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Sackboy: Una grande avventura – Recensione PC

Lo spin-off di Little Big Planet sbarca anche su PC, facendo così parte anch’esso delle grandi conversioni che ci sono state per PC da parte di Sony. Per l’occasione abbiamo preso i panni del Cavaliere Sferruzzato in questo meraviglioso platform 3D.

Una narrazione classica e un po’ nostalgica

Sackboy: Una Grande Avventura non punta sulla componente narrativa e infatti ce ne accorgiamo subito sin dall’inizio. Con un po’ di nostalgia, per i giocatori di vecchia data di Little Big Planet, nelle prime sequenze torniamo nel Mondo del Fai da Te. Abitato da uomini di pezza che vivono in pace e in tranquillità, finché non piomba però il diabolico Vex, personificazione degli incubi.

L’obiettivo del nostro villain è costruire lo Sconquassatore, un macchinario in grado di trasformare i sogni degli abitanti del Fai da Te in incubi, e per farlo deve servirsi degli uomini di pezza, per questo motivo rapisce tutti gli amici di Sackboy.

Sackboy, ovviamente, riesce a salvarsi ed è qui che il gioco inizia. Questa avventura ci porterà attraverso cinque mondi diversi, con un mondo “bonus” una volta sconfitto il boss finale, con all’interno una variegata tipologia di livelli.

Un po’ come alla Super Mario, durante i vari livelli dovremo raccogliere un determinato numero di “sfere dell’immaginazione” che ci serviranno poi per sbloccare il mondo successivo, le quali a livello di trama sono i sogni di tutti gli uomini di pezza che rendono vivo il Mondo del Fai da Te.

Sackboy conserva comunque quelle caratteristiche principali di Little Big Planet: l’estetica patchwork e la personalizzazione del protagonista; tuttavia, però risulta più semplice e lineare. Si presta maggiormente per estetiche e contenuti ad un pubblico giovane, ma non risulta mai frivolo o superficiale.

Impostazioni di gioco

C’è da dire che la versione PC non risulta differente rispetto a quella PS5, né in positivo né in negativo, se escludiamo una skin riscattabile collegando Steam al proprio account PlayStation. Quindi per i giocatori che magari si erano particolarmente appassionati al gioco per PS, non ci saranno molte possibilità che proveranno la versione PC.

L’unica differenza è che, ovviamente, c’è la possibilità di giocare con la tastiera, ma anche il gioco consiglia di utilizzare un controller, meglio se si utilizza un DualSense per immergersi completamente nell’esperienza.

Per gli utenti un po’ più smanettoni, Sackboy: Una Grande Avventura vanta di una varietà di opzioni generose. La pagina del gioco assistito – ovvero le vite infinite e i comandi semplificati – è molto evidente e accessibile, le prestazioni del computer sono elencate in tempo reale e la tab dedicata alla grafica riserva al suo interno una quantità notevole di informazioni.

Se siete dotati di uno schermo ultrawide potete godere dell’esperienza in formato 21:9 con definizione 4K. Se avete una scheda video NVIDIA recente, potrete avere a disposizione Ray Tracing e Deep Learning Super Sampling (DLSS).

Sul nostro PC – che equipaggia una scheda video Radeon RX-580 ed una CPU AMD Ryzen 5 3600 – abbiamo spinto il gioco fino al massimo dettaglio senza problemi, con una buona fluidità e grafica pari alla versione console.

Quindi se vi stavate chiedendo se il vostro computer sia in grado di reggere Sackboy: Una Grande Avventura, sappiate che questi sono anche i requisiti consigliati.

Impostazioni grafiche Sackboy

Salta Sackboy, salta!

Parlando però del vero e proprio gameplay, c’è da dire che Sackboy Una Grande Avventura è un platform impegnativo (ma non troppo), coccoloso e colorato (ma non troppo). Si lascia giocare e ti fa anche arrabbiare un po’, come ogni platform dovrebbe fare.

Abbiamo particolarmente apprezzato la scelta della Sumo Digital di aver arricchito SackBoy Una Grande Avventura con una colonna sonora così complessa: include un mix di temi classici, nuove canzoni e cover.

Questo fa in modo che ogni livello è un’esperienza unica, ogni traccia è interattiva cosicché ogni singola canzone si adatti sia allo scenario che alle azioni dei giocatori. In ogni mondo è anche presente un livello proprio nel quale Sackboy dovrà muoversi a tempo di musica, immaginate quindi un omino di pezza che salta a tempo di Toxic di Britney Spears oppure Uptown Funk di Bruno Mars.

Sackboy livello Uptwon Funk

Per quanto riguarda i tempi di gioco, noi ci abbiamo impiegato circa una quindicina di ore, ma chi macina platform andrà molto più spedito. Il “problema” principale è che arrivare alla conclusione della storia non è così complicato, diverso sarà dover raccogliere tutte le sfere dell’immaginazione per poter giocare il mondo bonus sbloccato dopo il boss finale, pensato apposta per mettere alla prova le nostre abilità nel campo dei platform 3D.

Sono presenti anche dei livelli cooperativi fino a 4 giocatori, e in più anche semplicemente la possibilità di portare avanti la campagna di gioco insieme, in alcuni stage questo rende il tutto un po’ più strategico.

Questo lo si può fare o banalmente collegando altri controller, o con amici che hanno acquistato il gioco oppure ospitando o partecipando ad una partita online (non è possibile giocare con amici tramite Remote Play), ma purtroppo, noi abbiamo trovato una certa difficoltà nel trovare altri giocatori con cui giocare e quindi per il momento non possiamo completare al 100% il gioco.

Nel complesso, Sackboy Una Grande Avventura svolge bene il suo lavoro, anche se qualche critica da muovere ce l’abbiamo. I boss, per esempio, al di là della loro relativa semplicità (rispetto a molti altri livelli del gioco) soffrono di una certa ripetizione. Per esempio, il “malvagio” Vex, lo abbiamo incontrato più volte, e tutte le volte il livello in cui lui era il boss era lo stesso, ma con una minima differenza di difficoltà

Anche alcuni livelli bonus sono spesso ripetuti in maniera marcata nei vari mondi che esploriamo. Date le premesse, ci aspettavamo una certa progressione durante l’avventura; invece abbiamo notato questa ripetitività anche nelle missioni e nelle tipologie di livelli che dopo un po’ lascia l’amaro in bocca.

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Chiara Napoli

Chiara Napoli

Amante del cinema e dei videogiochi, mi piace capire e studiare come questi due mondi,ritenuti per molto tempo distanti, ora stiano diventanto sempre di più un'unica arte.

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