò all’incontro convinta che Aurora Studios volesse proporre un titolo mobile ispirato a The Last of Us. La presentazione, però, prese una piega del tutto inattesa: sullo schermo comparvero immagini che ricordavano ancora una volta l’universo di Horizon, con personaggi femminili in abiti tribali e creature meccaniche, elementi che — come notato in seguito — sembravano tratti dal materiale promozionale di Light of Motiram.
La confusione generata da quella presentazione sancì di fatto la fine dei contatti. Sony rimase perplessa, ritenendo che Tencent avesse ignorato il precedente rifiuto e continuasse a insistere su un progetto troppo simile a Horizon. Nelle settimane successive, la tensione tra le due aziende crebbe fino a sfociare nell’attuale causa legale, in cui Sony accusa Tencent di “copiare in modo palese e diffuso” il suo franchise.
Nonostante il naufragio dell’accordo, la vicenda dimostra che Sony era disposta a valutare collaborazioni esterne per espandere l’universo di The Last of Us, segno di una crescente apertura verso il mercato mobile. Per ora, però, il progetto resta soltanto un’ipotesi sfumata — un’occasione mancata che lascia intendere quanto complesso sia il dialogo tra i giganti del gaming globale.
