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Rumor | Piante Contro Zombi: EA ha licenziato il creatore del gioco perché si è opposto alle microtransazioni?

E’ da qualche settimana che in rete (e non solo) è esplosa un’accesa polemica contro le microtransazioni, che ha raggiunto il suo apice con il nuovo titolo di EA e DICEStar Wars Battlefront II.

Ebbene in queste ore il colosso canadese è stato attaccato da Edmund McMillen, creatore tra gli altri di Super Meat Boy e The Binding of Isaac, per come ha trattato George Fan, padre del celebre Piante Contro Zombi.

Secondo McMillen il buon George Fan è stato licenziato da Electronic Arts perché si è opposto fermamente all’inclusione di meccaniche pay-to-win all’interno di Piante Contro Zombi 2.

Eccovi le sue parole:

“Volete che vi racconti una storia di questa industria che ha a che fare con EA ed uno sviluppatore indipendente? Questa è una storia semisconosciuta e spero di non fare arrabbiare qualcuno ma so che potrei dato che la racconto in un modo un po’ confuso a livello di dettagli. 

Coinvolge un mio amico, George Fan. George ha realizzato un gioco chiamato “Insaniquarium”. Lo ha realizzato una vita fa e ha vinto molti premi spingendo PopCap a cercarlo insistentemente. PopCap lo assunse, lo mise in un piccolo ufficio con altre due persone e gli chiese di realizzare un gioco. Lui creò Piante Contro Zombi. Fu un grande successo e PopCap fu acquisita da EA che lo rese ancora più un successo. Quindi decisero di concentrarsi su questa IP e di realizzare un sequel, spin-off ed altro ancora. George era entusiasta, aveva delle idee per un sequel e sviluppò questo gioco indipendentemente con un piccolo gruppo di persone e con una mentalità prettamente indie.

Si trattava di un gioco personale, era la sua creatura. EA disse ‘facciamo questo sequel, lo faremo mobile e sarà pay-to-win. Fan reagì sottolineando che non era una buona idea e che non voleva meccaniche di quel tipo nel proprio gioco, ma a quel punto EA rispose con un ‘sei licenziato’. Lui quindi lasciò la compagnia.”

Qui sotto vi inseriamo il video dove dal minuto 40:55 potrete ascoltare questa triste storia:

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