Si chiude ufficialmente un capitolo fondamentale nella storia dei videogiochi di combattimento. Katsuhiro Harada, figura simbolo della serie Tekken, ha confermato di aver concluso la sua lunga esperienza come producer e direttore del franchise. Dopo oltre trent’anni di lavoro, lo sviluppatore ha salutato Bandai Namco e la saga che ha contribuito a definire, con l’annuncio che è arrivato direttamente dai suoi canali social, con parole nette e definitive. Un messaggio che segna la fine di un’epoca.
Harada ha chiarito senza ambiguità la sua posizione, scrivendo di non essere più lo sviluppatore né il creatore della serie Tekken, aggiungendo che la cosiddetta “era Harada” può considerarsi conclusa. Poco dopo ha aggiornato anche la propria biografia pubblica, definendosi ex game director e chief producer di giochi d’azione e picchiaduro, ricordando di aver lavorato su Tekken per 31 anni e di aver ricoperto anche il ruolo di general manager per progetti IP originali all’interno di Bandai Namco.
Leggiamo quanto affermato da Harada attraverso i suoi account social:
“Non sono più lo sviluppatore / creatore della serie Tekken. L’era Harada di Tekken è ufficialmente finita.”
La separazione tra Harada e la compagnia era stata annunciata all’inizio di dicembre 2025, con l’uscita ufficiale fissata alla fine dell’anno. La scelta non è stata casuale: Tekken ha recentemente superato il traguardo del 30° anniversario, un momento che lo sviluppatore ha definito ideale per chiudere un capitolo professionale a cui ha dedicato gran parte della propria vita. Dal debutto di Tekken 3 nel 1997, Harada è stato una presenza costante e determinante nello sviluppo, nell’identità e nell’evoluzione della serie.
Le reazioni del pubblico non si sono fatte attendere. Sui social sono comparsi messaggi di affetto, ringraziamenti e ricordi legati ai tanti capitoli della saga. Non è mancata nemmeno l’ironia, con paragoni ai personaggi storici di Tekken noti per i loro ritorni improbabili, a sottolineare quanto Harada sia indissolubilmente legato all’immaginario della serie. Prima di allontanarsi definitivamente, lo sviluppatore dovrebbe comunque apparire un’ultima volta in occasione di alcuni eventi esport legati a Tekken.
L’addio di Harada assume un significato ancora più ampio se inserito nel contesto dell’industria. Dopo l’uscita di scena di Yoshinori Ono da Street Fighter nel 2020, anche Tekken perde il suo storico leader creativo. Se Capcom ha dimostrato con Street Fighter 6 di saper rinnovare la serie raccogliendo un’eredità pesante, ora l’attenzione si sposta su Bandai Namco e sulla sua capacità di guidare Tekken nel futuro senza l’uomo che più di tutti ne ha plasmato l’identità.
In sintesi, la conclusione dell’era Harada rappresenta un momento di svolta per Tekken e per il genere dei picchiaduro. Non è solo un cambio di nome nei titoli di coda, ma la fine di una visione che ha accompagnato la serie per oltre tre decenni. Il futuro è ancora tutto da scrivere.
I’m no longer a developer / creator of the TEKKEN series.
Harada_TEKKEN is completely dead.
— Katsuhiro Harada (@Harada_TEKKEN) December 31, 2025
