Bikini Bottom non è più il luogo tranquillo e solare che conosciamo. Le acque si increspano di mistero, le cucine smettono di preparare panini appetitosi ed un’antica battaglia tra l’Olandese Volante e Re Nettuno getta il regno sottomarino nel caos. In Titani della Marea, SpongeBob e Patrick sono chiamati a ben più di una passeggiata memorabile: devono salvare il loro mondo da un’incursione paranormale usando coraggio, ingegno e, come ovvio, un pizzico di follia tipica dei due super amici. La minaccia che incombe sulle profondità marine non è solo un capriccio del destino, ma un richiamo a tutto ciò che rende unico il loro universo: assurdità, amicizia e un’inaspettata epicità. Tra nuovi poteri e vecchie conoscenze, siete pronti a vivere questa nuova avventura?
Un’esperienza pensata per tutti
Il nostro viaggio verso Bikini Bottom comincia quando, al Krusty Krab, l’Olandese Volante si ritrova ad essere snobbato ed irritato dall’amato Re Nettuno. Questo scontro darà inizio ad una faida che ci condurrà in svariati luoghi affascinanti e misteriosi, dinanzi a scontri con nemici vivi e defunti, il tutto ovviamente condito con il classico umorismo della serie e documentato dalla voce del narratore. Dopo aver completato la narrazione principale e svolto alcune attività di contorno in circa 8 ore, siamo qua per raccontarvi quali siano i punti di forza e quelli deboli dell’ultimo videogioco targato SpongeBob SquarePants. Sarà stata in grado Purple Lamp di mantenere le promesse fatte e superare le sue precedenti opere, oppure siamo davanti a un buco nell’acqua?
Partiamo subito con il dire che non si tratta solo di un platform, ma più di una piccola ma appagante esperienza pensata per tutti. Un’avventura che mescola situazioni fuori senso e un tono quasi fiabesco ad una spruzzata di brivido fortemente ispirata a giochi simili a quelli della serie Luigi’s Mansion. Il gioco promette (e in gran parte mantiene) di essere un punto d’incontro fra la classica esperienza pensata per chi ama questo tipo di formula e coloro che invece ci si affacciano per la prima volta. Doppi salti, obiettivi facilmente raggiungibili, controlli precisi e mai fuori posto rappresentano solo alcuni esempi di quanto il gioco sappia essere tutto fuorché snervante.
Uno dei punti più azzeccati di Titani della Marea è sicuramente il sistema di cambio dinamico tra SpongeBob e Patrick. A causa della manifestazione dei propri poteri, l’Olandese Volante ha mutato buona parte degli abitanti di Bikini Bottom in fantasmi, e tra gli sfortunati troviamo anche uno dei nostri protagonisti. Grazie però al loro famoso anello dell’amicizia, a differenza dei concittadini, potranno trasferire l’uno dall’altro questa nuova mutazione, offrendo dinamismo e divertimento al giocatore. Poter passare da uno all’altro risulta appagante soprattutto durante le fasi più rapide, garantendo all’utente di agire velocemente e godersi nel mentre scambi di battute sempre sopra le righe. Questo scambio avviene con la singola pressione di un tasto, offrendo abilità uniche seppur mantenendo gli stessi controlli.

Mettiamo subito in chiaro: non stiamo parlando di funzioni rivoluzionarie nel genere, ma se Patrick ha dalla sua un lazzo con il quale può tirare verso di sé oggetti e fantasmi, con il medesimo tasto SpongeBob ha invece un calcio capace di avvicinarsi a bersagli specifici e nemici comuni. Tra le altre abilità dei singoli, Patrick potrà muoversi sotto la sabbia per compiere salti più alti e recuperare monete sepolte, mentre SpongeBob potrà fare bolle di sapone fondamentali per immobilizzare gli ostili o interagire con alcuni oggetti in mappa come leve e gonfiabili. Entrambi vantano poi planata, combattimento corpo a corpo e doppio salto, ma ancora di più una personalizzazione estetica davvero superlativa.
Una volta finita la fase di tutorial, ci siamo trovati sulla nave di Mr. Krabs, la cui funzione è quella di fungere da hub centrale. In questa zona infatti si ha accesso al negozio per le skin citate prima, ma anche ad alcune sfide secondarie, e soprattutto funge da collegamento tra le varie aree. Il gioco infatti viene frammentato in piccole differenti mappe. Ognuna di esse è caratterizzata da luoghi iconici del cartone animato ed ognuna differisce dalle altre sia per colori, ma anche per funzionalità.
Che sia un luogo innevato dove pattinare sul ghiaccio o un’isola tropicale dove fare surf, queste suggestive aree vantano tanti oggetti da reperire e tanta ispirazione ad altri big del videogioco o del cinema. Ad intervallare i momenti di esplorazione o combattimento troviamo anche alcune sequenze di scorrimento. Questo elemento “classico” nel genere platform non presenta un fattore di disturbo né tantomeno un aspetto di difficoltà extra, ma solo un arricchimento all’interno dell’esperienza finale.
Il livello di difficoltà risulta davvero ben calibrato: le sfide boss promettono simpatici scontri contro figure iconiche come l’Olandese Volante, Re Nettuno e anche una Sandy in versione “furiosa”, il tutto però garantendo zero stress e soprattutto adattandosi per lo più ad un pubblico privo di esperienza. Risulta infatti chiaro già dai primi istanti che il sistema di combattimento e le fasi platform più impegnative siano di facile comprensione e ancor più di semplice fruizione da parte di tutti, rendendo questo titolo poco pensato per coloro che vogliono una sfida, ma molto più indicato a coloro che amano godersi una breve esperienza, a tratti anche rilassante.
La durata infatti di circa 5 ore per la main quest risulta una scelta corretta, pensata per soddisfare nella sua totalità un pubblico giovane o uno che, come noi, è fan di questo leggero mondo di fantasia. In questo lasso di tempo non è mancato davvero nulla, ma ancor di più non si è mai arrivati alla noia. Un titolo, insomma, che si potrebbe concludere in una singola giornata, anche considerando le aggiunte di extra – come la raccolta di meduse o dei televisori – funzioni che premiano i collezionisti ma che, alla fine dei conti, non sanno soddisfare i più spietati amanti delle sfide o coloro che cercano in questo titolo un nuovo Crash Bandicoot o affini.
La componente tecnica

