Stando a quanto riferito da Puck (newsletter di Matthew Belloni), Steven Spielberg — tramite Amblin Entertainment con il supporto di Universal — avrebbe voluto dirigere il film di Call of Duty. L’interesse del regista, descritto come grande appassionato di videogiochi e del franchise, avrebbe però comportato condizioni chiare: pieno controllo sulla regia, sulla produzione e persino sul marketing.
Secondo l’insider, proprio questa richiesta di ampia autonomia creativa avrebbe “spaventato” Activision, che — sempre secondo il report — avrebbe preferito orientarsi verso la proposta di David Ellison (Skydance), modello produttivo più in linea con l’esigenza dell’editore di presidiare le decisioni chiave. La scelta, nelle intenzioni, permetterebbe a Paramount e Activision di costruire un film “epico come Top Gun: Maverick” senza cedere il timone strategico.
In sintesi l’indiscrezione condivisa da Matthew Belloni racconta di un “no” a Spielberg per motivi di controllo creativo da parte di Activision, potendo sfruttare proprio in tal senso la sponda Skydance per tenere saldamente la rotta del brand. Invece affidando la regia a Steven Spielberg il publisher americano, di proprietà di Microsoft, non avrebbe avuto sostanzialmente voce in capitolo, lasciando tutto nelle mani (sapienti ma pretenziose) del celebre regista cinematografico.
A questo punto non ci resta che attendere l’evolversi della situazione, con Activision e Paramount intenzionate a condividere nuove informazioni sul film di Call of Duty.
