A una settimana dall’annuncio di Divinity ai The Game Awards 2025, Swen Vincke è tornato a intervenire pubblicamente per chiarire la posizione di Larian Studios sull’uso dell’intelligenza artificiale generativa. Le sue parole arrivano dopo le polemiche nate online, dove parte della community ha interpretato le dichiarazioni iniziali come un’apertura indiscriminata all’IA. Secondo Vincke, però, “molto è andato perso nella traduzione”. L’obiettivo del messaggio è rassicurare i fan e ribadire la filosofia dello studio. Il tono resta misurato, ma il chiarimento è netto.
Nel suo intervento sui social, Vincke ha spiegato che il “DNA di Larian è l’autonomia”. Lo studio, ha sottolineato, costruisce i propri processi per migliorare le condizioni di lavoro dei team e la qualità finale dei giochi. I successi di Larian derivano dall’affidarsi alle competenze umane, mettendo sviluppatori, artisti e designer nelle condizioni di esprimere al massimo il proprio talento. In questo contesto, l’uso dell’IA non viene visto come una scorciatoia creativa, ma come uno strumento da valutare con attenzione.
Vincke ha chiarito che sarebbe irresponsabile, per uno studio moderno, ignorare l’evoluzione tecnologica. Allo stesso tempo, ha ribadito che i processi di sviluppo di Larian sono in continua evoluzione e che qualsiasi tecnologia viene adottata solo se risulta efficace e coerente con i valori dello studio. Se uno strumento non funziona o non rispecchia l’identità di Larian, viene modificato o scartato. L’IA, quindi, non è un dogma ma una possibilità, soggetta alle stesse regole di qualsiasi altro elemento produttivo.
Per rafforzare la trasparenza, Vincke ha annunciato l’organizzazione di una sessione AMA con i vari reparti di Larian. Dopo la pausa natalizia, i fan potranno porre domande dirette sullo sviluppo di Divinity e sull’utilizzo delle tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale. La data verrà comunicata nel nuovo anno, probabilmente non prima di gennaio. L’iniziativa punta a ridurre ambiguità e timori, offrendo un confronto diretto con chi lavora al progetto.
Leggiamo un estratto del commento condiviso da Vincke:
“Il DNA di Larian è l’autonomia. Preciso che tutto a cui lavoriamo va a beneficio dei nostri team, dei nostri giochi e dei nostri giocatori: una giornata lavorativa migliore e un gioco migliore. I nostri successi derivano dal mettere le persone nelle condizioni di lavorare a modo loro ed esprimere al massimo le proprie competenze e il proprio talento, così da poter realizzare i migliori giochi di ruolo possibili. Per questo contesto, sarebbe irresponsabile non valutare le nuove tecnologie. Ad ogni modo, i nostri processi evolvono continuamente e, quando non sono efficienti o non rispecchiano ciò che siamo, interveniamo per cambiarli. Per darvi maggiori dettagli, dopo le festività organizzeremo una sessione AMA con i nostri vari reparti, in cui potrete farci direttamente tutte le domande che volete su Divinity e sul nostro processo di sviluppo. Annunceremo la data nel nuovo anno. Nel frattempo, auguro a tutti buone feste”.
Divinity, nuovo gioco di ruolo a turni dello studio, è attualmente in sviluppo per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, ma non ha ancora una finestra di lancio ufficiale. Nel frattempo, il messaggio di Vincke è chiaro: Larian continuerà a esplorare nuove soluzioni tecniche, ma senza rinunciare a un modello creativo centrato sulle persone e sulla qualità del gioco.
Ricordiamo che il nuovo Divinity sarà un gioco più ambizioso e grande di Baldur’s Gate 3.
It’s been a week since we announced Divinity, our next RPG, and a lot has become lost in translation.
Larian’s DNA is agency. Everything we work towards is to the benefit of our teams, games, and players. A better work day, and a better game. Our successes come from empowering…
— Swen Vincke @where? (@LarAtLarian) December 18, 2025
