Nel suggestivo scenario di Piazza dell’Anfiteatro, Samsung allestisce a Lucca Comics & Games 2025 un padiglione ad alta densità tecnologica, più hub dell’innovazione che semplice vetrina. Uno spazio monografico dedicato al gaming e all’intrattenimento digitale, dove smartphone, monitor, TV e soluzioni di storage lavorano in sinergia per raccontare un’unica visione: il futuro del gioco è multi-dispositivo, fluido e profondamente immersivo.
Dalla nuova linea di schermi Odyssey all’inedito Odyssey 3D, dai Galaxy Z Fold7 agli SSD 990 PRO/9100 PRO, la presenza del brand non si limita all’esposizione: propone un percorso esperienziale che mette in scena un ecosistema interconnesso. Il tutto arricchito dalla partnership con Riot Games — anteprima di 2XKO e tornei su Valorant – con i titoli di punta protagonisti su tutte le postazioni Samsung.
La nuova linea di monitor Odyssey: qualità visiva e prestazioni competitive
Samsung mette al centro la nuova generazione di monitor Odyssey. In prova soprattutto OLED G6 (G60SD, 27″) e OLED G9 (G95SC, 49″): il G6 punta al competitivo con pannello QHD (2560×1440) fino a 360 Hz, 0,03 ms GtG, FreeSync Premium Pro, ingressi HDMI 2.1/DisplayPort e finitura OLED Glare Free per mantenere pulito il tracking anche nelle mappe più frenetiche; il G9 lavora sulla visione periferica con formato 32:9 Dual QHD (5120×1440), curvatura 1800R, 240 Hz, 0,03 ms GtG e DisplayHDR True Black 400, ideale per lettura di ombre e contrasti su ampi campi visivi. Le postazioni — tarate su Valorant e sull’anteprima di 2XKO — evidenziano vantaggi concreti: assenza di scie percepibili, animazioni più leggibili e una fluidità che aiuta a “tenere” il ritmo del gioco.
In più, la piattaforma Smart Hub / Gaming Hub integrata sui monitor consente di accedere ai servizi di cloud gaming (es. Xbox Cloud Gaming, GeForce NOW, Amazon Luna, Boosteroid) senza collegare una console o un PC: si associano controller Bluetooth e, dove previsto dai singoli servizi/titoli, anche tastiera e mouse direttamente allo schermo e si gioca. L’allestimento sottolinea infine la coerenza di filiera: PC/console ottimizzati e storage SSD 990 PRO/9100 PRO riducono i tempi morti e mantengono stabile il ritmo delle sessioni. Ne emerge l’idea di schermi progettati come strumenti di gioco prima ancora che come semplici vetrine tecnologiche.
Odyssey 3D: tridimensionalità senza occhiali

L’Odyssey 3D (27″ 4K/165 Hz, 1 ms) consente di visualizzare i giochi in vero 3D stereoscopico, cioè con due immagini diverse (una per ciascun occhio) che generano profondità reale. L’effetto è ottenuto senza occhiali o visori: il monitor applica uno strato stereoscopico al contenuto e, grazie all’eye-tracking, allinea dinamicamente la parallasse alla posizione del giocatore. Nella prova, la resa è stata convincente: profondità stabile, parallasse leggibile anche nei movimenti rapidi e tracking degli occhi molto preciso, capace di riagganciare i micro-spostamenti senza scatti visibili. Non abbiamo percepito affaticamento visivo durante la sessione “breve”, resta da verificarne la tenuta su utilizzi prolungati.
È importante sottolineare che l’Odyssey 3D è pensato per un’esperienza single-viewer: il sistema di tracciamento segue una sola coppia di occhi per volta. Chi si trova fuori dallo “sweet spot” principale può vedere l’immagine sdoppiata o con profondità incoerente; in pratica, solo l’utente tracciato vede il 3D correttamente. L’entusiasmo convive con alcuni paletti tecnici e di ecosistema: per attivare il 3D serve almeno una GPU NVIDIA GeForce RTX 3090 e il supporto nativo riguarda oggi circa 50 titoli (lista in crescita); per gli altri giochi interviene una conversione via IA che genera la profondità in tempo reale. Non abbiamo potuto valutarne a fondo la resa sui titoli non nativi, per cui il giudizio sulla qualità dell’upscaling 3D resta sospeso fino a test più estesi.
Galaxy Z Fold7: più leggero, più equilibrato, più “giocabile”