A livello tecnico, Titani della Marea è sviluppato con Unreal Engine 5. Questo significa che lo studio Purple Lamp è stato in grado di creare ambienti ricchi, dettagliati e visivamente di livello. Tutti gli scenari di Bikini Bottom, come il Palazzo di Re Nettuno, il Monte Bikini e le zone spettrali, sono resi con un buon uso di luci, ombre ed effetto “trasparenza fantasma”. Nel nostro caso, abbiamo fruito del gioco nella versione PC, su un computer dotato di una Nvidia RTX 5070, 36 GB di RAM DDR5 e un processore Ryzen 7800X3D. Su questa configurazione, ad una risoluzione di 1440p, il gioco non ha mai avuto incertezze, dimostrandosi solido in ogni circostanza.
Sia chiaro: sia per la natura del gioco, sia per il genere di appartenenza, sappiamo che non serve raggiungere target incredibili, ma quanto meno lo standard odierno di altri giochi platform. Proprio per questo motivo, non contenti, abbiamo voluto testare anche la versione sull’ultima arrivata di Nintendo, ovvero Switch 2. Grazie alla demo a disposizione sullo store, il gioco sull’ibrida di Nintendo offre le ormai classiche due opzioni: modalità grafica a 30 fps e prestazioni a 60 fps. Un risultato da reputarsi positivo e adeguato anche in questa configurazione.
Sul fronte audio, il doppiaggio è affidato al cast originale della serie, un plus che non va sottovalutato. Sentire parlare SpongeBob con la sua voce tipica e Patrick con tutto il suo spirito è un elemento che rafforza l’immersione per chi è fan del cartone. Va però specificato che quando parliamo di doppiaggio, indichiamo quello in lingua originale. Difatti, tristemente, Claudio Moneta e il resto del team non hanno prestato la loro voce al parlato in lingua italiana, ma la presenza di una traduzione testuale saprà comunque rendere il tutto fruibile e piacevole. Gli effetti sonori sono di livello, evidenziando anche in questa situazione l’incredibile impegno da parte del team nel cercare di inserire tutti i richiami al cartoon.
Dove nascono le criticità

Dopo tanti elogi, vogliamo però muovere qualche critica, partendo da un aspetto secondario ma che manifesta un grosso dispiacere per chi, come noi, è fan. Stiamo parlando della quasi totale assenza delle tipiche immagini ad alta definizione che caratterizzano lo show, evidenziando una lacuna che avrebbe invece fatto gioire i fan e reso ancora più memorabile – e simile – questo capitolo alla sua controparte animata. Tolto il noto “Later” ed altri piccoli rimandi, l’aspetto visivo, pur funzionando, non si rifà a un cartone animato che potrebbe invece acquisire ancora più spessore, anche solamente con l’uso di un rimando visivo forte che lo renderebbe ancora più apprezzabile.
In aggiunta, una difficoltà pensata per tutti rende poi il prodotto appetibile e gradito da grandi e piccini, ma in alcune sessioni si sente la mancanza di freneticità o, quantomeno, di un ritmo impostato volontariamente. Questo aspetto, seppur volontario, rende il gioco più infantile, nonostante talvolta il linguaggio offerto o le battute sappiano essere apprezzate più da un pubblico adulto. L’aggiunta delle sfide e degli obiettivi secondari è un ottimo riempitivo e la campagna dura quanto serve, ma il costo, seppur inferiore alla media attuale, risulta un po’ difficile da giustificare in un mercato ricco di altre buone possibilità.
In conclusione
Titani della Marea è una ventata d’aria fresca nella saga videoludica di SpongeBob: un platform 3D con ambizioni narrative, alternanza di personaggi, momenti cupi ma anche divertenti. Non si tratta solo di una rivisitazione del franchise, ma di una vera evoluzione, pensata per chi ama l’ironia della spugna gialla e vuole gioire dei vari rimandi che propone. Se sei un fan storico di SpongeBob, questo titolo ti farà sorridere; se invece cerchi un platform “puro”, potresti restare deluso a causa della sua leggerezza. Questo terzo capitolo firmato Purple Lamp manifesta l’amore di questo team per i personaggi e l’universo di appartenenza, ma anche la poca volontà di voler far maturare realmente il prodotto finale.
La recensione in breve
In definitiva, restiamo comunque soddisfatti di quanto offerto: il dispiacere di aver desiderato di più non cancella il piacere di ciò che abbiamo potuto giocare, e se un domani il team dovesse decidere di realizzare un nuovo capitolo, saremo pronti a fare compagnia ai due super amici in una nuova avvincente avventura nell’esilarante mondo di Bikini Bottom.
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Voto Game-Experience
