Starfield torna al centro dell’attenzione dopo mesi di silenzio, e questa volta le indiscrezioni sono particolarmente ambiziose. Secondo fonti vicine a Bethesda, il gioco di ruolo spaziale sarebbe pronto a ricevere un aggiornamento mastodontico, al punto da essere definito da alcuni come una sorta di “Starfield 2.0”. L’obiettivo sarebbe quello di rilanciare l’esperienza dopo un debutto accolto con reazioni contrastanti. Le novità non riguarderebbero solo il gameplay, ma anche nuove piattaforme. E il 2026 potrebbe essere l’anno chiave.
Starfield è stata la prima nuova proprietà intellettuale di Bethesda dopo molti anni e anche il primo grande titolo pubblicato sotto l’egida Xbox dopo l’acquisizione di ZeniMax. L’ambizione era enorme: portare la classica struttura sandbox dello studio in un’intera galassia esplorabile. Per molti, però, il risultato finale non ha mantenuto tutte le promesse. I caricamenti frequenti, soprattutto durante i viaggi spaziali, e una sensazione di contenuti poco densi hanno limitato l’impatto dell’esperienza. Anche il primo DLC, Shattered Space, non è riuscito a rispondere alle aspettative di chi sperava in un vero rinnovamento dei sistemi di gioco.
Negli ultimi mesi, Bethesda ha lasciato intendere che il futuro di Starfield fosse tutt’altro che chiuso. Già a settembre, Tim Lamb dello studio aveva anticipato che parte del team stava lavorando per rendere il gameplay spaziale più gratificante, promettendo nuovi sistemi di gioco e “piccole sorprese”. Ora, secondo diverse fonti, queste promesse avrebbero preso forma in un evento a porte chiuse, dove sarebbe stato mostrato uno Starfield profondamente trasformato.
Le voci parlano di un cambiamento strutturale del viaggio nello spazio: meno schermate di caricamento, volo più fluido e continuo, maggiore senso di esplorazione e sistemi spaziali più integrati. Il Creation Engine avrebbe ricevuto miglioramenti tecnici significativi proprio per supportare queste novità, e tali avanzamenti sarebbero destinati a influenzare anche i futuri giochi Bethesda. Non ci sarebbe stato alcun passaggio all’Unreal Engine: lo studio avrebbe scelto di evolvere la propria tecnologia interna.
Windows Central segnala che in questo contesto si inserisce anche il nuovo DLC, spesso indicato con il nome provvisorio Terran Armada. Inizialmente previsto per il 2025, l’aggiornamento sarebbe stato rinviato al 2026, forse per ragioni strategiche legate al calendario Microsoft e ad altri grandi lanci. Non è chiaro se l’espansione rappresenterà davvero un momento di “redenzione” sul modello di Cyberpunk 2077, poiché alcune fonti ridimensionano l’idea di una rivoluzione totale, mentre altre parlano di contenuti molto più ambiziosi.
La sorpresa più rilevante riguarda però le piattaforme. Oltre alla versione Xbox e PC, Bethesda avrebbe mostrato anche Starfield in esecuzione su PlayStation 5 e Nintendo Switch 2. Nel caso della console Nintendo, il gioco beneficerebbe delle ottimizzazioni già realizzate per dispositivi a basso consumo, suggerendo un’esperienza pensata anche per l’uso portatile. Se confermata, sarebbe una svolta significativa per un titolo finora simbolo dell’ecosistema Xbox.
È importante sottolineare che si tratta ancora di indiscrezioni, non di annunci ufficiali da parte di Bethesda. Le fonti concordano sull’esistenza dell’evento e sulle linee guida dell’aggiornamento, ma divergono sostanzialmente sulla portata delle novità che lo caratterizzano. Quel che è certo è che Bethesda vede ancora in Starfield un grande potenziale inespresso e sembra intenzionata a investirci, nonostante lo studio sia impegnato su più fronti, tra il successo della serie TV di Fallout e lo sviluppo di The Elder Scrolls VI.
Se il 2026 segnerà davvero l’arrivo di Starfield 2.0, potrebbe rappresentare un punto di svolta per uno dei giochi più discussi e divisivi di questa generazione. Resta ora da capire quando Bethesda deciderà di scoprirsi ufficialmente e se queste promesse riusciranno a trasformarsi in un rilancio concreto.