Nel corner mobile, il Galaxy Z Fold7 si è rivelato il dispositivo più sorprendente per ergonomia. La prima sensazione in mano è duplice: leggerezza superiore alle attese e ingombri più bilanciati, sia da chiuso che da aperto. La cerniera scorre in modo lineare e, una volta “aperto”, la superficie interna offre quello spazio extra che cambia davvero la fruizione dei giochi: interfacce più leggibili, controlli touch meno ammassati, visuale ampia senza fatica. Le dimensioni del display interno si sposano inoltre molto bene con la funzione di split screen: gioco da una parte e chat/Discord/guida dall’altra, oppure streaming e note affiancati, con entrambe le app che restano realmente utilizzabili senza compromessi.
Nella prova, il passaggio da telefono a mini-tablet è stato naturale: si apre, si riprende la partita e ci si ritrova con margine operativo in più senza perdere reattività. L’insieme di peso ridotto e migliore distribuzione rende più comode anche sessioni un po’ più lunghe, con presa stabile e meno micro-tensioni al polso. È il primo Fold che, dal vivo, dà davvero l’impressione di poter sostituire il telefono “piatto” senza chiedere compromessi nelle giornate di gioco/streaming.
Il valore sta anche nel contesto d’uso: lo schermo esterno consente la consultazione rapida (chat, guide, build), quello interno diventa il “campo” di gioco; con l’ecosistema Samsung, poi, si passa su TV/monitor in pochi passaggi e si continua dove si era rimasti. Ne esce un foldable che non è semplice esercizio di stile, ma uno strumento concreto per il gaming mobile, grazie a formato, peso, split screen e maneggevolezza finalmente allineati a ciò che i giochi moderni richiedono.
Storage ad alte prestazioni: 9100 PRO e 990 PRO

Dietro le postazioni competitive, Samsung ha messo in campo gli SSD 9100 PRO (PCIe 5.0) e 990 PRO (PCIe 4.0): componenti che non fanno scena quanto uno schermo, ma determinano quanto rapidamente si entra in partita, si caricano le mappe e si passano da un match all’altro. Il 9100 PRO è il nuovo riferimento prestazionale: interfaccia PCIe 5.0 x4 / NVMe 2.0, letture/scritture sequenziali fino a 14.800/13.400 MB/s e picchi random fino a 2.200K/2.600K IOPS, con gestione termica ed efficienza migliorate e tagli che arrivano fino a 8 TB; richiede però una piattaforma Gen5 compatibile (altrimenti degrada a velocità Gen4) ed è coperto da 5 anni o fino a 2.400 TBW di garanzia, a seconda del modello. Accanto a lui, il 990 PRO resta il “best seller” per compatibilità e valore: PCIe 4.0 x4, fino a 7.450/6.900 MB/s in sequenziale e fino a 1.600K IOPS in lettura random sul taglio 4 TB. È adatto ai PC attuali e funziona anche come espansione interna per PlayStation 5 (meglio con dissipatore), ragione per cui continua a essere una scelta solida nel gaming odierno, specialmente dove Gen5 non è disponibile o non necessario.
Un ecosistema gaming “continuo”

Il padiglione Samsung a Lucca Comics & Games 2025 ha messo in scena una tesi chiara: il gaming non è più un’isola, ma un ecosistema continuo che attraversa monitor, TV, foldable e storage. La nuova linea Odyssey affina il presente con pannelli OLED velocissimi e funzioni smart che aprono al cloud gaming senza console o PC collegati; l’Odyssey 3D indica una via inedita alla profondità visiva, oggi entusiasmante ma ancora da early adopter per requisiti e libreria. Sul fronte mobile, Galaxy Z Fold7 porta un’ergonomia finalmente matura — più leggero, più equilibrato e credibile in split screen — trasformando il telefono in una vera estensione del setup da gioco. Dietro le quinte, gli SSD 9100 PRO e 990 PRO offrono quella velocità “invisibile” che fa la differenza tra un’esperienza fluida e una piena di attese.
Ne esce l’immagine di un marchio che non si limita a sommare prodotti, ma punta a integrare contesti d’uso: dal mobile al salotto, dal competitivo al single player, fino allo streaming. Oggi il 3D “glasses-free” resta una scommessa ambiziosa — potente ma selettiva — mentre il cloud via Gaming Hub e i pannelli OLED ad alto refresh sono già vantaggi concretiper molti giocatori. Se la libreria 3D crescerà e i requisiti hardware si alleggeriranno, l’Odyssey 3D potrà passare da spettacolo a standard; nel frattempo, foldable e storage mostrano come l’esperienza quotidiana abbia già fatto un passo avanti.
Samsung porta a Lucca un’idea coerente di futuro — più fluido, più profondo, più connesso — e alcuni tasselli sono pronti a migliorare il presente, altri chiedono strada. Il risultato è un percorso che fa venir voglia di giocare di più e aspettare di meno, con la sensazione che la prossima evoluzione non sia poi così lontana.
