Continua la nostra serie di speciali dedicati ai titoli Xbox One X Enhanced, questa volta parliamo di Wolfenstein II: The New Colossus, il titolo di Machine Games che ha saputo conquistare la critica ma un po’ meno il pubblico in termini di vendite. Vediamo come se la cava William B.J Blazkowicz su Xbox One X e quali sono i miglioramenti apportati al titolo sulla nuova console di casa Microsoft.

L’unico nazista buono…

Dopo aver riscosso un notevole successo ed aver conquistato la critica, Wolfenstein II: The New Colossus va ad assestarsi, proprio come successo a Prey, tra quei titoli che hanno venduto ma non troppo. Lo sparatutto in prima persona “vecchio stampo”, privo di qualsiasi forma di multigiocatore ma dalla trama ben scritta con dialoghi fantastici e personaggi carismatici non ha saputo conquistare la fiducia dei giocatori. Al di là dei pregiudizi, Wolfenstein II: The New Colossus è a tutti gli effetti uno dei migliori titoli del 2017 e forse il miglior FPS. Le avventure di William B.J Blazkowicz hanno conquistato anche noi e, come si evince dalla nostra recensione e dal nostro speciale dedicato, i ragazzi di Machine Games hanno saputo fare centro regalandoci un’esperienza di gioco davvero fantastica. Esattamente come Prey, Wolfenstein II: The New Colossus rimane però in quel limbo di inspiegabile reticenza che spinge i giocatori verso altri lidi, un fenomeno tanto strano quanto preoccupante che va ad ingrossare le fila di coloro che vedono un mondo fatto soltanto di multigiocatore e lootbox, un mondo nel quale noi non vorremmo vivere. Ma non siamo qui per parlare del più e del meno o per filosofeggiare sull’impatto che un titolo come Wolfenstein II: The New Colossus ha avuto sul mercato, andremo infatti ad analizzare la versione Xbox One X del titolo, scoprendo quali sono le migliorie apportate dalla patch dedicata alla nuova console di casa Microsoft. Wolfenstein II: The New Colossus è un titolo estremamente versatile, capace di adattarsi a diversi sistemi e di regalare un’esperienza di gioco comunque gradevole in ogni caso tenendo a mente che il frame-rate è la componente tecnica più importante in un titolo di questo genere dove l’adrenalina scorre a fiumi così come il sangue dei nazisti.

…è un nazista morto

Wolfenstein II: The New Colossus su Xbox One X rappresenta uno dei salti più significativi che allontana la nuova console di casa Microsoft dal mondo delle console, alzando l’asticella della qualità in modo da avvicinarsi alla versione PC. In modo molto similare a quanto abbiamo già visto con Star Wars: Battlefront II, Wolfenstein II: The New Colossus stravolge completamente l’esperienza di gioco rispetto alla versione Xbox One, proponendo una qualità grafica fuori da ogni schema ed una risoluzione dinamica capace di portare la conta dei pixel ai 4K senza troppe difficoltà. Trattandosi di un titolo già in pieno sviluppo ai tempi dell’annuncio di Project Scoprio, Wolfenstein II: The New Colossus non è stato concepito con Xbox One X nell’equazione ma è stato bensì adattato da una patch dedicata, probabilmente sviluppata post-lancio. Il risultato è comunque incredibile, la risoluzione dinamica permette di mantenere il frame-rate scalando durante le fasi più impegnative, passando dai 4K ai 2K in un batter d’occhio senza inficiare l’esperienza di gioco. Basti pensare che Playstation 4 Pro raggiunge i 1440p nelle fasi più tranquille contro i 2160p di Xbox One X, un boost del 2,25x capace di fare la differenza su un monitor 4K. Non è tutta risoluzione quella che luccica, Wolfenstein II: The New Colossus su Xbox One X va a distinguersi anche per una serie di effetti e filtri non presenti nella versione Xbox One. Elementi come ambient occlusion, filtri anisotropici ed una migliore gestione delle ombre e  dell’illuminazione in generale rendono il titolo davvero bello da vedere ma soprattutto incredibilmente fluido ed immediato. Un titolo come Wolfenstein II: The New Colossus non può permettersi cali di frame e, sebbene non si può parlare di un frame-rate stabile in qualsiasi situazione, anche in questo caso Xbox One X è capace di offrire un’esperienza di gioco solida e stabile.

Ad accompagnare il boost alla risoluzione troviamo anche un miglioramento negli effetti particellari ed un miglioramento generale nel dettaglio delle texture attraverso elementi addirittura non presenti nelle versioni “base”. Il confronto più onesto ancora una volta va fatto dunque con la versione PC che, grazie ad un supporto nativo è comunque capace di rendere al meglio ma va comunque detto che l’esperienza di gioco di Wolfenstein II: The New Colossus su Xbox One X si avvicina in modo spaventoso all’esperienza PC. Alcune problematiche legate al frame-rate impediscono alla versione Xbox One X di trionfare a tutto tondo in quanto, sebbene la stabilità sia comunque fuori discussione, qualche calo negli ambienti più aperti e uno scaling forse eccessivo della risoluzione rendono il titolo ancora una volta ancorato al mondo delle console. Proprio in termini di risoluzione dinamica Xbox One X cerca di dare il meglio in una situazione comunque abbozzata, i “tagli” di risoluzione sono infatti frequenti e spesso anche pesanti, basta un’esplosione o un effetto particellare per perdere i 4K nativi in favore di una risoluzione minore, il tutto atto a mantenere solido il frame-rate che comunque sia, nel peggiore dei casi, riesce a perdere un paio di frame. Al di là dei tecnicismi, Wolfenstein II: The New Colossus su Xbox One X è davvero una meraviglia, le differenze con una normale Xbox One sono davvero abissali soprattutto se giocato su un monitor 4K. Ancora una volta ci ritroviamo di fronte ad una semplice patch capace di “sbloccare” il potenziale di un titolo costruito senza Xbox One X in mente ed i risultati sono semplicemente eccezionali.

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