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I servizi segreti russi scambiano The Sims 3 per delle SIM telefoniche

Il tutto nel quadro d'un operazione che avrebbe fermato una presunta cellula terrorista

Siamo oramai nel terzo mese di questa situazione delicatissima che vede le forze dei russi, guidate da Vladimir Putin, impiegate in quella che definiscono una “operazione militare speciale” mentre avanzano, preceduti da pioggie di bombe, su suolo ucraino in quella che ha invece tutta l’aria di essere una vera e propria guerra – e che ha riaperto sul pianeta due minacce che speravamo sopite: la minaccia di una Terza Guerra Mondiale (secondo alcuni già cominciata) e la minaccia della guerra nucleare.

Da inizio conflitto i russi, o meglio Vladimir Putin, perché per un russo qualsiasi è difficile e pericoloso dire cose non approvate dal governo, parlano di una operazione volta a “denazificare” l’Ucraina e i paesi limitrofi. A tale scopo, molti degli esperti enti d’informazione russa specializzati nel confezionamento di fake news si sono date un gran da fare, generando ancor più confusione coadiuvati dagli enti censori del paese. Questo clima, purtroppo, rende difficilissimo stabilire cosa sia vero e cosa falso, quindi non meravigliano i dubbi sulla notizia in questione: una cellula terroristica di matrice nazista sarebbe stata scoperta dagli agenti dell’FSB (ex KGB), e tra il materiale sequestrato figura qualcosa che non quadra.

Nel sequesto compiuto dai russi anche tre copie di The Sims 3:

Ebbene si, tre copie per PC del famoso terzo capitolo del gioco sono fotografate, allineate in bella vista, su un materasso affiancate da altri elementi incriminanti, come libri propagandistici e simbologia nazista. Lo ha fatto notare su Twitter il giornalista della BBC Francis Scarr. Nelle immagini condivise dai russi si possono scorgere delle toppe con il simbolo Totenkopf, una foto di Hitler e una t-shirt rossa con una svastica sul petto. Ciò chiarisce lo schieramento ideologico e politico della presunta cellula fermata dall’FSB.

I terroristi si sarebbero inoltre dimostrati potenzialmente molto pericolosi poiché in possesso di diverse bombe incendiarie Molotov, pistole Makarov, fucili, granate, munizioni, finti passaporti ucraini, libri nazionalisti e droghe. L’unica nota incogrua in questa storia, vera o falsa che sia, sono le tre copie di The Sims 3 allineate tra le prove. Molti vedono in questa gaffe un chiaro segno d’inaffibabilità, e c’è chi è pronto a scommettere sia una notizia costruita allo scopo di legittimare le azioni belliche del governo davanti agli occhi del popolo.

L’ipotesi che va per la maggiore, e suona dannatamente comica, è che i russi, per dare credibilità e peso alla notizia, abbiano pensato di inserire tra le prove tre schede SIM telefoniche straniere, confendendo dunque le tre copie del gioco per quello che non sono, tutto a causa di quel SIMS nel titolo. Un’altra ipotesi, difficile da credere però conoscendo la severità del governo russo, è che qualcuno l’abbia fatto di proposito – una burla che però potrebbe costare cara, se tale si dimostrasse. Com’è andata in realtà? Temo nessuno di noi potrà mai saperlo.

Non sarebbe la prima volta in cui i russi inciampano sui videogiochi. In passato alcuni ragazzi furono accusati di terrorismo per le loro attività in Minecraft, dunque non viene tanto assurdo pensare che forse l’FSB sia consapevole di aver fotografato dei videogiochi, forse convinta che gli individui fermati portassero avanti in qualche modo delle attività terroristiche in gioco.

russi
Fonte: Twitter

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Giovanni Carrieri

Giovanni Carrieri

Amante dei videogiochi sin dalla più tenera età ho trascorso la fanciullezza sulle console per poi passare, crescendo, al PC, mia attuale piattaforma di riferimento. Amo in particolar modo i giochi di ruolo e gli adventure, specie se open world e con una componente narrativa ben scritta e sceneggiata. Non disdegno il gioco multiplayer, sempre che la compagnia sia buona.

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